Controllo PNRR su progetto M5C2I2.2 del Comune di Portici (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 323 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sulla gestione dei progetti finanziati con risorse del PNRR, la Sezione regionale di controllo accerta profili di criticità quando emergono scostamenti tra il cronoprogramma dichiarato dal soggetto attuatore e i dati risultanti dal sistema ReGiS, divergenze tra le fonti di finanziamento indicate dall’Ente e quelle registrate nel sistema informativo, nonché omissioni nell’adeguamento del sistema dei controlli interni finalizzato all’implementazione di un sistema di audit specificamente dedicato ai contratti pubblici finanziati con risorse del Piano. Il quadro normativo multilivello — artt. 18, 22 e 29 del Reg. (UE) 2021/241 e art. 8, commi 1 e 3, del d.l. n. 77 del 2021 — impone controlli specifici sulla gestione delle risorse, la cui inosservanza espone l’Ente a rischi finanziari derivanti dal mancato rispetto dei termini di rendicontazione.
Il Fatto
Il Comune di Portici, quale soggetto attuatore e destinatario di finanziamenti anche a valere sul PNRR, è destinatario di un intervento di rigenerazione urbana ricompreso nella misura M5C2I2.2 e identificato dal CUP n. J75F21000260004, per un valore complessivo di euro 585.621,15. L’opera rientra tra i Piani urbani integrati e consiste nel restauro di un’esedra storica e nella riqualificazione di una piazza.
Nell’ambito del programma dei controlli per gli anni 2024 e 2025, la Sezione regionale ha avviato un procedimento istruttorio, invitando l’Ente a fornire una relazione sullo stato di avanzamento del progetto. Acquisito il riscontro, il Collegio ha rilevato profili di criticità nella gestione dell’intervento, con particolare riguardo all’avanzamento dei lavori, al cronoprogramma e alle fonti di finanziamento.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro della governance del Piano, richiamando il d.l. n. 77 del 2021, convertito dalla legge n. 108 del 2021, che definisce gli obblighi delle Amministrazioni titolari e dei soggetti attuatori. Vengono richiamate anche le disposizioni in materia di anticipazioni erogabili ai soggetti attuatori ai sensi dell’art. 11 del d.l. n. 19 del 2024 e dell’art. 18-quinquies del d.l. n. 113 del 2024.
Dalla consultazione del sistema ReGiS alla data dell’11 dicembre 2025 emerge un quadro articolato. Il Comune ha indicato in ReGiS un termine di conclusione dei lavori al 16 giugno 2027, termine più ampio rispetto a quello previsto dalla misura di finanziamento, fissato al 30 giugno 2026. L’avanzamento economico-finanziario registrato è pari all’84,1% del valore complessivo, con costi realizzati per euro 492.717,62 e pagamenti non ancora rendicontati per euro 444.283,28.
La Corte rileva un disallineamento tra i dati relativi al cronoprogramma dell’opera e quelli indicati in ReGiS. Sul versante delle fonti di finanziamento, il Collegio osserva una divergenza tra i dati dichiarati dal Comune nella nota di riscontro — secondo cui l’intervento sarebbe coperto esclusivamente con fondi PNRR/PNC — e quelli risultanti dal sistema informativo, che registra il concorso di risorse nazionali riconducibili a più linee di finanziamento, tra cui risorse PNC e risorse del Fondo opere indifferibili.
Il Collegio censura inoltre il mancato adeguamento del sistema dei controlli interni, non risultando implementato un sistema di audit specificamente dedicato ai contratti pubblici per affidamenti a valere sulle risorse del PNRR, in contrasto con il quadro normativo multilivello richiamato.
In conclusione, la Sezione accerta la presenza dei profili di criticità descritti, dispone la trasmissione della deliberazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale e richiede all’Amministrazione una relazione di aggiornamento sullo stato di realizzazione del progetto entro il 31 gennaio 2026. Invita altresì l’Ente a una puntuale esecuzione degli obblighi derivanti dalla conclusione del contratto di appalto, raccomandando ogni misura utile per il rispetto dei termini del PNRR e la solerte implementazione della fase di rendicontazione attraverso il sistema ReGiS, al fine di garantire l’erogazione degli ulteriori fondi ed evitare l’esposizione a rischi finanziari.
Nota della Redazione
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