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Stabilizzazione e diritto alle differenze retributive ex art. 2126 c.c. (Cass. civ. Sez. L n. 24179 del 28.07.2026)
La partecipazione alla procedura di stabilizzazione non esclude il diritto alle differenze retributive ex art. 2126 c.c. derivanti dall’accertamento della natura subordinata del pregresso rapporto precario. La stabilizzazione preclude solo il danno comunitario.
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Divieto di domande nuove in appello: non basta produrre le buste paga, il fatto va allegato in primo grado (Cass. lav. 18948/2026)
Integra domanda nuova, preclusa in appello (artt. 345 e 437 c.p.c.), non solo la modificazione del petitum o della causa petendi, ma anche la deduzione di fatti…
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Giudizio di rinvio fallimentare: ricorso per cassazione entro trenta giorni (Cass. civ. Sez. I n. 24255 del 30.07.2026)
La sentenza resa nel giudizio di rinvio conseguente a cassazione, in materia fallimentare, deve essere impugnata nei termini propri del rito applicabile. Opera quindi il termine di trenta giorni dalla notificazione previsto dall’art. 18 l. fall., non quello ordinario di sessanta giorni.
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Rimborso di tributi locali: la decadenza quinquennale decorre dal giudicato che accerta la debenza, non dal versamento (Cassazione Tributaria 20433/2026)
In tema di tributi locali, il termine di decadenza dal diritto al rimborso delle somme versate e non dovute, fissato in cinque anni dall’art. 1, comma 164, della l.…
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Avviso intestato alla società estinta notificato all’ex socio: onere di impugnazione (Cass. civ. Sez. V n. 24064 del 27.07.2026)
La cancellazione della società produce un fenomeno successorio: l’atto impositivo intestato all’ente estinto è validamente notificato anche a un solo ex socio, senza necessità di un atto a lui intestato. Chi lo riceve ha l’onere di impugnarlo nei sessanta giorni, pena la definitività della pretesa.
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Co.co.co. o subordinazione? In cassazione non si rivaluta la prova: inammissibile il ricorso che maschera un terzo grado di merito (Cassazione Lavoro 18747/2026)
È inammissibile il ricorso per cassazione che, sotto l’apparente denuncia della violazione di norme di diritto ex art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., miri in…
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Revoca dell’indulto: conta la conoscenza effettiva della causa ostativa (Cass. pen. Sez. I n. 31603/2026)
La revoca dell’indulto non è preclusa dalla mera conoscibilità della causa ostativa. Occorre che questa sia stata effettivamente valutata, anche in modo implicito, in un provvedimento giurisdizionale irrevocabile.
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Plusvalenze immobiliari: i documenti non esibiti al fisco sono inutilizzabili solo se l’invito era specifico e con avvertimento (Cass. trib. 4284/2026)
In tema di accertamento, l’inutilizzabilità dei documenti non esibiti in sede amministrativa (art. 32, comma 4, d.p.r. n. 600/1973) opera solo in presenza di un…
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Sequestro informatico proporzionato se delimita dati, criteri e tempi (Cass. pen. Sez. V n. 31524/2026)
Il sequestro probatorio di dati informatici rispetta il principio di proporzionalità quando il decreto delimita le informazioni ricercate, i criteri di selezione e i tempi dell’analisi, prevedendo la restituzione dei dati non rilevanti.
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Vittime del dovere: al figlio non a carico spetta comunque l’assegno ex l. 407/1998 (Cass. lavoro 4192/2026)
In tema di provvidenze spettanti ai figli superstiti delle vittime del dovere (art. 1, commi 563 e 564, l. n. 266/2005), il combinato disposto dei commi 105 e 106…
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Compensazione del credito IVA: esistenza del credito sempre da dimostrare (Cass. civ. Sez. V n. 23878/2026)
Chi utilizza in compensazione un credito IVA deve dimostrarne l’esistenza, quale presupposto necessario della compensazione. La prova non può essere sostituita invocando la mancata contestazione quando l’Amministrazione abbia negato in radice i presupposti dell’an debeatur.
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Licenziamento disciplinare nel pubblico impiego: l’omessa contestazione rende inesistente il procedimento (Cass. lav. 3857/2026)
Nel procedimento disciplinare del pubblico impiego, il radicale difetto di contestazione dell’infrazione determina l’inesistenza del procedimento — e non la mera…
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Sentenza senza requisiti essenziali: inesistenza e nuovo giudizio (Cass. pen. Sez. II n. 20426/2026)
La nullità per mancanza del dispositivo presuppone una sentenza giuridicamente esistente. Se difettano i requisiti strutturali dell’art. 546 c.p.p., il provvedimento è inesistente e il vizio impone un nuovo giudizio di primo grado.
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Responsabilità da custodia: il caso fortuito è mera difesa, allegabile in appello anche dal contumace (Cass. 3652/2026)
Nell’azione di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ., l’allegazione del caso fortuito — identificato nel comportamento incauto del danneggiato —…
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Revocazione della sentenza di cassazione: limiti dell’errore di fatto (Cass. civ. Sez. III n. 5093/2026)
La Cassazione ribadisce che l’errore revocatorio ex art. 395, n. 4, c.p.c. deve consistere in un errore di fatto percettivo, non valutativo.
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Verifiche fiscali e processo penale: la sentenza CEDU Italgomme non rende automaticamente inutilizzabili le prove (Cass. pen. 6001/2026)
L’inutilizzabilità ex art. 191 cod. proc. pen. è istituto di stretta interpretazione, limitato alle ipotesi previste dalla legge.
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Compensazione IVA: utilizzo di credito non dichiarato e recupero dell’indebito (Cass. civ. Sez. Trib. n. 5537/2026)
La Cassazione afferma che l’utilizzo in compensazione di un credito IVA superiore a quello dichiarato integra un indebito arricchimento e legittima il recupero.
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Concordato in appello: inammissibile il ricorso su attenuanti, dosimetria e proscioglimento; nemmeno l’errore sulla multa rende illegale la pena (Cass. pen. 5199/2026)
Avverso la sentenza di concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen. il ricorso per cassazione è ammissibile solo per i motivi attinenti alla formazione…
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Indeducibilità Ires e detrazione Iva: presupposti autonomi per la cooperativa agricola (Cass. civ. n. 6042/2026)
La non deducibilità dei costi ai fini Ires non comporta automaticamente l’indetraibilità dell’Iva, atteso che i due istituti rispondono a presupposti autonomi.
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Guida in stato di ebbrezza: inutilizzabili in dibattimento le dichiarazioni spontanee rese alla polizia giudiziaria (Cass. pen. 5059/2026)
Le dichiarazioni spontanee rese alla polizia giudiziaria dalla persona sottoposta a indagini non sono utilizzabili in dibattimento (art. 350, comma 7, cod. proc.…