Silenzio-inadempimento e sopravvenuta carenza di interesse nel procedimento espropriativo (TAR Puglia n. 331 del 03.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel processo amministrativo il presupposto della condanna dell’amministrazione per il silenzio-inadempimento è che al momento della pronuncia perduri l’inerzia dell’ente inadempiente e non sia venuto meno l’interesse ad agire. L’adozione di un provvedimento esplicito in risposta all’istanza dell’interessato rende il ricorso inammissibile per carenza originaria di interesse, se il provvedimento interviene prima della proposizione del ricorso, ovvero improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, se è emesso nel corso del giudizio. Analogo esito consegue alla dichiarazione resa in udienza dal ricorrente, cui spetta la piena disponibilità dell’azione sino alla trattazione della causa, non potendo il giudice né procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse. L’onere di provare l’esistenza e l’identità del controinteressato, ai fini dell’eccezione di mancata notifica del ricorso, incombe su chi solleva l’eccezione.
Il Fatto
La ricorrente, proprietaria di un terreno in agro di Brindisi occupato per la realizzazione del collegamento ferroviario dell’aeroporto del Salento, ha impugnato il silenzio-inadempimento serbato dalla società espropriante e dalla sua delegata sull’istanza volta alla nomina della Commissione per la determinazione definitiva dell’indennità di espropriazione, ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 327 del 2001.
La ricorrente ha chiesto la declaratoria di illegittimità del silenzio e, in via subordinata, la nomina di un commissario ad acta. La società resistente, costituitasi, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per mancata notifica ai controinteressati e il difetto di legittimazione passiva della delegata, chiedendo in subordine la dichiarazione di improcedibilità per cessazione della materia del contendere.
La Motivazione della Corte
Il Collegio disattende l’eccezione di inammissibilità per mancata notifica ai controinteressati. Il controinteressato è il portatore di un interesse uguale e contrario, che può anche non esistere; l’onere di provarne l’esistenza e di indicarne il nominativo grava su chi eccepisce la mancata notifica, onere non assolto dalla resistente.
Infondata è anche l’eccezione di difetto di legittimazione passiva della delegata. Il Collegio rileva che risulta per tabulas il ruolo centrale assunto dalla delegata nell’intera procedura ablatoria, avendo posto in essere l’immissione nel possesso e la comunicazione successiva, con cui ha dichiarato l’insussistenza dei presupposti per un’ulteriore rideterminazione dell’indennità, impegnandosi ad attivare gli adempimenti per l’emissione del decreto di nomina dei tecnici. Il rapporto di mandato non esclude la corresponsabilità della mandataria, chiamata a rispondere verso i terzi per il proprio comportamento illecito, ferma la responsabilità solidale della mandante, secondo il richiamo a T.A.R. Campania, Napoli, sez. V, n. 5635 del 2016.
Nel merito, il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio aderisce alla giurisprudenza secondo cui il presupposto della condanna per silenzio è la persistenza dell’inerzia al momento della decisione. Nella specie, alla nota della ricorrente del dicembre 2023 ha fatto seguito la rideterminazione dell’indennità in misura superiore, notificata nel gennaio 2025, quindi un ulteriore riscontro della delegata nel febbraio 2025. L’amministrazione ha dunque fornito risposta esplicita, esaurendo l’inerzia.
Il Collegio aggiunge che la ricorrente, sino alla trattazione della causa, ha piena disponibilità dell’azione e ha dichiarato in udienza la perdita dell’interesse alla decisione. Il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, con la conseguente declaratoria di improcedibilità. Le spese sono integralmente compensate in ragione della peculiarità della situazione di fatto e del comportamento processuale delle parti.
Nota della Redazione
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