Rendiconto della lista “Uniti per la Costituzione” regolare per le elezioni amministrative 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 22 del 27.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio di controllo sulle spese elettorali della Corte dei conti accerta la regolarità del rendiconto delle spese sostenute da una lista partecipante alle consultazioni amministrative in un Comune con popolazione superiore a 30.000 abitanti, verificando la conformità alla legge delle spese dichiarate e la regolarità della documentazione prodotta, ai sensi dell’art. 13, comma 6, della legge 6 luglio 2012, n. 96, come modificato dall’art. 14-bis, comma 2, decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149. La verifica concerne l’integrale riconducibilità delle fonti di finanziamento e delle spese dichiarate alle tipologie consentite dall’art. 11 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, nonché il rispetto del limite di spesa previsto dall’art. 13 comma 5, della legge n. 96/2012.
Il Fatto
In occasione della consultazione elettorale amministrativa del 25 e 26 maggio 2025, il Comune di Genova, in quanto Comune con popolazione superiore a 30.000 abitanti, è stato sottoposto al controllo del Collegio di controllo sulle spese elettorali della Sezione regionale di controllo per la Liguria.
Con nota acquisita al protocollo il 09/07/2025, il candidato sindaco della lista “Uniti per la Costituzione” ha trasmesso alla Sezione la certificazione delle spese elettorali sostenute per le elezioni amministrative, dando avvio alla procedura di verifica istruttoria, conclusasi con il riscontro fornito in data 11/12/2025.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente rilevato la sussistenza della propria competenza a verificare la conformità alla legge delle spese sostenute dai partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati per le campagne elettorali nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. Tale attribuzione trova fondamento nell’art. 13, comma 6, della legge n. 96/2012, come successivamente modificato, che demanda alla Sezione regionale di controllo anche la verifica della regolarità della documentazione prodotta.
L’esame del rendiconto ha accertato che la lista dichiara fonti di finanziamento per complessivi euro 1.645,36, integralmente riconducibili a risorse proprie della lista stessa.
La verifica ha avuto ad oggetto l’effettiva riconducibilità delle spese sostenute, pari anch’esse a complessivi euro 1.645,36, alle tipologie individuate dall’art. 11 della legge n. 515/1993. Il Collegio ha accertato che tutte le spese dichiarate rientrano nelle categorie consentite ovvero: produzione, acquisto o affitto di materiali e mezzi per la propaganda (euro 702,00); distribuzione e diffusione dei materiali e dei mezzi di propaganda, compresa l’acquisizione di spazi su organi di informazione, radio e televisioni private (euro 805,14); organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi pubblici o aperti al pubblico (euro 138,22).
Il Collegio ha infine verificato che le spese complessive non superano il limite di spesa previsto dall’art. 13, comma 5, della legge n. 96/2012, concludendo pertanto per l’accertamento della regolarità del rendiconto presentato dalla lista.
Nota della Redazione
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