Parificazione rendiconto regionale e verifica del seguito delle osservazioni della Corte (Corte dei Conti Sez. contr. Umbria n. 23 del 03.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della regione, la Sezione regionale di controllo verifica, in contraddittorio con l’Amministrazione, il seguito dato alle osservazioni e prescrizioni formulate nella relazione allegata alla decisione di parificazione. Il giudizio di parificazione, disciplinato dagli artt. 39, 40 e 41 del r.d. n. 1214/1934 e dall’art. 1, comma 5, del d.l. n. 174/2012, è occasione di verifica della gestione amministrativa dell’Ente, oltre che di accertamento della conformità del documento contabile agli aggregati per la verifica degli equilibri di bilancio. La Sezione, preso atto delle misure adottate e di quelle ancora in corso di attuazione, può riservarsi successivi accertamenti in attesa della documentazione integrativa.

Il Fatto

Con la decisione n. 147/2024/PARI, depositata il 6 dicembre 2024, la Sezione regionale di controllo per l’Umbria aveva parificato il rendiconto generale della regione, ad eccezione del capitolo di spesa 2490 e conseguenti effetti, per il quale aveva sospeso il giudizio sollevando questione di legittimità costituzionale di una disposizione regionale. Alla decisione era allegata la relazione con i rilievi, le osservazioni e le raccomandazioni sulla gestione.

Con ordinanza n. 4 del 28 gennaio 2025 il Presidente della Sezione ha convocato l’adunanza pubblica per l’esame in contraddittorio delle attività e misure consequenziali adottate dall’Amministrazione regionale, con riferimento ai rapporti finanziari di debito e credito tra Regione ed Enti locali, alle partecipazioni regionali e al trasporto pubblico regionale e locale. L’Amministrazione ha depositato deduzioni scritte e ha partecipato all’adunanza.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla ricostruzione della funzione del giudizio di parificazione. Il rendiconto generale della regione è parificato ai sensi degli artt. 39, 40 e 41 del r.d. n. 1214/1934, secondo i quali la Corte delibera con le formalità della giurisdizione contenziosa, con l’intervento della Procura regionale e prima dell’approvazione della legge sul rendiconto. Il richiamo normativo comprende gli artt. 38 e 43 del r.d. n. 1214/1934, l’art. 149 del r.d. n. 827/1924 e l’art. 38 della legge n. 196/2009.

La finalità primigenia del giudizio è accertare la conformità del documento contabile agli aggregati per la verifica degli equilibri, anche dinamici, del bilancio e individuare le risorse disponibili di manovra. Su questo aspetto interviene poi il controllo politico dell’Assemblea legislativa, rispetto al quale l’attività di parificazione si pone in funzione di ausiliarietà.

Su un piano di complementarità, il giudizio di parificazione è anche occasione di verifica della gestione amministrativa dell’Ente. Alla decisione è allegata una relazione nella quale la Corte formula osservazioni sulla legittimità e regolarità della gestione e propone misure di correzione e interventi di riforma, in particolare per assicurare l’equilibrio del bilancio e migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa.

Da qui il passaggio ulteriore: la Corte è chiamata a verificare il seguito dato alle osservazioni e prescrizioni contenute nella relazione. L’adunanza pubblica è lo strumento di questo esame in contraddittorio. L’Amministrazione ha riferito sulle misure e sulle azioni intraprese, che allo stato risultano ancora in corso di attuazione.

L’esito è pertanto di presa d’atto dell’adunanza, con riserva di successive verifiche e accertamenti, anche in seguito all’invio della documentazione e delle informazioni utili per valutare il superamento delle criticità rilevate. La deliberazione è trasmessa alla Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea legislativa e al Presidente del Collegio dei Revisori.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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