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Art. 1113 c.c. – Chiamata dei creditori iscritti e degli aventi causa, opponibilità della divisione, intervento, litisconsorzio, appello e divisione endoesecutiva
L’art. 1113 c.c., per come emerge in modo molto netto dai materiali giurisprudenziali disponibili, disciplina soprattutto il rapporto tra giudizio di divisione e tutela dei terzi titolari di diritti sulla quota o sul bene comune, in particolare creditori iscritti e aventi causa che abbiano trascritto il proprio titolo anteriormente alla domanda di divisione (Trib. Genova…
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Art. 1114 c.c. – Divisione in natura, comoda divisibilità, ruolo della CTU, conguagli e vendita come rimedio residuale
Nei materiali disponibili, l’art. 1114 c.c. emerge come la norma che impone, in linea di principio, la preferenza per la divisione in natura, purché il bene comune sia comodamente divisibile, mentre la vendita o altre soluzioni sostitutive assumono carattere residuale quando il frazionamento non consenta di ottenere porzioni autonome, funzionali e non sensibilmente depauperate sotto…
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Art. 1115 c.c. – Debiti della comunione, rapporti con i creditori, imputazione alla massa, vendita del bene comune e giurisprudenza
Nei materiali disponibili, l’art. 1115 c.c. emerge come la disposizione che governa il rapporto tra scioglimento della comunione e obbligazioni gravanti sulla cosa comune o sorte in funzione della sua gestione, con particolare rilievo per il problema se e come i debiti debbano incidere sulla massa da dividere, sul ricavato della vendita o sui conguagli…
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Art. 1116 c.c. – Rinvio alle norme sulla divisione ereditaria, criterio di compatibilità, CTU, comoda divisibilità, conguagli e orientamenti giurisprudenziali
L’art. 1116 c.c., per come risulta dai materiali giurisprudenziali disponibili, svolge la funzione di norma di rinvio dalla comunione ordinaria alla disciplina della divisione ereditaria, ma con un limite decisivo: il rinvio opera solo in quanto compatibile con la struttura della comunione, con il titolo e con l’assetto concreto del rapporto, sicché non ogni regola…
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Art. 1117 c.c. – Presunzione di condominialità, titolo contrario, criterio funzionale, supercondominio e principali orientamenti giurisprudenziali
L’art. 1117 c.c., per come emerge dai materiali giurisprudenziali disponibili, costituisce la norma cardine per l’individuazione delle parti comuni dell’edificio e opera attraverso una presunzione di condominialità fondata non su un automatismo puramente formale, ma sulla destinazione oggettiva del bene al servizio o al godimento comune e sul suo rapporto di accessorietà rispetto alle proprietà…
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Art. 1117-bis c.c. – Supercondominio, condominio orizzontale, criterio funzionale, titolo contrario, riparto, legittimazione e giurisprudenza
L’art. 1117-bis c.c., per quanto emerge dai materiali disponibili, svolge una funzione di estensione della disciplina del condominio ai casi in cui più edifici, o più unità immobiliari anche disposte orizzontalmente, siano legati da beni, impianti o servizi comuni in rapporto di accessorietà funzionale, così da configurare il c.d. supercondominio o il condominio orizzontale (Cass.…
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Art. 1117-ter c.c. – Modificazioni delle destinazioni d’uso delle parti comuni, distinzione dalla mera disciplina dell’uso, quorum, formalità, limiti sostanziali e giurisprudenza
L’art. 1117-ter c.c., per quanto risulta dai materiali giurisprudenziali disponibili, disciplina le modificazioni della destinazione d’uso delle parti comuni e si colloca in un’area distinta sia dalla mera regolamentazione del godimento del bene comune, sia dalle innovazioni in senso generico, imponendo anzitutto di verificare se la delibera o l’intervento incidano davvero sulla funzione oggettiva del…
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Art. 1117-quater c.c. – Tutela delle destinazioni d’uso delle parti comuni: inquadramento, presupposti applicativi, legittimazione, onere probatorio e giurisprudenza ragionata disponibile
L’art. 1117-quater c.c., per come emerge dai dati giurisprudenziali disponibili, si colloca come norma di tutela reattiva della funzione oggettiva delle parti comuni, operando non sul piano della deliberazione modificativa della destinazione, ma su quello della repressione o prevenzione delle attività che incidano negativamente e in modo sostanziale sulla destinazione medesima; il confine sistematico con…
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Art. 1118 c.c. – Diritto del condomino sulle parti comuni, inseparabilità della quota, titolo contrario, tabelle millesimali, distacco dall’impianto centralizzato e giurisprudenza
L’art. 1118 c.c., per quanto emerge dai materiali giurisprudenziali disponibili, svolge una funzione centrale nel sistema condominiale perché collega il diritto del singolo condomino sulle parti comuni al valore della proprietà esclusiva, ne afferma il carattere accessorio e, nei limiti ricavabili dai provvedimenti esaminati, impedisce che tale quota venga separata arbitrariamente dall’unità immobiliare o compressa…
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Art. 1119 c.c. – Indivisibilità delle parti comuni, criterio dell’«uso più incomodo», divisione giudiziale, titolo contrario e giurisprudenza
Per l’art. 1119 c.c., il dato normativo testuale non è disponibile nei materiali forniti, ma la giurisprudenza estratta consente comunque una ricostruzione ampia e affidabile della sua funzione sistematica: porre un limite alla separazione, divisione o sottrazione delle parti comuni quando da tale operazione derivi un uso più incomodo della cosa per anche uno solo…
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Art. 1120 c.c. – Innovazioni condominiali, limiti di validità, decoro, inservibilità, sicurezza, barriere architettoniche e giurisprudenza
L’art. 1120 c.c., per quanto risulta dai materiali disponibili, disciplina il potere dell’assemblea di approvare innovazioni sulle parti comuni e, insieme, ne fissa i limiti sostanziali invalicabili, costituiti dal pregiudizio alla stabilità o sicurezza del fabbricato, dall’alterazione del decoro architettonico e dall’inservibilità della parte comune anche per un solo condomino (Cass. civ. n. 26702/2025; Cass.…
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Art. 1121 c.c. – Innovazioni gravose o voluttuarie, utilizzazione separata, esonero dei dissenzienti, adesione successiva e orientamenti giurisprudenziali
L’art. 1121 c.c., per quanto emerge dai materiali giurisprudenziali disponibili, disciplina il trattamento delle innovazioni gravose o voluttuarie quando siano anche suscettibili di utilizzazione separata, collocandosi al confine tra la regola maggioritaria delle innovazioni e la tutela del condomino dissenziente rispetto a opere il cui vantaggio non si proietta in modo uniforme sull’intero condominio (Cass.…
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Art. 1122 c.c. – Opere su parti di proprietà o uso individuale: inquadramento, limiti sostanziali, obbligo di preventiva notizia, prova del pregiudizio e giurisprudenza ragionata
L’art. 1122 c.c. disciplina il potere del condomino di eseguire opere nella porzione di sua proprietà esclusiva o nella parte normalmente destinata al suo uso individuale, assoggettandolo a un limite sostanziale — il divieto di arrecare danno alle parti comuni ovvero pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza e al decoro architettonico dell’edificio — e a un…
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Art. 1122-bis c.c. – Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili: ambito applicativo, limiti, poteri dell’assemblea, prova del pregiudizio e giurisprudenza
L’art. 1122-bis c.c. disciplina il diritto del singolo condomino di installare impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio della propria unità immobiliare, entro un modello normativo che privilegia la facoltà individuale ma la coordina con la tutela delle parti comuni, della stabilità, della…
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Art. 1122-ter c.c. Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni
L’art. 1122-ter c.c. disciplina l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio, attribuendone la decisione all’assemblea condominiale e collocando la materia sul piano della gestione collettiva del bene comune, distinta dall’iniziativa autonoma del singolo condomino. La norma si inserisce in un ambito in cui l’esigenza di sicurezza si confronta con la tutela della riservatezza…
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Art. 1123 c.c. – Criteri di ripartizione delle spese, condominio parziale, uso differenziato, limiti del potere assembleare e giurisprudenza ragionata
L’art. 1123 c.c. costituisce la norma cardine del sistema di ripartizione delle spese condominiali, articolato su tre criteri: la regola generale della proporzionalità al valore della proprietà esclusiva, il criterio della ripartizione in proporzione all’uso quando la cosa o il servizio servano i condomini in misura diversa, e la disciplina del condominio parziale quando un…
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Art. 1124 c.c. Scale e ascensori
L’art. 1124 c.c. detta un criterio speciale di ripartizione delle spese relative a scale e ascensori, destinato a prevalere sul criterio generale dell’art. 1123 c.c. quando la spesa riguardi la manutenzione, ricostruzione o sostituzione del collegamento verticale comune, secondo la nota struttura bifasica che considera per metà il valore delle unità immobiliari e per metà…
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Art. 1125 c.c. Solai, soffitti e volte
L’art. 1125 c.c. disciplina il riparto delle spese relative ai solai, ai soffitti e alle volte che separano due piani appartenenti a proprietari diversi, ponendo una regola speciale fondata sulla comunanza funzionale della struttura divisoria tra i due immobili sovrapposti, con contribuzione reciproca dei proprietari l’uno all’altro sovrastanti, salva la diversa imputazione delle componenti che…
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Art. 1126 c.c. Lastrici solari e terrazze a livello in uso esclusivo
L’art. 1126 c.c. disciplina il riparto delle spese di riparazione o ricostruzione del lastrico solare o della terrazza a livello quando l’uso o la proprietà siano esclusivi, ponendo la quota di un terzo a carico dell’usuario o proprietario esclusivo e i restanti due terzi a carico dei proprietari delle unità sottostanti che ricevono utilità dalla…
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Art. 1127 c.c. Sopraelevazione nel condominio
L’art. 1127 c.c. attribuisce il diritto di sopraelevare al proprietario dell’ultimo piano o al titolare esclusivo del lastrico solare, salvo che dal titolo risulti diversamente, configurando tale facoltà come istituto distinto dall’uso della cosa comune disciplinato dall’art. 1102 c.c. La sopraelevazione implica la realizzazione di una nuova fabbrica o comunque l’occupazione della colonna d’aria sovrastante…