Espansione organizzativa e sostenibilità finanziaria nella gestione 2023 della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 35 del 18.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici di ricerca sottoposti a controllo ai sensi della legge n. 259/1958 è volto a verificarne la sana gestione finanziaria e la sostenibilità degli equilibri di bilancio nel medio e lungo periodo. In tale quadro, la mera presenza di un avanzo economico annuale non elide la necessità di un attento monitoraggio di quei fattori di rigidità strutturale della spesa, quali le politiche di reclutamento del personale e l’espansione delle sedi territoriali, che possono compromettere gli equilibri futuri, specialmente in presenza di una dipendenza crescente da finanziamenti esterni a carattere temporaneo. Costituisce, inoltre, onere dell’ente assicurare la corretta e tempestiva tenuta della propria contabilità e la rigorosa valutazione e documentazione dell’esigibilità dei crediti iscritti nell’attivo patrimoniale.

Il Fatto

La relazione sulla gestione finanziaria per l’esercizio 2023 è stata predisposta dalla Sezione del controllo sugli enti nell’ambito del controllo successivo sulla gestione dell’ente pubblico di ricerca Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259/1958. Il documento, che riporta il risultato del controllo eseguito con le modalità di cui all’art. 12 della medesima legge, esamina il bilancio di esercizio e le vicende di maggior rilievo intervenute successivamente, evidenziando l’andamento economico-finanziario e patrimoniale dell’ente dopo le criticità emerse nell’esercizio 2022, chiusosi con una perdita di circa 4 milioni di euro.

La Motivazione della Corte

La Corte, dopo aver ricostruito il quadro normativo e organizzativo dell’ente, ha concentrato l’analisi sugli effetti delle politiche di sviluppo perseguite, che hanno portato a un incremento delle attività ma anche a una crescente complessità gestionale. In particolare, è stato osservato come le politiche di reclutamento, pur sostenute da una buona capacità di attrazione di fondi, siano destinate a incidere sugli equilibri di bilancio futuri, rendendo indispensabile una valutazione prudente della loro sostenibilità a fronte della rigidità della spesa per il personale. L’ente ha chiuso l’esercizio con un avanzo economico di euro 208.123, segnando un netto miglioramento, ma la Corte ha rilevato come tale dato non escluda profili di fragilità strutturale.

Un altro profilo di criticità è stato individuato nella sostenibilità delle sedi territoriali: la Corte ha ribadito l’invito a valutare con rigore i costi diretti e indiretti delle iniziative di espansione, il cui impatto sull’irrigidimento della spesa corrente va attentamente soppesato. L’analisi ha poi evidenziato una marcata riduzione delle disponibilità liquide a fine esercizio (da 20,2 a 12,8 milioni di euro), un fenomeno definito non critico nell’immediato ma da monitorare, e un’elevata esposizione creditoria. Su quest’ultimo punto, la Corte ha dato atto del significativo adeguamento del fondo svalutazione crediti, passato da circa 95 mila a quasi 2,8 milioni di euro, a seguito dei rilievi del Collegio dei revisori circa l’insufficiente documentazione a supporto dell’effettiva esigibilità dei crediti, molti dei quali vantati verso amministrazioni pubbliche.

Inoltre, la Corte ha segnalato il ritardo nell’approvazione del bilancio d’esercizio, avvenuta il 14 novembre 2024, ben oltre il termine del 30 aprile (o 30 giugno) previsto dal regolamento di contabilità. Ha infine rivolto raccomandazioni sul consolidamento dei presidi di controllo interno e sulla razionalizzazione della spesa corrente, al fine di garantire che l’evoluzione strategica dell’ente avvenga nel rispetto dei principi di equilibrio e sana gestione. La deliberazione, in esito all’istruttoria e alla camera di consiglio, ha disposto la comunicazione del bilancio e della relazione alle Presidenze delle Camere del Parlamento.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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