Il Collegio del controllo concomitante definisce l’esito delle verifiche real time sugli interventi di rilancio economico (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 8 del 18.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo concomitante, disciplinato dall’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito dalla l. n. 120/2020, ha ad oggetto i principali piani, programmi e progetti di sostegno e rilancio dell’economia nazionale, con esclusione di quelli finanziati dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari. La funzione del controllo è acceleratoria e propulsiva e si realizza tramite un serrato dialogo istruttorio e la formulazione di raccomandazioni volte a stimolare percorsi autocorrettivi da parte delle amministrazioni. L’accertamento di criticità non gravi non implica l’automatica attivazione della responsabilità dirigenziale, la cui valutazione resta rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione interessata.
Il Fatto
La deliberazione in esame approva la Relazione annuale per l’anno 2025 del Collegio del controllo concomitante, da trasmettere al Parlamento tramite il Presidente della Corte dei conti. L’attività di controllo, svolta in continuità con la programmazione del 2024, ha riguardato quaranta interventi riconducibili a undici aree tematiche: dall’agricoltura alla salute, dalle infrastrutture alla transizione ecologica, fino a cultura, turismo e inclusione sociale. Le risorse complessivamente sottoposte a verifica ammontano a circa 153 miliardi di euro, in gran parte di origine nazionale.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha adottato nel 2025 settantatré deliberazioni, classificabili in quattro tipologie principali: deliberazioni di raccomandazione, volte a sollecitare correzioni in corso d’opera; deliberazioni di accertamento di misure autocorrettive; deliberazioni di accertamento dello stato di attuazione degli interventi; e deliberazioni “fotografia” che attestano il raggiungimento di specifiche fasi gestionali.
L’esito complessivo delle verifiche ha fatto emergere esclusivamente criticità e ritardi non gravi, cui hanno fatto seguito specifiche raccomandazioni alle amministrazioni titolari. In circa il sessanta per cento dei casi, le azioni intraprese dagli enti hanno consentito di accelerare gli interventi o di adottare gli opportuni aggiustamenti progettuali ed esecutivi, confermando la funzione propulsiva propria del controllo concomitante.
Tra le principali criticità rilevate, il Collegio ha individuato alcune macroaree ricorrenti: ritardi nella fase attuativa, carenze nelle attività di monitoraggio e inefficienze nella fase di programmazione. A queste si aggiungono l’inadeguatezza o la mancanza di cronoprogrammi dettagliati, la presenza di esternalità negative non imputabili all’azione amministrativa e l’utilizzo non ottimale delle risorse finanziarie. Sono state inoltre registrate criticità residuali, come lo scarso coordinamento istituzionale e il non corretto funzionamento degli strumenti di enforcement contrattuale.
Con riferimento ai processi autocorrettivi, il Collegio ha accertato che le amministrazioni hanno frequentemente recepito le raccomandazioni, concludendo convenzioni e accordi, adottando atti di indirizzo, implementando sistemi di monitoraggio e alimentando le banche dati. In alcuni casi, come per il programma “Caserme verdi” o per l’itinerario Ragusa-Catania, sono state rilevate solo parziali misure correttive, con il persistere di ritardi e disallineamenti rispetto ai cronoprogrammi; in altri, come per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il recupero dei ritardi è stato accertato solo per alcune opere, permanendo criticità per altre.
La Relazione dà conto, infine, dell’avvio di un monitoraggio costante sull’efficacia delle misure adottate, riservandosi il Collegio di verificare nei successivi cicli di controllo l’effettivo superamento delle criticità e il raggiungimento degli obiettivi programmati.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.