Ordinanza sindacale e oneri manutentivi dei frontisti (Cons. Stato n. 245 del 12.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, può adottare ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’art. 54, comma 4, d.lgs. n. 267/2000 per la messa in sicurezza di alberature pericolose site a bordo di strade aperte al pubblico transito. Il presupposto del potere è l’attualità del pericolo al momento dell’adozione, non la sua risalenza nel tempo né l’imputabilità soggettiva della situazione di rischio. L’onere manutentivo delle strade private aperte al pubblico grava ordinariamente sui proprietari, senza che l’uso pubblico consenta di addossarlo all’Amministrazione. La qualificazione pubblica o privata del sedime non è determinante, rilevando l’uso pubblico e lo specifico oggetto del provvedimento, individuato nelle alberature e nei danni dalle stesse prodotti.

Il Fatto

I titolari di immobili frontisti su alcune vie del Municipio XII di Roma Capitale hanno impugnato l’ordinanza sindacale n. 115 del 10.10.2024, con cui è stata loro ordinata la messa in sicurezza di alberature di Pinus Pinea in classe di propensione al cedimento C/D, mediante trattamento fitosanitario, potatura e abbattimento, con adozione di misure di compensazione ambientale, oltre al ripristino del manto stradale compromesso dagli apparati radicali.

Il TAR Lazio, Sez. II, n. 8311/2025 ha respinto il ricorso. I ricorrenti hanno appellato, contestando la sussistenza dei presupposti dell’art. 54 TUEL, i vizi procedimentali, il difetto di istruttoria e motivazione, la qualificazione delle strade e l’individuazione dei destinatari degli obblighi.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ribadisce che il presupposto dell’ordinanza contingibile e urgente è la sussistenza e l’attualità del pericolo, cioè il rischio concreto di un danno grave e imminente per l’incolumità pubblica. Ciò che legittima il provvedimento è l’immanenza del pericolo e l’urgenza di provvedere a fronte di una situazione altrimenti irreparabile. Richiamando Cons. St., Sez. IV, n. 4511 del 2025, si precisa che la risalenza nel tempo della criticità non esclude l’esercizio del potere, dovendo aversi riguardo alla situazione al momento dell’adozione.

Quanto all’imputabilità, il Collegio richiama Cons. St., Sez. V, n. 3137 del 2025: ai fini dell’adozione dell’ordinanza si può prescindere dalla verifica della responsabilità del singolo evento. I presupposti di legittimità attengono ai profili oggettivi di cura dell’interesse pubblico; le responsabilità soggettive non incidono sulla legittimità del provvedimento.

I vizi procedimentali sono dichiarati infondati. Le ragioni di urgenza legittimano il mancato coinvolgimento dei soggetti interessati, in coerenza con l’art. 7, commi 1 e 2, legge n. 241/1990. Sul punto richiama Cons. St., Sez. IV, n. 4511 del 2025, secondo cui le regole di partecipazione sono incompatibili con l’urgenza di provvedere.

Sulla qualificazione delle strade, il Collegio esclude che sussistano i presupposti per definirle pubbliche in via incidentale. Manca l’atto di acquisizione al patrimonio comunale, come attestato dalla nota della conservatoria. Richiamando Cons. St., Sez. V, n. 2870 del 2024 e Cass. civ., Sez. II, n. 823 del 2000, si afferma che non basta il transito del pubblico né la previsione programmatica, occorrendo un atto o un fatto idoneo a trasferire il dominio. Il piano particolareggiato ha contenuto previsionale, inidoneo di per sé al trasferimento. L’art. 2 d.lgs. n. 285/1992 non è di aiuto per stabilire la titolarità.

Il Collegio ritiene non conducenti le censure sull’individuazione dei destinatari: gli ordini trovano causa nella situazione delle alberature e nei danni prodotti, non nella proprietà del sedime. L’onere manutentivo delle strade private aperte al pubblico grava sui proprietari, richiamando Cass. civ., Sez. III, n. 4480 del 2009 e Cons. St., Sez. V, n. 2584 del 2005. L’appello è respinto con compensazione delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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