Ricorso del concorrente inammissibile senza prova del pregiudizio da titolo in sanatoria (C.G.A.R.S. n. 218 del 18.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nei giudizi di impugnazione dei titoli autorizzatori edilizi la legittimazione e l’interesse al ricorso costituiscono condizioni dell’azione distinte e autonome, che il giudice accerta anche d’ufficio. Il criterio della vicinitas individua la legittimazione, ma non vale da solo e in automatico a dimostrare l’interesse, che si sostanzia nel pregiudizio specifico derivante dall’atto impugnato. Il concorrente che agisce contro un titolo ampliativo della sfera giuridica altrui deve allegare, e poi provare nel corso del processo, come, perché e in quale misura il provvedimento incida sulla propria posizione sostanziale, determinando una lesione concreta, immediata e attuale. La generica affermazione dell’esistenza di un’attività concorrente nello stesso ambito territoriale non supplisce a tale onere, tanto più quando la struttura assentita è già esistente e non ne è dimostrato l’ampliamento della clientela.

Il Fatto

Il Comune aveva rilasciato un permesso di costruire in sanatoria, ai sensi dell’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, per fabbricati a servizio di impianti sportivi esistenti in zona agricola, sull’assunto della doppia conformità alle norme urbanistiche. Successivamente il Consiglio comunale aveva impartito all’ufficio tecnico il mandato di redigere una variante urbanistica e di autorizzare, nelle more, opere non costituenti volumetria aggiunta.

Il gestore di un altro centro sportivo impugnava il titolo e le delibere, lamentando la carenza di conformità delle opere al piano al momento della domanda. Il TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, accoglieva il ricorso. Il Comune ha proposto appello, censurando il rigetto delle eccezioni preliminari di carenza di legittimazione e di interesse e, nel merito, l’annullamento degli atti. La parte appellata ha resistito invocando l’identità del bacino d’utenza e l’ampliamento dei servizi della concorrente.

La Motivazione della Corte

Il C.G.A.R.S. affronta in via preliminare l’eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo e la ritiene fondata, diversamente dal primo giudice. Il Collegio richiama i principi fissati dall’Adunanza Plenaria n. 22 del 2021, resi su questione rimessa dallo stesso Consiglio con ordinanza n. 759 del 2021: la distinzione tra legittimazione e interesse è ribadita, e si esclude che la vicinitas valga da sola a dimostrare l’interesse, inteso come pregiudizio specifico derivante dall’atto.

La Corte richiama anche la propria precedente pronuncia, che esige la rigorosa dimostrazione di un reale pregiudizio e la specificazione, rispetto alla situazione concreta, del modo e della misura della lesione. Nel caso esaminato il primo giudice aveva desunto il requisito dalla modesta estensione del territorio comunale e dall’identità dell’attività esercitata.

Tale assunto è smentito dalle stesse difese della parte appellata, che qualifica la struttura della controinteressata come l’unica altra esistente nella zona sud ovest del Comune, tra questo e la città vicina. Il Collegio ne deduce che la compresenza di più centri abitati amplia la potenziale clientela oltre i confini comunali, con la conseguenza che l’affermazione del primo giudice resta priva di riscontro istruttorio e che la distanza di circa due chilometri esclude la prossimità territoriale.

Quanto all’interesse al ricorso, esso è contraddetto dal fatto che la struttura oggetto di sanatoria è già esistente. La parte avrebbe dovuto semmai provare l’ampliamento della clientela derivante dallo smantellamento di quanto già in attività, mentre neppure in appello ha effettuato un calcolo dei benefici ottenibili o delle perdite subite.

Il Collegio aggiunge, per completezza, che le scelte politiche del Comune in materia di implementazione delle attività sportive esulano dal sindacato amministrativo. L’appello è pertanto accolto e, in riforma della sentenza, il ricorso introduttivo è dichiarato inammissibile, con condanna dell’originario ricorrente alle spese del doppio grado.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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