Esame del rendiconto 2024 del Comune di Sporminore: chiusura senza gravi irregolarità ma con inviti al risanamento degli equilibri di parte corrente (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 4 del 30.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sui rendiconti degli enti locali, l’accertamento di un equilibrio di parte corrente negativo non integra di per sé una grave irregolarità contabile quando l’ente dimostri in istruttoria che il risultato negativo è conseguenza di poste correttamente vincolate o di errori nel calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità, successivamente rettificati. L’amministrazione conserva comunque l’onere di assumere una programmazione finanziaria in equilibrio, seguita da una gestione conforme al suo mantenimento. La chiusura del procedimento di controllo non esclude l’invito a sanare le criticità residue e a proseguire nelle iniziative di risanamento, con verifica affidata alle successive attività di monitoraggio.
Il Fatto
Il Comune di Sporminore, ente con popolazione non superiore a cinquemila abitanti, ha approvato il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2024 in data 22 aprile 2025, trasmettendo i dati alla BDAP nel termine di legge. L’organo di revisione ha poi inviato alla Sezione di controllo per il Trentino-Alto Adige il questionario previsto dall’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005, segnalando gravi irregolarità e un equilibrio complessivo negativo di parte corrente. Il Comune è stato pertanto incluso nel programma di controllo secondo le modalità di cui alla lettera B della deliberazione n. 75/2025/INPR della Sezione.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento, evidenziando come la Corte dei conti sia chiamata a vigilare sulla corretta applicazione delle regole contabili di armonizzazione di cui al decreto legislativo n. 118/2011, in un sistema che vede la Provincia autonoma di Trento esercitare il coordinamento della finanza pubblica provinciale nei confronti degli enti locali, in attuazione degli artt. 79 e 80 dello Statuto speciale di cui al d.P.R. n. 670/1972.
Dall’esame dei dati del rendiconto 2024 emergono un risultato di amministrazione di € 410.789,51, una parte disponibile di € 63.472,51 e un fondo finale di cassa di € 37.444,55. L’elemento critico è rappresentato dall’equilibrio di parte corrente (O3) negativo per € 53.614,52. In sede istruttoria, il Comune ha chiarito che il risultato negativo deriva da due interventi: la vincolazione di € 10.383,00 per ristori non utilizzati al 31 dicembre 2022, in aderenza alla deliberazione n. 8/2025/PRSE, e la ricomprensione nel calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità di un capitolo relativo ad accertamenti IMU di anni pregressi, con stanziamento del fondo nella misura del cento per cento per € 49.115,30. Al netto di tali poste, gli equilibri O2 e O3 avrebbero avuto esito positivo.
Sul punto, la Sezione prende atto delle giustificazioni ma rammenta che è onere dell’amministrazione assumere una programmazione finanziaria in equilibrio e una gestione conforme al suo mantenimento. Quanto alla gestione dei residui attivi, il Collegio evidenzia l’esigenza di non appesantire la contabilità con poste creditorie particolarmente rilevanti e risalenti nel tempo, bilanciando l’esigenza della Provincia di erogare i fondi di finanza locale in modalità ottimale con quella del singolo ente di non approssimarsi alla soglia dell’anticipazione di liquidità.
Relativamente ai progetti finanziati con fondi PNRR, PNC e REACT EU, il monitoraggio ha evidenziato che la totalità dei progetti risulta conclusa e rendicontata, con accertamenti pari al cento per cento dell’importo finanziato (€ 886.991,89), impegni all’88,13% e pagamenti al 52,09%. Il Collegio raccomanda di assicurare il completamento dei progetti non ancora conclusi e di vincolare nell’avanzo di amministrazione le somme accertate e non impegnate, oltre a vincolare nella cassa le somme riscosse e non pagate.
All’esito, la Sezione accerta che non emergono, allo stato degli atti, gravi irregolarità e conclude il procedimento di controllo, invitando l’ente a sanare entro aprile 2026 le criticità già accertate nella deliberazione n. 8/2025/PRSE con la rettifica dello stato patrimoniale e la trasmissione alla BDAP del prospetto corretto “Verifica degli equilibri”, a rispettare i tempi per gli adempimenti dell’agente contabile ed economo, a proseguire nelle iniziative per il raggiungimento degli equilibri di parte corrente, a migliorare la gestione dei residui attivi del titolo IV e delle entrate tributarie del titolo I, nonché a garantire il puntuale assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33/2013.
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