Sopravvenuta carenza di interesse: il ricorso contro il cambio di destinazione d’uso del Museo del Negroamaro è improcedibile (TAR Puglia n. 966 del 01.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
La dichiarazione della parte ricorrente circa la sopravvenuta cessazione dell’interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Tale esito processuale, avendo natura formale, giustifica la compensazione delle spese di lite.

Il Fatto

Il ricorrente impugnava il permesso di costruire n. 24/2021, unitamente alle deliberazioni comunali presupposte, che consentivano il cambio di destinazione d’uso di alcuni locali del “Museo del Negroamaro” da uffici a locale commerciale, quale enoteca e punto ristoro. L’atto era stato rilasciato su istanza di un circolo ricreativo e si inseriva nel progetto “HostAria del Negroamaro” ammesso a finanziamento regionale. Il ricorrente contestava la legittimità della destinazione commerciale di un immobile adibito a info-point turistico, deducendone l’incompatibilità con il bando regionale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha dato atto che, con atto del 6.5.2026, la parte ricorrente aveva dichiarato che era venuto meno l’interesse alla decisione della causa. Tale dichiarazione è stata assunta come presupposto sufficiente per definire il giudizio.

Il Tribunale ha pertanto dichiarato l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse all’accoglimento delle relative domande, senza entrare nel merito delle censure proposte.

Quanto alle spese, la natura formale della decisione è stata ritenuta ragione idonea a giustificarne la compensazione tra le parti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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