Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e poteri del giudice amministrativo (TAR Lombardia n. 2909 del 28.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel processo amministrativo, in virtù della natura soggettiva del giudizio e del principio dispositivo in senso ampio, la parte ricorrente ha la piena disponibilità dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla decisione. A fronte di tale dichiarazione il giudice non può decidere la controversia nel merito, né procedere d’ufficio, né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire: deve adottare una pronuncia conforme alla dichiarazione resa e dichiarare l’improcedibilità del ricorso. La declaratoria di improcedibilità è assorbente e impedisce di verificare non soltanto la fondatezza dell’azione, ma anche l’originaria sussistenza delle condizioni dell’azione. L’unica eccezione è costituita dalla verifica della fondatezza del ricorso in vista della regolazione delle spese, secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Il Fatto

La società ricorrente è proprietaria nel Comune di Zelo Buon Persico di un’area ricompresa dal vigente P.G.T. in ambiti di trasformazione strategica residenziale. Il piano prevedeva la trasformazione congiunta di due ambiti attraverso un unico Programma integrato di intervento, con insediamento di funzioni pubbliche, tra cui una residenza per anziani. Dopo una fase di confronto con l’Amministrazione, la società ha presentato il progetto definitivo ai sensi dell’art. 14 della legge regionale n. 12 del 2005 e gli uffici comunali hanno chiuso la fase istruttoria rilevando la completezza formale della documentazione.

Con la deliberazione di Giunta n. 85 del 23 settembre 2020 il Comune non ha approvato il programma, ritenendo inidonea la superficie destinata alla residenza per anziani. La società ha impugnato la deliberazione davanti al TAR. In prossimità dell’udienza ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, per l’approvazione nel 2022 di un nuovo strumento pianificatorio che ha conservato la capacità edificatoria delle aree. Il Comune ha eccepito l’inammissibilità originaria del ricorso e chiesto la condanna alle spese.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva che, a seguito della dichiarazione della difesa attrice, non residua alcuna ragione per una decisione di merito. La declaratoria di improcedibilità assume carattere assorbente: impedisce al giudice di verificare non solo la fondatezza dell’azione, ma anche la sussistenza originaria delle condizioni dell’azione.

Il fondamento è individuato nella natura soggettiva del giudizio amministrativo, richiamando la Corte costituzionale, sentenza n. 271 del 2019 e le Adunanze plenarie del Consiglio di Stato n. 8 del 2022, n. 5 e n. 4 del 2015. Da tale natura discende che, in caso di espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse, il giudice non può decidere nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve solo adottare una pronuncia conforme alla dichiarazione resa.

Il Collegio ribadisce che nel processo amministrativo, in assenza di repliche e di diverse richieste avversarie, vige il principio dispositivo in senso ampio: la parte ha la piena disponibilità dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione. Il richiamo è a Cons. Stato, VI, n. 5503 del 2023 e, tra le altre, a Cons. Stato, VII, n. 5159 del 2023, V, n. 1599 del 2023, II, n. 120 del 2023, III, n. 3981 del 2021 e VI, n. 1446 del 2018, oltre a C.G.A.R.S. n. 120 del 2024.

L’unica eccezione alla regola è rappresentata dalla verifica della fondatezza del ricorso in funzione della regolazione delle spese, ossia dalla sommaria delibazione dell’esito del processo ove la declaratoria non fosse intervenuta (soccombenza virtuale), richiamando Cons. Stato, VI, n. 5342 del 2024, II, n. 2865 del 2024, II, n. 1771 del 2024 e V, n. 5202 del 2023. Il Collegio dichiara pertanto l’improcedibilità del ricorso e, avuto riguardo alla limitata attività difensiva svolta, dispone la compensazione delle spese di giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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