Riduzione liste d’attesa, controllo della Corte dei conti sulle risorse Covid-19 (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 124 del 17.08.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione di controllo per la Regione Siciliana esercita il controllo sulla gestione delle risorse finanziarie destinate alla riduzione delle liste d’attesa per il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19. Il controllo, avviato con la deliberazione n. 155/2024/GEST e proseguito con la deliberazione n. 309/2025/GEST, si inserisce nel quadro della programmazione dell’attività di controllo della Sezione e verifica il perseguimento, da parte dell’amministrazione e del Governo regionali, degli obiettivi stabiliti dalla normativa di settore. La pronuncia approva il referto conclusivo, esito del procedimento di controllo che ha visto la partecipazione degli enti del Servizio Sanitario Regionale in sede di contraddittorio.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione Siciliana, nell’ambito della programmazione dell’attività di controllo per l’anno 2024, ha individuato come tema di fondamentale interesse la gestione dei servizi sanitari regionali, con particolare attenzione al corretto impiego delle risorse destinate al rafforzamento dell’area delle terapie dell’emergenza e alla riduzione delle liste d’attesa.

Con la deliberazione n. 155/2024/GEST è stato avviato il controllo sulla gestione delle risorse del settore sanitario destinate, durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19, al rafforzamento dell’area delle terapie dell’emergenza e alla riduzione delle liste d’attesa. Il controllo è stato trasmesso al Ministero della Salute, al Presidente della Regione e agli altri soggetti istituzionali interessati. La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2025/INPR, ha raccomandato l’esame dei programmi di recupero delle liste d’attesa, e la Sezione di controllo ha quindi proseguito l’istruttoria con la deliberazione n. 309/2025/GEST, approvando la bozza di referto.

La Motivazione della Corte

La deliberazione muove dal quadro normativo che fonda il controllo della Corte dei conti sulla gestione delle risorse pubbliche, richiamando l’art. 100, secondo comma, Cost. e l’art. 7, comma 7, della legge n. 131/2003. La Sezione richiama altresì il disposto dell’art. 1, comma 610, della legge n. 266/2005, che espressamente prevede l’applicabilità delle disposizioni della legge nelle regioni a Statuto speciale, come la Regione Siciliana, compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti.

L’attività di controllo si sviluppa in continuità con le precedenti deliberazioni di programmazione: la n. 51/2024/INPR, che ha individuato il tema della gestione dei servizi sanitari come prioritario, e la n. 155/2024/GEST, che ha avviato il controllo specifico. Con la successiva deliberazione n. 61/2025/INPR la Sezione ha confermato la necessità di completare il controllo e verificare il conseguimento degli obiettivi della normativa di settore, fissati in sede di programmazione del rafforzamento dell’area delle terapie dell’emergenza e della riduzione delle liste d’attesa.

La deliberazione dà conto del corretto svolgimento del procedimento, caratterizzato dalla trasmissione della bozza di referto agli enti interessati e dalla successiva fase di contraddittorio. L’ordinanza presidenziale n. 41/2026 ha convocato nell’adunanza il Dipartimento per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Salute, il Responsabile Unico dell’Assistenza Sanitaria, le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere e universitarie del Servizio Sanitario Regionale.

Le note documentali pervenute in riscontro alla deliberazione n. 309/2025/GEST provengono da tutti gli enti convocati: il Dipartimento regionale, il RUAS e le singole ASP, Aziende ospedaliere e IRCCS della Regione. L’esito del contraddittorio, svoltosi nell’adunanza pubblica, ha consentito alla Sezione di approvare il referto sulla gestione delle risorse finanziarie destinate alla riduzione delle liste d’attesa per il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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