-
Onere probatorio e riduzione del corrispettivo per impossibilità parziale (App. Bari n. 560/2026)
In caso di eccezione di inadempimento parziale, il professionista deve provare il completo adempimento; la mora del creditore non è configurabile senza formale intimazione.
-
ICI e immobili religiosi a uso misto: inammissibile (Corte cost. n. 20/2025)
La Corte costituzionale non ha deciso la questione sollevata sull’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 504 del 1992, cioe’ la norma che…
-
Rinnovabili in Sardegna: illegittimi i divieti regionali (Corte cost. n. 184/2025)
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima buona parte della legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20, che individua le aree idonee e non idonee…
-
Sanita’ sarda: illegittimi decadenza e commissariamento (Corte cost. n. 198/2025)
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime due norme della legge della Regione autonoma della Sardegna 11 marzo 2025, n. 8, sull’organizzazione del servizio…
-
Titolo esecutivo e interessi legali: principio delle Sezioni Unite (App. Firenze n. 1461/2026)
La Corte di Appello di Firenze, applicando il principio delle Sezioni Unite n. 12449/2024, esclude l’applicazione degli interessi maggiorati ex art. 1284, comma 4, c.c. in assenza di specifica statuizione nel titolo esecutivo.
-
Accollo interno e revocatoria fallimentare: inefficacia liberatoria e restituzione di efficacia al debito originario (App. Milano n. 46/2026)
L’accollo interno non libera il debitore originario in assenza di dichiarazione espressa del creditore; la restituzione di pagamenti inefficaci in sede fallimentare fa rivivere il debito.
-
Distinzione spese di rappresentanza e pubblicità in base alla funzione dell’atto (Cass. civ., Sez. 5, n. 11731/2026)
La deducibilità dei costi da premi fedeltà in contratti di affiliazione richiede una valutazione della funzione dell’atto e dell’aspettativa di ritorno commerciale.
-
Liberazione condizionale collaboratore: valutazione complessiva e non ostativa dell’assenza di attività riparatorie (Cass. pen. n. 34639/2025)
La liberazione condizionale del collaboratore di giustizia va valutata complessivamente, senza attribuire rilievo ostativo alla sola mancanza di attività riparatorie.
-
Responsabilità penale dell’amministratore prestanome e dolo eventuale (Cass. pen. n. 35656/2025)
L’amministratore di diritto che accetta una carica formale in cambio di denaro, abdicando ai doveri di controllo, risponde dei reati tributari anche a titolo di dolo eventuale.
-
Accertamento velocità: onere della prova della verifica di funzionalità del telelaser (Cass. civ. n. 29318/2025)
La Cassazione conferma che, per la validità della sanzione per eccesso di velocità, la P.A. deve provare la verifica periodica di funzionalità e taratura dell’apparecchio, non essendo sufficiente la mera omologazione o il verbale di accertamento.
-
Inammissibilità del ricorso straordinario per difetto di decisorietà del decreto (Cass. civ. n. 30108/2025)
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso straordinario avverso il diniego di esdebitazione per difetto di decisorietà e per l’assenza di contraddittorio con i creditori.
-
Inopponibilità al Fondo di garanzia dell’accordo di deroga ex art. 47 (Cass. civ. n. 30746/2025)
La Cassazione esclude l’intervento del Fondo di garanzia per il TFR quando il rapporto di lavoro è proseguito con il cessionario, affermando l’inopponibilità all’INPS degli accordi di deroga ex art. 47 legge n. 428/1990.
-
Causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. e valutazione degli elementi costitutivi del reato (Cass. pen. n. 37360/2025)
Per escludere la particolare tenuità del fatto, il giudice non può limitarsi a valorizzare gli elementi costitutivi del reato, ma deve valutare il disvalore aggiuntivo.
-
Querela implicita e volontà punitiva desumibile dalla denuncia con riserva di costituzione di parte civile (Cass. pen. n. 36287/2025)
Ai fini della validità della querela, la volontà punitiva può essere desunta dalla denuncia che contenga la richiesta di punizione e la riserva di costituzione di parte civile.
-
Necessità di motivazione e irrilevanza ostativa della sanzione disciplinare per la liberazione anticipata (Cass. pen. n. 37471/2025)
La Cassazione annulla per motivazione apparente il decreto che dichiara inammissibile il reclamo sulla liberazione anticipata, chiarendo che non è richiesto il previo esperimento del reclamo ex art. 35-bis Ord. pen. e che la sanzione disciplinare va valutata in concreto.
-
Colloqui visivi tra detenuti in regime 41-bis e bilanciamento con le esigenze di sicurezza (Cass. pen. n. 37881/2025)
La Cassazione annulla per carenza di motivazione l’ordinanza che ha autorizzato colloqui visivi tra detenuti in regime 41-bis, senza adeguato bilanciamento con le esigenze di sicurezza evidenziate dalla DDA.
-
Responsabilità del notaio delegato alle vendite giudiziarie per omissioni nell’avviso (Cass. civ. Sez. III n. 31423/2025)
La Cassazione esclude la responsabilità del notaio delegato per l’omessa indicazione nell’avviso di vendita di trascrizioni pregiudizievoli non previste dalla legge, qualificandolo come ausiliare del giudice.
-
Decadenza dalla responsabilità genitoriale come extrema ratio e onere motivazionale (Cass. civ. Sez. I n. 32328/2025)
La Cassazione ribadisce che la decadenza dalla responsabilità genitoriale è una misura extrema, che richiede la prova di un grave pregiudizio attuale, e che la valutazione del giudice di merito sull’attendibilità del minore è insindacabile se adeguatamente motivata.
-
Deducibilità interessi passivi su aperture di credito garantite da ipoteca (Cass. civ. n. 34424/2025)
La Cassazione chiarisce che, ante 2015, la deducibilità integrale ex art. 1 co. 36 l. 244/2007 opera senza limiti soggettivi o oggettivi, includendo le aperture di credito.
-
Cassazione, sent. n. 39419/2025: l’aggravante della minore età di un correo si applica anche se ignorata per colpa
La Corte d’appello di Venezia, in parziale riforma della sentenza di primo grado, aveva ritenuto sussistente a carico dell’imputato l’aggravante prevista dall’art.…