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Smartphone e radiofrequenze: il consumatore va informato dei rischi; la lesione dell’autodeterminazione è risarcibile e ammette tutela inibitoria (Cass. 24015/2026)
Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, ordinanza n. 24015/2026, data di pubblicazione 24 luglio 2026 (R.G.N. 1922/2025) – Presidente Luigi Alessandro Scarano, Relatore Marilena Gorgoni. Il principio di diritto Il principio di precauzione, pur non costituendo autonoma fonte di obblighi direttamente vincolanti nei rapporti tra privati, opera quale criterio di integrazione e qualificazione del contenuto…
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Intercettazioni come corpo del reato: utilizzabili oltre i limiti dell’art. 270 c.p.p. se integrano la fattispecie (Cass. pen. 24714/2026)
Corte di Cassazione, Sesta Sezione Penale, sentenza n. 24714/2026, data di pubblicazione 2 luglio 2026 (R.G.N. 1956/2026) – Presidente Emilia Anna Giordano, Relatore Stefania Riccio. Il principio di diritto In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato, unitamente al supporto che la contiene, ed è utilizzabile in quanto tale nel…
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Pene sostitutive: il giudice d’appello deve pronunciarsi sulla richiesta ex art. 545-bis, l’omissione non è rigetto implicito (Cass. pen. 24298/2026)
Corte di Cassazione, Sez. V Penale, sentenza n. 24298 del 1° luglio 2026 (ud. 17 aprile 2026; R.G.N. 4405/2026) — Presidente Paola Borrelli, Relatore Carlo Renoldi. Provvedimento con dati oscurati ex art. 52 d.lgs. 196/2003. Il principio di diritto La richiesta di sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità (art. 545-bis cod.…
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Decreto penale opposto: è abnorme la sentenza del G.i.p. che proscioglie per prescrizione (Cass. pen. n. 26352/2026)
Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Penale, sentenza n. 26352/2026 (motivazione semplificata), depositata il 14 luglio 2026, R.G.N. 18638/2026, Presidente Luca Ramacci, Relatore Giovanni Giorgianni. Generalità oscurate ai sensi dell’art. 52 d.lgs. 196/2003. Il principio di diritto Dopo che il decreto di condanna sia stato emesso, il Giudice è spogliato dei poteri decisori sul merito…
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Responsabilità 231 dell’ente e lavoratori stranieri: il distacco transnazionale non fa da schermo se la ditta estera non opera davvero nello Stato di stabilimento (Cass. pen. 27928/2026)
Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, sentenza n. 27928/2026 (n. sez. 281/2026), depositata il 23 luglio 2026, R.G.N. 41498/2025 — udienza pubblica del 10 aprile 2026, Presidente Giuseppe Santalucia, Relatore Eva Toscani. Il principio di diritto Ai fini della configurabilità del distacco transnazionale di lavoratori (d.lgs. n. 136 del 2016), che esclude l’illiceita dell’impiego, e…
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Estradizione e omessa traduzione all’alloglotta: la nullità si estende ai provvedimenti sulla cautela. Il rischio di trattamenti inumani va valutato anche in fase cautelare (Cass. pen. n. 29019/2026)
Corte Suprema di Cassazione, Sesta Sezione Penale, sentenza n. 29019/2026, depositata il 30 luglio 2026 (sent. sez. 511/2026, camera di consiglio del 28 maggio 2026), R.G.N. 15014/2026. Presidente Gaetano De Amicis, Relatrice Stefania Riccio. Il principio di diritto In tema di estradizione per l’estero, il principio affermato dalle Sezioni Unite (sent. n. 15069 del 2023,…
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Denuncia non calunniosa e responsabilità civile: nessun danno risarcibile se manca la calunnia (Cass. civ. n. 26977/2025)
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ordinanza n. 26977/2025, pubblicata il 7 ottobre 2025 (R.G.N. 19769/2021; camera di consiglio del 6 giugno 2025; Presidente Caterina Marotta, Relatore Guglielmo Garri). Il principio di diritto La denuncia o la proposizione di una querela per un reato perseguibile d’ufficio possono costituire fonte di responsabilità civile a carico del denunciante…
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Impugnazione del lodo arbitrale e ordine pubblico: la violazione di una norma imperativa (art. 83-bis autotrasporto) non la consente (Cass. civ. n. 27335/2025)
Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Civile, sentenza n. 27335/2025, pubblicata il 13 ottobre 2025 (udienza pubblica dell’11 settembre 2025), R.G.N. 2997/2022. Presidente Laura Tricomi, Relatrice Giulia Iofrida. Il principio di diritto In tema di impugnazione di lodo arbitrale e di operatività dell’art. 829, comma 3, cod. proc. civ. (nel testo introdotto dal d.lgs. n.…
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Obbligazioni Argentina: risolto il contratto, gli interessi sul capitale da restituire decorrono dalla domanda giudiziale, salvo prova della mala fede dell’intermediario (Cass. civ. n. 27965/2025)
Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, ordinanza n. 27965/2025 (c.c. 30/09/2025, dep. 21/10/2025; R.G.N. 524/2020) — Presidente Enrico Scoditti, Relatore Federico Rolfi. Il principio di diritto Quando sia stata pronunciata la risoluzione del contratto per inadempimento dell’intermediario, la prova della mala fede di quest’ultimo non può reputarsi in re ipsa per effetto della mera imputabilità…
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Capitali nei paradisi fiscali: la presunzione di evasione non è retroattiva, ma il raddoppio dei termini di accertamento sì (Cass. civ. n. 28666/2025)
Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, ordinanza n. 28666/2025 (c.c. 23/09/2025, dep. 29/10/2025; R.G.N. 12387/2017) — Presidente Aldo Carrato, Relatore Alessandro Farolfi. Il principio di diritto La presunzione legale di evasione prevista dall’art. 12, comma 2, d.l. n. 78/2009 ha natura sostanziale e non è applicabile retroattivamente agli anni di imposta antecedenti alla sua entrata in…
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Misure cautelari e reati violenti: la sostituzione degli arresti domiciliari esige l’abbattimento del rischio di recidiva, non bastano patologie non documentate (Cass. pen. n. 34822/2025)
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, sentenza n. 34822/2025 (c.c. 16/10/2025, dep. 27/10/2025; R.G.N. 23304/2025) — Presidente Giovanni Ariolli, Relatore Giuseppe Nicastro. Il principio di diritto Nella scelta delle misure cautelari personali, la valutazione sulla proporzionalità implica l’apprezzamento del «tipo» di recidiva che si intende contrastare, ossia della gravità dei reati che si ritiene probabile…
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Art. 67 delle Disposizioni di attuazione del Codice civile
Diritto condominiale — Rappresentanza in assemblea, deleghe, comproprietà indivisa, condominio complesso, usufrutto I. Testo della norma (testo vigente post riforma di cui alla legge 11 dicembre 2012, n. 220) Art. 67 disp. att. c.c. Ogni condomino può intervenire all’assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti,…
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Art. 456 c.c. Apertura della successione
La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto. L’art. 456 del Codice Civile è la norma che fa nascere, sul piano giuridico, ogni successione: individua il momento in cui l’eredità si apre e il luogo a cui va ancorata. Da questi due dati dipendono elementi decisivi: chi ha la…
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Art. 457 c.c. Delazione dell’eredità
L’eredità si devolve per legge o per testamento. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari. L’art. 457 c.c. stabilisce come si distribuisce concretamente un’eredità: chi ha fatto testamento viene seguito…
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Distinzione tra patto successorio vietato e atto tra vivi con effetti post mortem
Distinzione tra patto successorio vietato e atto tra vivi con effetti post mortem Problema: individuare il confine tra un accordo mortis causa vietato e un atto tra vivi che produce effetti solo dopo la morte. Principio: rileva se resta uno spoglio patrimoniale attuale o una causa negoziale non successoria, secondo cinque criteri operativi fissati dalla Cassazione (Cass. 9397/2025; Cass.…
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Art. 458 c.c. Divieto di patti successori
Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi. L’art. 458 c.c. vieta i cosiddetti patti successori: gli…
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Art. 459 c.c. Acquisto dell’eredità
L’eredità si acquista con l’accettazione. L’effetto dell’accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione. L’art. 459 c.c. stabilisce il meccanismo con cui si diventa effettivamente eredi: non basta essere chiamati all’eredità, occorre accettarla. È la norma che separa la mera “offerta” dell’eredità (la delazione, disciplinata dall’art. 457 c.c.) dal suo acquisto vero…
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Art. 460 c.c. Poteri del chiamato prima dell’accettazione
Il chiamato all’eredità può esercitare le azioni possessorie a tutela dei beni ereditari, senza bisogno di materiale apprensione. Egli inoltre può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea, e può farsi autorizzare dall’autorità giudiziaria a vendere i beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio. Non può il…
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Art. 461 c.c. Rimborso delle spese sostenute dal chiamato
Se il chiamato rinunzia all’eredità, le spese sostenute per gli atti indicati dall’articolo precedente sono a carico dell’eredità. L’art. 461 c.c. stabilisce chi paga le spese che il chiamato ha sostenuto per proteggere e amministrare temporaneamente i beni ereditari, nel caso in cui poi decida di rinunciare all’eredità. È la norma che completa l’art. 460…
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Art. 462 c.c. Capacità delle persone fisiche
Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell’apertura della successione. Salvo prova contraria, si presume concepito al tempo dell’apertura della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta. Possono inoltre ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente…