Controllo Corte dei conti sulla gestione finanziaria ENPAB 2024: conto consuntivo, equilibrio previdenziale e sostenibilità degli investimenti (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 75 del 04.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti previdenziali privatizzati di cui al d.lgs. n. 509 del 1994, verifica la regolarità della gestione e l’equilibrio economico-finanziario di lungo periodo. Ai fini della sostenibilità, la gestione patrimoniale-finanziaria deve essere improntata a una politica prudenziale degli investimenti, non speculativa e coerente con le finalità istituzionali dell’Ente. La Corte valuta l’adeguatezza dell’organizzazione interna e delle procedure, anche a seguito di rilievi ispettivi, raccomandando il ricorso prioritarario al personale interno e l’adozione di procedure trasparenti per gli incarichi esterni, al fine di garantire una sana gestione finanziaria.
Il Fatto
La Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi (Enpab) per l’esercizio 2024, in adempimento a quanto previsto dalla legge n. 259 del 1958. L’attività istruttoria ha riguardato l’esame del conto consuntivo, delle relazioni del Presidente e del Collegio sindacale, nonché la verifica delle dinamiche previdenziali, assistenziali, patrimoniali e finanziarie dell’ente, con specifico riferimento agli investimenti e agli adempimenti organizzativi.
La Motivazione della Corte
L’analisi della Corte ha evidenziato un quadro gestionale in equilibrio. La consistenza del personale è rimasta invariata ma con un costo del lavoro in aumento (+1,33 per cento) per effetto dei passaggi d’area, mentre i costi per incarichi esterni sono diminuiti (-6,35 per cento). Sul piano previdenziale, gli iscritti attivi sono aumentati (+4,54 per cento) e l’indice demografico si attesta a 8,4 iscritti per ogni pensionato, con una spesa pensionistica in crescita del 17 per cento, superiore all’incremento delle contribuzioni (+6,08 per cento). Il saldo della gestione previdenziale è comunque positivo per oltre 62 milioni di euro.
In merito alla gestione finanziaria, la Corte ha rilevato un incremento del valore del portafoglio e un saldo positivo della gestione finanziaria pari a 53,24 milioni di euro, che ha compensato il saldo negativo della gestione caratteristica (-23,04 mln), consentendo di conseguire un avanzo di esercizio di 17,35 mln, in calo rispetto all’esercizio precedente. La Corte ha sottolineato la necessità di proseguire in una politica di investimenti prudenziale e non speculativa, in considerazione della volatilità dei mercati.
Quanto agli assetti organizzativi, la Corte ha preso atto delle misure adottate dall’Ente a seguito dell’accertamento ispettivo della Covip, tra cui l’adozione di procedure per la gestione del patrimonio, l’annullamento della delega operativa al Presidente e la correzione di un errore materiale. Ha infine raccomandato di privilegiare il ricorso al personale interno nell’affidamento di incarichi e di rafforzare la programmazione degli acquisti per garantire trasparenza, concorrenza e razionalizzazione della spesa.
Nota della Redazione
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