Dimissioni ultra dimidium dei consiglieri comunali: effetti automatici e divieto di surroga (Cons. Stato n. 3726 del 12.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
Le dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri comunali, presentate al protocollo dell’ente in sequenza immediata, integrano la fattispecie tipica di cui all’art. 141, comma 1, lett. b), n. 3, del TUEL e producono ex lege lo scioglimento dell’organo consiliare. L’atto di dimissioni è atto giuridico in senso stretto, irrevocabile, non ricettizio e immediatamente efficace: gli effetti sono predeterminati dall’ordinamento e non dipendono dalle motivazioni soggettive del dimissionario. Il Comune non può indagare sulle ragioni addotte da uno dei consiglieri per escluderne la rilevanza ai fini del quorum dissolutorio, né frazionare un atto unitario e inscindibile convertendolo in dimissioni individuali soggette a surroga. Il provvedimento di scioglimento ha natura meramente ricognitiva e vincolata.

Il Fatto

Sette consiglieri comunali su dodici hanno presentato contestualmente le proprie dimissioni, facendole acquisire al protocollo dell’ente in data 30 settembre 2025. Il Consiglio comunale, anziché prendere atto della causa di scioglimento prevista dall’art. 141, comma 1, lett. b), n. 3, del TUEL, ha disposto la surroga di uno dei dimissionari, la cui lettera conteneva un riferimento a motivi di salute, procedendo alla convalida dell’eletto in sostituzione.

I consiglieri dimissionari hanno impugnato la deliberazione davanti al TAR Sardegna, che ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse, ritenendo che l’effetto dissolutorio dipendesse dal potere di scioglimento spettante alla Regione. Hanno proposto appello, riproponendo le doglianze di merito.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina anzitutto le conseguenze della mancata integrazione del contraddittorio in primo grado nei confronti di una controinteressata. Richiamando un proprio precedente (Cons. Stato, Sez. III, n. 7172 del 2021), esclude l’applicazione dell’art. 105 c.p.a.: la pronuncia di primo grado era favorevole alla parte pretermessa, che non ha subito alcuna lesione del diritto di difesa.

Nel merito, la Corte ricostruisce la fattispecie delle dimissioni ultra dimidium. La giurisprudenza costante qualifica l’istituto come fattispecie normativa tipica in cui la volontà dei singoli si coagula in un effetto unitario previsto direttamente dalla legge, senza necessità di valutazioni discrezionali. Il requisito della contestualità si apprezza come riconducibilità degli atti a un medesimo contesto fattuale e a una comune idoneità dissolutiva.

L’atto di rassegnazione è atto giuridico in senso stretto: i cui effetti non dipendono dalla volontà dell’agente, ma sono disposti dall’ordinamento, senza riguardo all’intenzione di chi lo pone in essere. Da ciò deriva l’irrevocabilità e l’irrilevanza delle motivazioni individuali (Cons. Stato, Sez. V, n. 7166 del 2009; Cons. Stato, Sez. V, n. 2444 del 2012). Il provvedimento di scioglimento assume natura ricognitiva e non costitutiva (Cons. Stato, Sez. III, n. 3875 del 2017).

Nel caso concreto, i requisiti formali e la contestualità risultano pacificamente integrati, cosicché la fattispecie si è realizzata in modo oggettivo e automatico. Il Comune ha invece introdotto un criterio estraneo alla disciplina, indagando sulle motivazioni di un consigliere e frazionando un atto inscindibile. Neppure rileva la nota integrativa successiva, posto che le dimissioni protocollate sono per legge irrevocabili e non suscettibili di modifica.

La Corte riconosce inoltre in capo ai consiglieri dimissionari una posizione giuridica qualificata e un interesse attuale all’impugnazione, non un generico interesse alla legalità (Cons. Stato, Sez. VI, n. 4936 del 2009). La sentenza di primo grado ha perciò errato nel qualificare la posizione dei ricorrenti. L’appello è accolto, la deliberazione annullata e le spese del doppio grado compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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