Misure di salvaguardia decadute e natura endoprocedimentale del parere negativo (TAR Campania n. 446 del 04.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il parere negativo reso dal responsabile del S.U.E. sull’istanza di permesso di costruire, inserendosi in una sequenza procedimentale e atteggiandosi a proposta di rigetto indirizzata all’organo competente, costituisce atto endoprocedimentale e non lede l’interesse del privato, con conseguente inammissibilità del ricorso per carenza della condizione dell’azione. Le misure di salvaguardia decorrono dall’adozione del PUC da parte della Giunta comunale e hanno durata annuale; decorso tale termine, esse decadono e divengono inefficaci. La mera adozione del piano non determina l’operatività delle nuove previsioni urbanistiche, che entrano in vigore solo con l’approvazione consiliare e la successiva pubblicazione. Ne deriva l’improcedibilità del gravame avverso la delibera di adozione per sopravvenuto difetto di interesse.

Il Fatto

I ricorrenti sono proprietari di un suolo ricadente in zona omogenea B/3 del PRG del Comune di Forino, sul quale hanno realizzato la propria abitazione in forza di un permesso di costruire rilasciato nel 2019. Con istanza del 13.1.2025 hanno chiesto il rilascio di un nuovo titolo edilizio per un deposito a servizio del fabbricato.

Con nota del 17.4.2025 il responsabile dell’Area Ambiente e Territorio – S.U.E. ha comunicato l’esito negativo dell’istruttoria, rilevando il mancato rispetto della distanza minima di ml. 6,00 dalla strada di progetto prevista nel PRG e confermata dal PUC adottato, nonché la parziale ricaduta del manufatto sulla sede stradale. I ricorrenti hanno impugnato la nota unitamente al PUC, dolendosi della violazione delle norme di salvaguardia e della reiterazione del vincolo espropriativo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto il profilo dell’ammissibilità del ricorso avverso la nota del 17.4.2025. Il provvedimento non integra una tipica manifestazione di giudizio conclusiva di un subprocedimento consultivo, idonea a definire l’iter in termini di arresto. Si tratta invece di un atto istruttorio, inserito in una sequenza procedimentale, che si atteggia a mera proposta di rigetto rivolta all’organo competente.

La natura endoprocedimentale dell’atto impedisce l’insorgenza dell’interesse a ricorrere in capo al privato e determina l’inammissibilità del gravame per carenza della condizione dell’azione. La doglianza non può dunque trovare ingresso nel merito.

Quanto all’impugnazione della delibera di adozione del PUC, nella parte relativa alla strada di collegamento tra due vie cittadine, il ricorso è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le misure di salvaguardia, ai sensi dell’art. 10, comma 2, L.R. 16/2004 e degli artt. 3 n. 4 del Regolamento Regionale n. 5/2011, decorrono dall’adozione del PUC da parte della Giunta e hanno durata annuale. Nel caso concreto l’adozione risale al 2023 e, non essendosi concluso l’iter perfezionativo, le misure sono decadute e divenute inefficaci.

Il Collegio richiama l’art. 12 del TUED, che fa scattare automaticamente le misure dalla data di adozione del nuovo piano, senza necessità di pubblicazione ed esecutività, con applicazione a tutti i titoli edilizi non perfezionatisi, compresa la S.C.I.A. (Cons. Stato, Sez. IV, n. 1558 del 2016; n. 7516 del 2020). La mera adozione non comporta però l’operatività delle nuove previsioni, che entrano in vigore solo con l’approvazione consiliare e la pubblicazione sul B.U.R.C. (TAR Salerno, sez. II, n. 332 del 2026).

L’interesse a contestare le scelte urbanistiche in fase prodromica è connesso all’applicabilità delle misure integrative della delibera di adozione; in loro assenza non sussiste alcuna immediata compressione delle potenzialità edificatorie dell’area (TAR Campania, Salerno, nn. 1098/2025, 773/2025 e 786/2025). Il ricorso è pertanto dichiarato in parte inammissibile e in parte improcedibile, con compensazione delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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