Operazioni del cliente truffato e autorizzazione ex art 5 d lgs 11/2010 (ABF Collegio di Milano n. 1686 del 24.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Quando l’operazione di pagamento è eseguita per intero dal cliente, anche se questi è stato indotto in errore da artifizi e raggiri di terzi, essa deve qualificarsi come autorizzata ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 11/2010. Non trova quindi applicazione la disciplina speciale della direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2) e degli artt. 10 e ss. del d.lgs. n. 11/2010 in materia di operazioni non autorizzate, con esclusione del regime di responsabilità oggettiva dell’intermediario. Resta ferma la possibilità di configurare una responsabilità concorrente dell’intermediario secondo le regole di diritto comune, ove siano provati malfunzionamenti dei sistemi, indisponibilità dei canali ufficiali o omissioni nella gestione della segnalazione. Le mere allegazioni di un “bypass” informatico, prive di riscontro documentale, non integrano tale responsabilità.

Il Fatto

La ricorrente, delegata ad operare su due conti correnti intestati ai genitori, ha chiesto il rimborso di due bonifici istantanei disposti il 21.03.2025 per un importo complessivo che indica in € 4.000,00. Espone di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente operatore dell’intermediario, che l’ha indotta a credere di dover bloccare movimenti fraudolenti sulla propria carta di credito, e di avere così eseguito le disposizioni dopo aver ricevuto SMS e cliccato su un link. Assume di aver agito in buona fede e di non essere incorsa in colpa grave.

L’intermediario si è costituito chiedendo il rigetto, sostenendo che la truffa si è perfezionata grazie alla collaborazione della cliente, che ha inserito le credenziali in una pagina contraffatta e ha autorizzato le operazioni con i fattori di autenticazione forte (SCA). Ha inoltre evidenziato plurimi indici di anomalia e la mancanza di prova documentale della chiamata e della conversazione SMS integrale. In repliche la ricorrente ha elevato la richiesta a € 4.200,00 e ha prospettato un presunto “bypass” dei sistemi informatici e una violazione della privacy, allegazioni contestate come domanda nuova.

La motivazione del Collegio

Il Collegio muove dalla ricostruzione dei fatti risultante dagli atti e dalle stesse dichiarazioni della ricorrente. Le operazioni contestate sono state disposte mediante accesso al servizio di internet banking a lei intestato, con inserimento delle credenziali e successiva autorizzazione dei bonifici attraverso i presidi di sicurezza predisposti dall’intermediario.

Su questa base opera l’orientamento consolidato dei Collegi: quando l’operazione è eseguita per intero dal cliente, ancorché indotto in errore da artifizi di terzi, essa è autorizzata ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 11/2010. Ne deriva l’inapplicabilità della disciplina sulle operazioni non autorizzate e l’esclusione della responsabilità oggettiva dell’intermediario.

Il Collegio esamina poi l’eventuale responsabilità concorrente di diritto comune, fondata sull’obbligo di diligenza professionale dell’intermediario nella prestazione dei servizi bancari. Non emerge alcuna prova di malfunzionamenti dei sistemi, di indisponibilità dei canali ufficiali o di omissioni nella gestione della segnalazione. Le allegazioni sul “bypass” informatico non trovano riscontro documentale e risultano introdotte soltanto in sede di repliche.

Parimenti priva di supporto è la prospettazione dell’affidamento: la ricorrente non ha prodotto la conversazione SMS integrale né prova della chiamata asseritamente ricevuta, sicché non è verificabile l’idoneità delle comunicazioni a ingenerare un legittimo affidamento. Le operazioni, sotto il profilo tecnico, si presentavano formalmente regolari e correttamente autenticate, senza indici macroscopici di anomalia tali da imporre all’intermediario un blocco preventivo. Il ricorso è pertanto respinto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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