Controllo PNRR: referto e invito a recuperare il ritardo sul cronoprogramma (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 291 del 18.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo, nell’esercizio del controllo sulla gestione dei progetti finanziati con fondi PNRR e PNC, approva il referto sull’attuazione degli interventi e, ove rilevi scostamenti dal cronoprogramma, invita l’amministrazione a porre in essere quanto necessario al recupero del ritardo, all’incremento dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e all’aggiornamento della piattaforma ReGiS. L’invito opera nell’ambito della discrezionalità dell’ente, cui resta rimessa la scelta dei mezzi. La Sezione si riserva la successiva verifica dello stato di avanzamento dei progetti in ritardo, in funzione della propria attività di controllo e non in vista di un giudizio di responsabilità.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha svolto il monitoraggio, alla data del 30 giugno 2025, dei progetti finanziati con risorse PNRR e PNC del Comune di San Giovanni La Punta. L’istruttoria è stata avviata con richiesta inviata all’ente in data 09.06.2025 e definita con l’acquisizione del riscontro istruttorio del 21.10.2025. Al fine di garantire il pieno contraddittorio, in data 29.10.2025 è stata trasmessa all’Ente la bozza di referto, con invito a presentare osservazioni e controdeduzioni, poi acquisite al protocollo del 06.11.2025.
Il Magistrato istruttore ha richiesto il deferimento e il Presidente ha convocato l’adunanza con ordinanza n. 121/2025. La questione approda alla Sezione per la deliberazione conclusiva dell’attività di controllo sulla gestione.
La Motivazione della Corte
Il fondamento del controllo è rinvenuto negli artt. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 e 7, comma 7, del d.l. 31 maggio 2021 n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021 n. 108, che attribuisce alla Corte dei conti la verifica dell’impiego delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il richiamo costituzionale investe gli artt. 81, 97, primo comma, 28 e 119, ultimo comma, della Costituzione, oltre all’art. 100, secondo comma.
La Sezione ha esaminato la documentazione prodotta dall’ente e ha rilevato, all’esito del monitoraggio, scostamenti rispetto al cronoprogramma di un progetto individuato dal codice CUP, nonché discordanze nei dati caricati sulla piattaforma ReGiS e una percentuale di pagamenti inferiore alle attese rispetto alle risorse accertate. Su tali rilievi non è seguita una pronuncia di responsabilità: la deliberazione resta nell’alveo del controllo collaborativo.
L’atto si conclude con un invito rivolto all’Amministrazione, nell’ambito della propria discrezionalità, a porre quanto necessario per recuperare il ritardo sul cronoprogramma, incrementare ulteriormente la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e aggiornare la piattaforma ReGiS eliminando le discordanze accertate nel referto. Analogamente, il Segretario generale è invitato ad adottare quanto ritenuto necessario per dare attuazione alla deliberazione.
La Corte si riserva di verificare lo stato di avanzamento del progetto in ritardo. Dispone inoltre la trasmissione della pronuncia al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione dell’Ente e la sua pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente”, ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.