Chiusura del controllo sul rendiconto 2024 senza gravi irregolarità, con invito a ridurre i residui attivi e a rispettare i cronoprogrammi PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 5 del 30.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio della vigilanza sulla regolarità della gestione finanziaria degli enti locali, conclude il procedimento di controllo sul rendiconto di gestione qualora non emergano gravi irregolarità, invitando comunque l’ente ad assicurare iniziative per ottimizzare le procedure di acquisizione delle entrate proprie al fine di ridurre la formazione di nuovi residui attivi, nonché a proseguire nella gestione degli interventi finanziati con i fondi del PNRR nel puntuale rispetto dei cronoprogrammi. La mancata osservanza di tali cronoprogrammi determina la perdita del finanziamento. Per le somme erogate a titolo di anticipo, si raccomanda l’attivazione dei vincoli sulla cassa ai sensi dell’art. 180, comma 3, lett. d), del TUEL, qualora i pagamenti per l’attuazione dei progetti non abbiano superato le somme anticipate.

Il Fatto

Il Comune di Peio, ente con popolazione non superiore a cinquemila abitanti, è stato sottoposto al controllo della Sezione di controllo della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, Sede di Trento, in relazione al rendiconto dell’esercizio finanziario 2024. L’inclusione nel programma di controllo è dipesa dalla circostanza che il rendiconto evidenziava residui attivi dei titoli 1 e 3 per un importo pro-capite superiore a mille euro. Il Comune ha approvato il rendiconto 2024 nel termine di legge e ha trasmesso i dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche. All’esito dell’istruttoria, il magistrato istruttore ha comunicato all’ente e all’organo di revisione le criticità emerse, che hanno riguardato, tra l’altro, la gestione dei residui, la gestione delle entrate, l’indebitamento e lo stato di avanzamento dei progetti finanziati con fondi del PNRR. L’ente e l’organo di revisione hanno fornito controdeduzioni e chiarimenti.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha preliminarmente delineato il quadro normativo di riferimento, richiamando l’art. 1, comma 166, della legge n. 266/2005, che impone agli organi di revisione degli enti locali la trasmissione di una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto, e il successivo comma 167, che affida alla Corte dei conti il compito di vigilare sulla corretta applicazione delle regole contabili di armonizzazione. Ha altresì ricordato che, ai sensi dell’art. 79 dello Statuto di autonomia, le Province autonome provvedono al coordinamento della finanza pubblica provinciale nei confronti degli enti locali, vigilando sul raggiungimento degli obiettivi complessivi di finanza pubblica.

Nel merito, la Sezione ha accertato la situazione finanziaria del Comune, caratterizzata da un risultato di amministrazione di 7.714.154,14 euro, con una parte disponibile di 4.000.953,87 euro e un fondo finale di cassa di 5.943.554,86 euro. Ha, poi, esaminato la gestione dei residui attivi, pari complessivamente a 14.873.330,08 euro, gran parte dei quali riferiti al titolo 4 e al titolo 2, mentre quelli relativi alle entrate proprie ammontavano a 2.182.876,53 euro per il titolo 1 e a 1.423.086,09 euro per il titolo 3. L’ente ha confermato che, grazie alla disponibilità di cassa da autofinanziamento superiore al fabbisogno dei pagamenti, non vengono erogati i contributi in conto investimenti della Provincia autonoma e del BIM. Con riferimento ai residui del titolo 1, il Comune ha aggiornato la situazione degli accertamenti IMIS sugli immobili delle centrali idroelettriche, oggetto di contenzioso, per i quali ha prudenzialmente disposto accantonamenti al FCDE e al fondo passività potenziali.

Con riguardo ai progetti finanziati con fondi PNRR, PNC e REACT EU, la Sezione ha monitorato lo stato di avanzamento di dieci interventi, rilevando che al 30 settembre 2025 sette risultavano completati. Ha rilevato che gli accertamenti totali ammontavano a 338.133 euro, gli impegni complessivi a 432.008 euro e i pagamenti a 417.721 euro. Per alcuni progetti, la percentuale di impegni e pagamenti sul finanziamento risultava superiore al cento per cento, in quanto finanziati in parte con altre risorse. La Sezione ha preso atto che la capacità di riscossione dell’ente si attestava al 53,62% e ha sottolineato l’opportunità di ottimizzare le procedure di acquisizione delle entrate proprie.

La Sezione ha, quindi, accertato che dall’esame dei dati del rendiconto 2024 e del questionario sul bilancio di previsione 2025-2027 non emergono allo stato degli atti gravi irregolarità. Ha concluso il procedimento di controllo, invitando l’ente ad assicurare iniziative per ridurre la formazione di nuovi residui attivi e a mantenere il monitoraggio sulla riscossione coattiva, nonché a proseguire nella gestione degli interventi PNRR nel rispetto dei cronoprogrammi. Ha, infine, disposto che le misure correttive adottate siano oggetto di specifica trattazione nella relazione al rendiconto 2025 e ha ordinato la trasmissione della deliberazione al Presidente del consiglio comunale, al Sindaco e all’organo di revisione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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