Programma delle attività di controllo 2026: estensione del controllo preventivo di legittimità agli appalti PNRR e nuovo parere ex art. 2 della legge n. 1/2026 (Corte dei Conti Sez. contr. Lazio n. 18 del 27.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La programmazione annuale dell’attività di controllo della Sezione regionale della Corte dei conti è atto doveroso, adottato nel rispetto del quadro definito dalle Sezioni Riunite e dalla Sezione delle Autonomie, e rende ostensibili ai destinatari obiettivi e linee operative dell’azione di controllo. Con la legge 7 gennaio 2026, n. 1, il controllo preventivo di legittimità è esteso alle procedure di affidamento dei contratti di appalto e di concessione per l’attuazione del PNRR e del PNC, di importo superiore alle soglie dell’art. 14 del d.lgs. n. 36/2023, con termini perentori e meccanismo del silenzio-assenso. La nuova funzione consultiva comprende anche pareri su questioni giuridiche applicabili a fattispecie concrete connesse all’attuazione del PNRR e del PNC di valore non inferiore a un milione di euro, da rendere entro trenta giorni; l’atto adottato in conformità al parere esclude la colpa grave.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per il Lazio ha adottato la deliberazione con cui approva il programma delle attività di controllo per l’anno 2026, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti. Il documento recepisce gli indirizzi programmatici definiti dalle Sezioni Riunite e dalla Sezione delle Autonomie e fa da quadro di riferimento per l’esercizio delle funzioni di controllo, consultive e di collaborazione con gli enti territoriali della Regione.

Centrale, nella definizione del programma, è l’impatto della recente legge 7 gennaio 2026, n. 1 che ha modificato la legge n. 20/1994. La deliberazione fotografa il mutato quadro normativo e ne trae le conseguenze organizzative, indicando le nuove attività che la Sezione è chiamata a svolgere nel corso dell’anno.

La Motivazione della Corte

La deliberazione prende le mosse dalla considerazione per cui le Sezioni regionali adottano i programmi di controllo previa analisi di fattibilità e nel rispetto del quadro programmatico definito dalle Sezioni Riunite e dalla Sezione delle Autonomie. Il Collegio ribadisce la centralità del confronto-contraddittorio con le amministrazioni controllate quale principio giuridico generale di carattere costituzionale, declinato in chiave non giurisdizionale, a garanzia di imparzialità, trasparenza e pubblicità dell’azione di controllo.

Il programma evidenzia che la legge n. 1/2026 incide profondamente sulle attività della Sezione. In primo luogo, l’art. 1 estende il controllo preventivo di legittimità alle procedure di affidamento di appalti e concessioni per l’attuazione del PNRR e del PNC, di importo superiore alle soglie del codice dei contratti pubblici, con termini perentori e meccanismo di silenzio-assenso. In secondo luogo, l’art. 2 amplia la funzione consultiva, estendendola a questioni giuridiche applicabili a fattispecie concrete, connesse all’attuazione del PNRR e del PNC, di valore complessivo non inferiore a un milione di euro, con obbligo di rendere il parere entro trenta giorni.

Quanto agli effetti, la deliberazione dà atto che l’attività consultiva sarà svolta anche ai sensi dell’art. 46 della legge n. 238/2021 e delle nuove disposizioni. Sul versante del controllo, particolare attenzione è dedicata alla verifica dell’impiego delle risorse del PNRR e alla gestione di cassa degli enti locali, anche tramite l’applicativo SIOPE, per assicurare la tempestività delle pronunce e l’effettiva utilità per le amministrazioni.

Infine, la Sezione riserva di attivare ulteriori forme di controllo sulla gestione, anche in modalità “a rete”, e di integrare il programma in caso di sopravvenute esigenze, conformemente al proprio regolamento. La deliberazione dispone la trasmissione agli organi regionali e la messa a disposizione agli enti locali e sanitari tramite il sistema applicativo Con.Te.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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