Controllo sulla gestione finanziaria dell’Aero Club d’Italia per il 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 97 del 22.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
In sede di controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti alla vigilanza della Corte dei conti, il giudizio di regolarità contabile e quella di sana gestione finanziaria si fondano sull’analisi degli equilibri di bilancio e sull’attitudine dell’ente a perseguire i propri fini istituzionali. Il peggioramento della gestione caratteristica, con il passaggio da un avanzo a un disavanzo economico d’esercizio, impone all’ente di adottare azioni correttive volte ad accrescere i proventi autonomi e a contenere i costi. La Corte raccomanda la puntuale programmazione delle spese, il rispetto del Codice dei contratti pubblici e la selezione competitiva dei fornitori, limitando il ricorso agli affidamenti diretti.

Il Fatto

La vicenda riguarda il controllo eseguito dalla Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell’Aero Club d’Italia (Ae.C.I.) per l’esercizio 2023. L’Ente, federazione del Coni, è sottoposto alla vigilanza di diverse amministrazioni, tra cui la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Dopo il periodo di gestione commissariale, conclusosi con il rinnovo degli organi per il quadriennio 2021-2024, l’Ente ha ripristinato il ciclo di programmazione. La Corte esamina il rendiconto 2023, approvato dall’Assemblea, per verificare gli equilibri di bilancio e la sana gestione delle risorse, segnalando le criticità riscontrate.

La Motivazione della Corte

L’esercizio si chiude con un disavanzo economico di euro 449.945, in netta inversione rispetto all’avanzo del 2022. La Corte rileva il peggioramento della gestione caratteristica, divenuta deficitaria, a causa di una più elevata quota dei costi della produzione rispetto ai ricavi. Si accentua la dipendenza dai trasferimenti pubblici e dai contributi di “Sport e salute s.p.a.”, che mantengono particolare rilevanza.

Sul fronte delle spese, la Corte osserva l’aumento delle erogazioni agli Aero Club federati e la consistenza della massa dei residui passivi, dovuta ad accantonamenti per il ripristino della flotta. La gestione finanziaria chiude con un avanzo, ma la giacenza di cassa è giudicata eccessiva, segnalando una difficoltà di impiego delle risorse per i fini istituzionali.

La Corte esamina poi l’attività negoziale, rilevando un numero consistente di affidamenti diretti. Si raccomanda di aumentare la capacità di selezione competitiva nella scelta dei fornitori, conformandosi ai principi del Codice dei contratti pubblici.

Infine, con specifico riguardo al rinnovo della flotta, la Corte sottolinea la necessità di decisioni di spesa frutto di puntuale programmazione, in grado di assicurare la copertura economica. Si richiama l’attenzione sulla corretta gestione dei residui e sulla necessità di evitare la prescrizione dei crediti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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