Sopravvenuta acquisizione al patrimonio comunale e improcedibilità del ricorso (TAR Sicilia n. 1849 del 09.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando i provvedimenti sopravvenuti abbiano attuato un assetto di interessi divenuto inoppugnabile, ostativo alla realizzazione dell’interesse sostanziale dedotto in giudizio. La sopravvenienza, di fatto o di diritto, deve rendere certa e definitiva l’inutilità della decisione, per aver fatto venir meno ogni residua utilità, anche solo strumentale o morale, derivante da una eventuale pronuncia di accoglimento. Il giudizio amministrativo non si chiude con una sentenza di merito quando l’amministrazione abbia irreversibilmente stabilizzato l’assetto degli interessi che il ricorrente intendeva contrastare con l’impugnazione. Il principio opera anche quando il provvedimento sopravvenuto sia stato autonomamente impugnato e la relativa impugnazione sia stata dichiarata inammissibile o rigettata in primo grado, con conferma in fase cautelare.

Il Fatto

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento implicito di rigetto dell’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 relativa a un compendio immobiliare sito nel territorio del Comune di Vittoria, deducendo il difetto di preavviso di rigetto e la piena conformità dell’opera alla disciplina urbanistica comunale. Con motivi aggiunti ha poi impugnato la diffida a sgomberare prot. n. 28519 del 21 giugno 2023, sostenendone l’illegittimità in via derivata. Alcuni soggetti sono intervenuti ad adiuvandum, avendo autonomamente impugnato il medesimo atto con ricorso separato. Il Comune si è costituito eccependo, tra l’altro, l’inammissibilità dell’intervento e dei motivi aggiunti, anche in ragione dell’intervenuta pronuncia di rigetto su altro ricorso riguardante il medesimo compendio. Il ricorrente ha chiesto la cessazione della materia del contendere, assumendo la caducazione degli atti impugnati per effetto di sopravvenuti provvedimenti di sgombero e di destinazione patrimoniale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha ritenuto di definire il giudizio sul piano dell’interesse, ritenendo assorbente la questione rispetto alle eccezioni preliminari e all’esame dell’ammissibilità dell’intervento ad adiuvandum. Con ordinanza n. 9 del 20 settembre 2021 e con delibera di G.M. n. 325 dell’11 agosto 2023, gli immobili oggetto di causa sono stati acquisiti al patrimonio comunale e destinati alla realizzazione di un centro interculturale, sportivo e di aggregazione sociale.

Tale assetto, secondo il Tribunale, ha fatto venir meno l’interesse del ricorrente alla decisione. L’ordinanza del 2021 è stata impugnata dinanzi allo stesso TAR, che con le sentenze n. 1521 e 1522 del 2022, confermate dal CGARS con le sentenze n. 326 e 327 del 2023, ha dichiarato l’inammissibilità dei ricorsi. Il ricorso avverso la delibera di G.M. n. 325/2023 è stato rigettato con sentenza del TAR Sicilia – Catania del 22 febbraio 2024, n. 655, e la domanda cautelare in appello è stata respinta con ordinanza CGARS del 25 marzo 2024, n. 103.

Da ciò il Collegio ha tratto la conseguenza che dall’accoglimento dei ricorsi in esame nessuna utilità pratica potrebbe derivare al ricorrente, essendosi irreversibilmente stabilizzato l’assetto di interessi che egli intendeva contrastare. Il consolidamento degli effetti dei provvedimenti di acquisizione al patrimonio comunale rende la decisione priva di qualsiasi effetto utile, anche solo strumentale o morale.

Il Tribunale ha richiamato l’orientamento secondo cui i provvedimenti sopravvenuti determinano l’improcedibilità del ricorso qualora attuino un assetto di interesse inoppugnabile, ostativo alla realizzazione dell’interesse sostanziale sotteso al ricorso, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio per l’impossibilità sopravvenuta di conseguire il bene della vita ambito. La dichiarazione di improcedibilità consegue a una sopravvenienza, fattuale o giuridica, tale da rendere certa e definitiva l’inutilità della sentenza. Su queste basi i ricorsi sono stati dichiarati improcedibili, con compensazione delle spese in ragione della complessità della vicenda.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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