Progettazione PNRR inadeguata e ritardi: il controllo della Corte sulla gestione (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 235 del 13.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sull’attuazione del PNRR, la Sezione regionale di controllo accerta profili di criticità quando l’ente non abbia maturato un adeguato livello di accuratezza della progettazione. Le contingenze impreviste, ove siano riconducibili alla conoscibilità dei luoghi da parte dell’ente proprietario, non giustificano un progetto esposto a imprevisti e non consentono di escludere il rilievo. La Sezione raccomanda l’adozione di ogni misura utile alla realizzazione dell’opera, nel rispetto dei termini del Piano, e dispone che l’amministrazione riferisca periodicamente sugli avanzamenti.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha avviato d’ufficio un procedimento di controllo sulla gestione di un progetto finanziato a valere anche sul PNRR, identificato dal CUP n. J82C21003160006, nell’ambito della misura M2C3I1.1, del valore complessivo di euro 16.690.300,00. Soggetto attuatore e destinatario dei finanziamenti è il Comune di Benevento; amministrazione titolare è il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’intervento riguarda l’abbattimento di due edifici scolastici e la ricostruzione di un unico complesso, con riqualificazione energetica, strutturale e funzionale.
Con nota del 2 luglio 2025, il Magistrato istruttore ha chiesto all’Ente una relazione sullo stato di avanzamento del progetto e sulla gestione amministrativa ed economico-finanziaria. Dai dati del sistema ReGiS emergeva un avanzamento economico-finanziario pari all’8,9 per cento del valore complessivo, con pagamenti approvati pari a zero. La richiesta si colloca nell’ambito dei programmi annuali di controllo degli interventi PNRR attuati dagli enti territoriali della Campania.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro euro-unitario e nazionale dell’attuazione del PNRR, richiamando il Regolamento (UE) 2021/241 e il d.l. n. 77 del 2021, conv. dalla l. n. 108 del 2021. Il quadro dei doveri gravanti su amministrazioni titolari e soggetti attuatori comprende i poteri sostitutivi e gli obblighi di trasparenza definiti dagli artt. 7, 8 e 12 del medesimo decreto.
In relazione al cronoprogramma, la Corte rileva che l’Ente non ha maturato significativi ritardi fino alla stipula del contratto di appalto, avvenuta in data successiva alle previsioni. La consegna parziale dei lavori in via d’urgenza, seguita dalla consegna definitiva, è stata valorizzata dall’Ente come misura di accelerazione.
Il profilo di maggiore rilievo riguarda la variante progettuale approvata con deliberazione della Giunta comunale n. 201 del 13 giugno 2025 e le contingenze rappresentate come impreviste e imprevedibili: quote di imposta delle fondazioni esistenti più basse, presenza di amianto nelle tubazioni e guaina bituminosa contaminata. La Sezione ritiene che tali evenienze, per dimensioni quantitative e qualitative, denotino un inadeguato livello di accuratezza della progettazione. Non accoglie la giustificazione dell’Ente secondo cui le indagini erano eseguibili solo in assenza di studenti: l’intero plesso, essendo di proprietà comunale, ben avrebbe potuto essere conosciuto in ogni suo aspetto urbanistico ed edilizio, per acquisire in tempo utile gli elementi necessari a una progettazione non esposta a imprevisti.
La Sezione registra poi un’accelerazione dei pagamenti a costi reali a seguito della notificazione della richiesta istruttoria: dagli iniziali importi limitati si è giunti, alla data del 22 ottobre 2025, a pagamenti per euro 5.705.000,31. Rileva, inoltre, che nell’ambito della gestione spese, alla voce trasferimenti, non risultano successivi trasferimenti a rendicontazione collegati ai pagamenti eseguiti e rendicontabili.
In conclusione, la Corte accerta la presenza dei profili di criticità descritti in parte motiva e raccomanda l’adozione di ogni misura utile alla realizzazione dell’opera nel rispetto dei termini del PNRR. Dispone la trasmissione della deliberazione al Presidente del Consiglio comunale, una relazione di aggiornamento sulla stato di realizzazione del progetto entro il 31 gennaio 2026 e la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 31 del d. lgs. n. 33 del 2013.
Nota della Redazione
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