Ottemperanza alle sentenze di condanna e poteri del commissario ad acta (TAR Molise n. 143 del 06.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
Le sentenze di condanna del giudice ordinario passate in giudicato e rimaste ineseguite trovano attuazione mediante l’azione di ottemperanza ai sensi del combinato disposto degli artt. 112, comma 1, lett. c), e 114 cod. proc. amm. Il ricorso è ammissibile quando risulti provato il passaggio in giudicato del titolo e sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo, prescritto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997. Accertato l’inadempimento, il giudice amministrativo ordina all’Amministrazione il pagamento degli importi liquidati nel giudizio di cognizione. La nomina del commissario ad acta può essere disposta fin d’ora, per l’ipotesi di perdurante inottemperanza oltre il termine assegnato, con conseguente esclusione, allo stato, della penalità di mora.

Il Fatto

Il ricorrente, difeso da sé stesso, agisce per l’ottemperanza di due sentenze del Tribunale di Larino, entrambe del 4 ottobre 2023, con le quali il Ministero della Giustizia era stato condannato al pagamento delle spese di lite in suo favore. Le decisioni sono passate in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 15 febbraio 2024, e sono state notificate all’Amministrazione in forma esecutiva l’11 e il 12 ottobre 2023.

Decorso il termine dilatorio di 120 giorni senza alcun pagamento, il ricorrente propone ricorso al TAR Molise ai sensi dell’art. 114 cod. proc. amm., chiedendo l’accertamento dell’obbligo di conformazione, la condanna al pagamento delle somme liquidate e la nomina di un commissario ad acta per l’ipotesi di inerzia. L’Amministrazione si costituisce con atto di stile.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto il profilo dell’ammissibilità. Il ricorso è assistito da tutti i presupposti dell’azione: risulta il passaggio in giudicato dei titoli, comprovato dalle attestazioni di cancelleria, ed è decorso il termine dilatorio di cui all’art. 14 del D.L. n. 669/1996. Nessun dubbio sussiste sulla ricomprensione delle pronunce nell’ambito dell’ottemperanza, poiché le sentenze di condanna del giudice ordinario passate in giudicato e rimaste ineseguite possono trovare attuazione con il rimedio di cui agli artt. 112, comma 1, lett. c), e 114 cod. proc. amm..

Nel merito il ricorso è fondato. È incontroverso che il Ministero non abbia provveduto all’esecuzione mediante il pagamento delle somme liquidate a titolo di spese di lite, esborsi, compenso professionale, IVA e C.P.A. nei due giudizi. Accertato l’obbligo di integrale esecuzione, il Tribunale ordina all’Amministrazione il pagamento degli importi indicati nelle sentenze ottemperande, complessivamente euro 557 per competenze, oltre IVA e C.P.A., e euro 187,5 per esborsi, maggiorati degli accessori di legge, nel termine di 40 giorni dalla notifica o comunicazione della sentenza.

In conformità alle richieste della parte, il Collegio nomina fin d’ora il commissario ad acta nella persona del Prefetto per la Provincia di Campobasso, con facoltà di delega a un funzionario del suo ufficio. Il commissario dovrà attivarsi, dietro apposita istanza del ricorrente, in caso di vana scadenza del termine, provvedendo nel successivo termine di 40 giorni.

Quanto alla penalità di mora, il Tribunale esclude, allo stato, la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento di un’ulteriore somma ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm., proprio in considerazione della nomina del commissario. Resta salva una diversa valutazione, su nuova istanza di parte, in caso di mancata collaborazione dell’Amministrazione debitrice. Le spese del giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate in euro 500,00, oltre accessori, con rimborso del contributo unificato e della somma per il rilascio delle attestazioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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