Controllo Corte dei conti sull’attuazione del PNRR del Comune di Vicenza (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 99 del 14.05.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione di cui all’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, esercitato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, ha ad oggetto l’acquisizione e l’impiego delle risorse provenienti dai fondi del PNRR e si svolge secondo valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia. Il controllo non attende l’esito conclusivo delle attività, che è di regola molto protratto nel tempo, e si focalizza su segmenti di gestione connessi al raggiungimento degli obiettivi intermedi. Il soggetto attuatore assume la responsabilità dell’avvio, dell’attuazione e della funzionalità dell’intervento finanziato ed è tenuto al rispetto dei cronoprogrammi, dei target e milestone e dei principi di sana gestione finanziaria, incluso il vincolo del DNSH. Il perimetro del controllo è delimitato agli interventi che mantengano fondi riconducibili al PNRR; ne restano esclusi i progetti integralmente definanziati e rifinanziati con altre fonti.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Veneto ha svolto il controllo sulla gestione dei progetti del PNRR di cui il Comune di Vicenza è soggetto attuatore, secondo le forme dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021. L’istruttoria si è svolta attraverso più note e integrazioni documentali, con dati aggiornati al 30 giugno 2024 per la parte gestionale e al 31 dicembre 2023 per quella contabile.
Il Comune ha dichiarato 81 progetti gestiti a vario titolo, per un costo complessivo di euro 70.000.457,53. Di questi, 59 sono stati ricompresi nel perimetro di indagine, per un valore di euro 62.403.857,53, di cui euro 54.474.344,83 finanziati a valere su fondi PNRR.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha definito il perimetro oggettivo del controllo limitandolo ai CUP per i quali l’Ente risulti, a titolo originario, beneficiario diretto dei fondi PNRR e responsabile dell’avvio, dell’attuazione e della funzionalità dell’intervento. Sono stati esclusi i 20 progetti integralmente definanziati dal PNRR, ancorché rifinanziati con altre fonti esogene a invarianza di saldi, e i 2 progetti in cui l’Ente opera come soggetto sub-attuatore per conto della Regione.
Quanto alla tipologia degli interventi, 5 dei 55 progetti in cui l’Ente è attuatore diretto rientrano nella modalità lump sum, tutti della Missione 1: tali misure privilegiano la logica pay-by-result e sono svincolate dalla rendicontazione dei costi effettivi ai sensi dell’art. 183, paragrafo 3, del Regolamento finanziario UE. Due progetti in cui l’Ente è solo beneficiario appartengono agli interventi non nativi PNRR.
Sullo stato di avanzamento procedurale, all’84,74% dei progetti risulta una fase di “messa a terra”, con il 74,58% in esecuzione e l’8,47% in collaudo; tutti i CUP risultano dichiarati in linea con i cronoprogrammi. Sul versante finanziario, la Sezione ha rilevato che l’incidenza degli accertamenti sulla quota PNRR è pari al 2,93% per la M1, all’1,01% per la M2, all’11,38% per la M4 e al 21,07% per la M5; l’incidenza dei pagamenti sugli accertamenti è del 71,06% per la M1, 82,15% per la M2, 12,12% per la M4 e 29,95% per la M5. Lo scostamento è stato ricondotto, per le missioni M4 e M5, al fatto che i pagamenti dei primi anticipi e SAL si sono registrati nel 2024.
La Sezione ha ritenuto di richiamare l’attenzione sull’osservanza dei principi generali applicabili agli interventi PNRR in capo al soggetto attuatore, tra cui la sana gestione finanziaria, il DNSH, il tagging climatico e digitale, il divieto di doppio finanziamento e gli obblighi di comunicazione. Ha inoltre evidenziato l’opportunità di monitorare la tempestiva disponibilità dei cronoprogrammi sul sistema ReGiS e di presidiare i progetti in cui l’Ente sia solo beneficiario avvalendosi di soggetti attuatori esterni non strumentali, potenzialmente meno monitorabili. Sul personale, la Sezione ha preso atto delle difficoltà di reclutamento segnalate dall’Ente e delle 13 unità in servizio sulle 20 inizialmente contrattualizzate.
Nel complesso, l’attività amministrativa è stata valutata positivamente, con particolare riferimento all’economicità, efficienza ed efficacia nell’acquisizione e impiego delle risorse PNRR, riservandosi la Sezione di verificare negli esercizi futuri l’efficacia degli organismi di governance.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.