Controllo contabile sulle società partecipate regionali: assenza di operazioni di soccorso finanziario e sostenibilità della gestione di una società di impianti a fune (Corte dei Conti Sez. contr. Valle d’Aosta n. 26 del 28.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
La partecipata regionale che gestisce impianti a fune non ha diritto a un sostegno finanziario automatico da parte dell’ente pubblico socio. Il c.d. soccorso finanziario, consistente in aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito o rilascio di garanzie, è ammesso solo nei casi consentiti dall’art. 6, comma 19, d.l. n. 78/2010, ossia a fronte di convenzioni o contratti di servizio per la realizzazione di investimenti, e resta comunque subordinato alla dimostrazione della sostenibilità economico-finanziaria della continuità aziendale. La ricapitalizzazione per ripiano di perdite costituisce per l’ente socio una spesa corrente, non un investimento, con i conseguenti limiti di finanza pubblica. Nel controllo sulla legittimità e regolarità della gestione, la Sezione valuta la capacità della gestione caratteristica di generare flussi positivi e la conformità delle procedure di reclutamento del personale ai principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Valle d’Aosta ha svolto, in base al programma annuale, il controllo sulla legittimità e regolarità della gestione della società per azioni che gestisce i comprensori sciistici di Pila, Crévacol e Cogne, per il periodo 2020-2024. La società è a controllo pubblico, essendo partecipata in misura maggioritaria (84,69 per cento) dalla Regione autonoma, tramite la propria finanziaria regionale. L’istruttoria, condotta in contraddittorio con l’amministrazione regionale, ha riguardato la situazione patrimoniale ed economica, l’indebitamento verso la controllante, i contributi ricevuti e la gestione del personale.

La Motivazione della Corte

L’analisi dei bilanci ha evidenziato una gestione economica costantemente positiva: in tutti gli esercizi la differenza tra valore e costi della produzione ha avuto segno positivo, con una flessione solo nel periodo 2020-2021 per la chiusura degli impianti dovuta all’emergenza pandemica. Il patrimonio netto è cresciuto del 31,95 per cento nel quinquennio per effetto dell’integrale destinazione degli utili a riserva. La Sezione ha verificato l’assenza di operazioni di ripianamento perdite, ricapitalizzazioni o conferimenti, ossia di tipici interventi di soccorso finanziario, diversamente da quanto osservato per altre partecipate di settore.

Quanto all’indebitamento verso la controllante, è stata riscontrata la coincidenza tra i dati comunicati dall’amministrazione e le risultanze contabili: quattordici mutui e due prestiti obbligazionari convertibili ventennali, integralmente rimborsati. Nel 2024 si è registrato un incremento delle disponibilità liquide e l’accensione di nuovi finanziamenti per investimenti. La Sezione ha poi rilevato che in tutte le annualità la somma dei contributi regionali percepiti risulta superiore all’utile netto conseguito, evidenziando il carattere strutturale di tali erogazioni e la loro importanza per la redditività della gestione caratteristica, pur senza configurare un vulnus alla sana gestione finanziaria.

Sul piano della governance, la Sezione ha giudicato sufficientemente esplicitate e pertinenti le motivazioni addotte per la composizione dell’organo amministrativo, in linea con il principio per cui l’obbligo motivazionale non può essere assolto con formule stereotipate ma deve riflettere l’adeguatezza organizzativa in concreto. Con riferimento al personale, la Sezione ha rammentato che, per le società a controllo pubblico, l’accesso al lavoro deve avvenire secondo i principi costituzionali e di derivazione europea di trasparenza, pubblicità e imparzialità, richiamando l’orientamento per cui procedure meramente comparative, prive dei caratteri del concorso, possono risultare viziate.

In definitiva, il giudizio complessivo sulla gestione è positivo, pur accompagnato dall’indicazione di profili di attenzione quali la prudenza nella valutazione dei rischi fiscali latenti e la necessaria cautela nelle procedure di stabilizzazione del personale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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