Poteri extra ordinem del Sindaco e pericolo di crollo dell’edificio (Cons. Stato n. 8043 del 07.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
La qualificazione di un provvedimento amministrativo come ordinanza contingibile e urgente si opera sulla base del suo effettivo contenuto e degli effetti concretamente prodotti, a prescindere dal nomen iuris assegnatogli dall’autorità emanante. Il potere extra ordinem riconosciuto al Sindaco dall’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000 presuppone una situazione di pericolo per la pubblica incolumità intesa come elevata probabilità dell’evento dannoso, non come certezza dell’accadimento. La contingibilità, intesa come necessità, va valutata in concreto e in rapporto all’ulteriore presupposto dell’urgenza, sussistendo anche quando i rimedi tipici, astrattamente disponibili, non siano in concreto adeguati all’immediata eliminazione del pericolo. In presenza di un pericolo concreto di crollo e dell’inerzia dei proprietari, l’Amministrazione legittimamente adotta l’ordinanza di rimozione e messa in sicurezza.
Il Fatto
Il Comune aveva emanato due ordinanze con cui imponeva ai proprietari di un fabbricato la rimozione delle parti pericolanti e la messa in sicurezza della parete dell’edificio prospiciente la pubblica via. I destinatari impugnavano gli atti davanti al TAR Lombardia, che respingeva il ricorso riconoscendo la legittimità dell’esercizio dei poteri extra ordinem del Sindaco e la sussistenza di una situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità.
Gli appellanti chiedevano la riforma della sentenza deducendo difetto di motivazione, eccesso di potere per travisamento dei fatti e assenza dei presupposti di contingibilità e urgenza. Il Comune eccepiva l’inammissibilità e l’improcedibilità dell’appello e l’infondatezza nel merito.
La Motivazione della Corte
Il Collegio affronta anzitutto la censura relativa al richiamo, nelle ordinanze, tanto dell’art. 50 quanto dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000. La doglianza è infondata: gli atti indicano quale fonte dello specifico potere esercitato unicamente l’art. 54, e comunque la qualificazione del provvedimento emerge dal contenuto, volto all’immediata rimozione della situazione di pericolo per l’incolumità pubblica. Il Consiglio di Stato richiama il principio secondo cui la qualificazione si opera sulla base del contenuto effettivo e degli effetti prodotti, a prescindere dal nomen iuris (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, n. 9125 del 2022 e n. 5886 del 2024).
Quanto al dedotto difetto di istruttoria e all’assenza dei presupposti, il Collegio rileva che entrambe le ordinanze sono state adottate all’esito di sopralluoghi e di una relazione tecnica da cui emergeva non solo il pericolo di distacchi, ma anche la lesione ai muri portanti dell’edificio, con grave rischio per la pubblica e privata incolumità. L’intervento dei Vigili del fuoco, lungi dall’eliminare il pericolo, aveva evidenziato l’esistenza anche del rischio di crollo.
La concretezza del pericolo ha trovato conferma nei successivi accadimenti e nella perizia tecnica di parte, che segnalava lesioni strutturali diffuse e pericolo di collasso delle strutture portanti. A fronte di ciò, e nell’inerzia dei proprietari, il Comune ha legittimamente adottato le ordinanze.
Il Collegio respinge l’assunto secondo cui non sarebbe stato evidenziato un pericolo certo: il pericolo, inteso come elevata probabilità dell’evento dannoso, non esige una prognosi di certezza dell’accadimento. La contingibilità, intesa come necessità, va poi valutata in concreto e in rapporto all’urgenza, sussistendo anche quando i rimedi tipici non siano adeguati all’immediata eliminazione del pericolo trattandosi di intervento diretto sulla proprietà privata (cfr. Cons. Stato, Sez. III, n. 1617 del 2024).
È infine inammissibile la censura sull’omessa comunicazione al Prefetto, proposta solo con memoria e non con il ricorso in appello, e comunque infondata nel merito. L’appello è respinto, con condanna degli appellanti alle spese del grado.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.