Il referto annuale sull’attività di controllo della Sezione regionale (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 22 del 21.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti esercita la propria funzione mediante un referto annuale con cui dà conto dell’attività svolta, delle analisi condotte e degli esiti dei controlli eseguiti nel territorio di competenza. Il referto è approvato con deliberazione adottata in camera di consiglio e costituisce il rendiconto dell’esercizio della funzione di controllo attribuita dall’art. 100, secondo comma, della Costituzione. La deliberazione di approvazione non contiene autonomi giudizi di responsabilità, ma documenta modalità ed esiti dell’attività di controllo programmata. La trasmissione agli organi regionali e agli enti locali assicura la conoscibilità dei risultati e alimenta il circuito di responsabilità istituzionale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha approvato il referto relativo all’attività da essa svolta nel corso del 2024. Il documento è stato predisposto in attuazione della programmazione dei controlli definita dalle Sezioni riunite in sede di controllo e recepita, a livello regionale, con la deliberazione che aveva approvato il programma per l’anno 2024.
La Sezione è stata convocata in camera di consiglio per l’esame dello schema di referto, che è stato quindi approvato con la deliberazione in esame.
La Motivazione della Corte
Il provvedimento muove dal quadro normativo che disciplina la funzione di controllo della Corte dei conti. Il richiamo all’art. 100, secondo comma, della Costituzione e al testo unico n. 1214/1934 individua il fondamento costituzionale e legislativo dell’attività. La legge n. 20/1994 e l’art. 7, commi 7 e 8, della legge n. 131/2003 definiscono rispettivamente i contenuti del controllo e i rapporti con gli enti territoriali.
Rilevano, sul piano procedimentale, l’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005 e il decreto-legge n. 174/2012, convertito con la legge n. 213/2012, che hanno rafforzato il ruolo delle Sezioni regionali di controllo, in particolare sui bilanci degli enti locali e sugli equilibri di finanza pubblica.
La Sezione richiama la deliberazione delle Sezioni riunite n. 37/SSRRCO/INPR/2023, che ha approvato il documento di programmazione dei controlli per il 2024, e la deliberazione n. 13/2024/SRCPIE/INPR, con cui lo stesso programma è stato declinato a livello regionale. Il procedimento si chiude con l’approvazione dell’allegato referto, quale esito dell’attività svolta.
Il referto non contiene statuizioni di condanna né accertamenti di responsabilità: esso documenta le attività di controllo su gestioni e bilanci degli enti del territorio. L’ordinanza presidenziale di convocazione e l’audizione dei relatori in camera di consiglio completano l’iter e ne garantiscono la collegialità.
La deliberazione dispone quindi la trasmissione del referto al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale, al Consiglio delle Autonomie Locali, ai Consigli provinciali, al Sindaco della Città Metropolitana di Torino e ai Presidenti delle Province, assicurando la conoscibilità dei risultati e il coinvolgimento degli organi destinatari delle conclusioni.
L’esito è di approvazione: la Sezione non formula censure in questa sede, ma chiude il ciclo annuale di programmazione e rendicontazione, che rappresenta il presupposto per la successiva attività di controllo.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.