Linee guida ai collegi sindacali SSN sul bilancio 2024 (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 12 del 10.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, nell’esercizio della funzione di coordinamento della attività di controllo, approva annualmente le linee guida per la redazione della relazione sul bilancio di esercizio dei collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012. Tali controlli, aventi natura tecnico-contabile, sono strumentali alle verifiche delle Sezioni regionali sulla copertura delle spese e sulla sostenibilità dell’indebitamento e restano distinti dai controlli sulla gestione. La mancata adozione dei provvedimenti correttivi preclude l’attuazione dei programmi di spesa squilibrati, ma tale misura va bilanciata con il diritto alla salute di cui all’art. 32 Cost., che rende costituzionalmente necessaria la spesa per i livelli essenziali di assistenza (LEA).

Il Fatto

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha adottato la deliberazione con cui approva gli uniti documenti riguardanti le linee guida e il relativo schema di relazione-questionario sul bilancio di esercizio 2024, cui devono attenersi i collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale. L’intervento si colloca nell’ambito della funzione di coordinamento delle attività di controllo svolta dalla Sezione, in continuità con le precedenti linee guida annuali.

Lo schema del questionario è stato trasmesso ai Presidenti delle Sezioni regionali di controllo, che hanno fatto pervenire le proprie osservazioni, valutate dalla Sezione prima dell’approvazione. La deliberazione è destinata alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla qualificazione dei controlli in esame come punto terminale della tutela multilivello del diritto alla salute. In tale assetto lo Stato definisce i LEA e vigila sulla loro uniforme erogazione, mentre le Regioni organizzano i servizi sanitari e ne garantiscono l’erogazione tramite i propri enti. L’equilibrio del sistema è assicurato dalla coerenza sinergica dei comportamenti di tutti i soggetti coinvolti, secondo i richiami alla giurisprudenza costituzionale.

Le relazioni degli organi di revisione, redatte secondo i criteri unitariamente definiti, sono strumentali alle verifiche delle Sezioni regionali sulla gestione economico-finanziaria degli enti del servizio sanitario regionale. L’esame dei documenti contabili avviene con riferimento alla copertura delle spese e alla sostenibilità dell’indebitamento, nonché all’assenza di irregolarità suscettibili di incidere sugli equilibri economico-finanziari. La Sezione sottolinea che l’accertamento della mancata copertura o dell’insussistenza della sostenibilità finanziaria determina l’obbligo per gli enti di adottare i provvedimenti correttivi. Tale misura va però bilanciata con l’art. 32 Cost., che impone l’uniforme garanzia dei LEA.

La Sezione distingue nettamente i controlli in questione, di natura tecnico-contabile, dai controlli sulla gestione fondati sulla legge n. 20/1994 e sulla legge n. 131/2003. I primi sono strutturati per legge; i secondi sono affidati alle scelte di programmazione delle Sezioni territoriali. Il questionario, che investe anche profili gestionali, offre uno strumento istruttorio standardizzato per l’avvio di tale ulteriore percorso di analisi.

Quanto ai contenuti, l’aggiornamento per il 2024 rafforza il raccordo con gli organi di revisione, valorizzandone i pareri sui bilanci preventivi e consuntivi. Il questionario assume una struttura aperta quanto ai soggetti tenuti alla compilazione, per adattarsi anche agli enti non espressamente richiamati dall’art. 19 del d.lgs. n. 118/2011, tra cui la gestione sanitaria accentrata. È stata introdotta la casella “Non Ricorre la Fattispecie” per i quesiti non applicabili a determinati soggetti.

Sotto il profilo oggettivo, il percorso muove dal rispetto del limite di copertura contabile e segue la struttura del bilancio, distinguendo Stato patrimoniale e Conto economico. Vengono approfonditi fattori di performance gestionale e profili di compliance con il sistema di armonizzazione, per prevenire l’uso di fonti atipiche regionali in contrasto con il d.lgs. n. 118/2011. Particolare attenzione è dedicata al parere del collegio sindacale sul bilancio economico preventivo, all’indice di autocopertura delle immobilizzazioni e alla copertura finanziaria della spesa per i LEA, divenuta obbligatoria anche per effetto della giurisprudenza costituzionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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