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  • Art. 793 c.c. Donazione modale

    La donazione può essere gravata da un onere. Il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore della cosa donata. Per l’adempimento dell’onere può agire, oltre il donante, qualsiasi interessato, anche durante la vita del donante stesso. La risoluzione per inadempimento dell’onere, se preveduta nell’atto di donazione, può essere domandata dal donante o…

  • Art. 794 c.c. Onere illecito o impossibile

    L’onere illecito o impossibile si considera non apposto; rende tuttavia nulla la donazione se ne ha costituito il solo motivo determinante. Funzione della norma L’art. 794 c.c. occupa un posto peculiare nell’architettura del titolo dedicato alla donazione, collocandosi come norma di chiusura e di temperamento rispetto al regime generale delle invalidità negoziali. La sua funzione…

  • Art. 795 c.c. Divieto di sostituzione

    Nelle donazioni non sono permesse le sostituzioni se non nei casi e nei limiti stabiliti per gli atti di ultima volontà. La nullità delle sostituzioni non importa nullità della donazione. Funzione della norma L’art. 795 c.c. si colloca nella sezione dedicata alle modalità e agli effetti della donazione, immediatamente dopo le disposizioni che disciplinano la…

  • Art. 796 c.c. Riserva di usufrutto

    È permesso al donante di riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio, e dopo di lui a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone, ma non successivamente. Funzione della norma L’art. 796 c.c. si colloca all’interno del Capo III del Titolo V del Libro II, dedicato alle disposizioni particolari relative alle donazioni,…

  • Art. 797 c.c. Garanzia per evizione

    Il donante è tenuto a garanzia verso il donatario, per l’evizione che questi può soffrire delle cose donate, nei casi seguenti: 1) se ha espressamente promesso la garanzia; 2) se l’evizione dipende dal dolo o dal fatto personale di lui; 3) se si tratta di donazione che impone oneri al donatario, o di donazione rimuneratoria,…

  • Art. 798 c.c. Responsabilità per vizi della cosa

    Salvo patto speciale, la garanzia del donante non si estende ai vizi della cosa, a meno che il donante sia stato in dolo. Funzione della norma L’art. 798 c.c. chiude il sistema delle garanzie dovute dal donante, ponendosi in rapporto di diretta simmetria con la disciplina dell’evizione di cui all’art. 797 c.c. La norma si…

  • Art. 799 c.c. Conferma ed esecuzione volontaria di donazioni nulle

    La nullità della donazione, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere dagli eredi o aventi causa dal donante che, conoscendo la causa della nullità, hanno, dopo la morte di lui, confermato la donazione o vi hanno dato volontaria esecuzione. Funzione della norma L’art. 799 c.c. si inserisce nel quadro della disciplina delle donazioni…

  • Art. 800 c.c. Cause di revocazione

    La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli. Funzione della norma L’art. 800 c.c. inaugura il Capo IV del Titolo V del Libro II del codice civile, dedicato alla revocazione delle donazioni, e si pone come norma di apertura di un sistema di rimedi eccezionali che derogano al principio generale di…

  • Art. 801 c.c. Revocazione per ingratitudine

    La domanda di revocazione per ingratitudine non può essere proposta che quando il donatario ha commesso uno dei fatti previsti dai numeri 1, 2 e 3 dell’art. 463, ovvero si è reso colpevole d’ingiuria grave verso il donante o ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha rifiutato indebitamente gli alimenti…

  • Art. 802 c.c. Termini e legittimazione ad agire

    La domanda di revocazione per causa d’ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l’anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione. Se il donatario si è reso responsabile di omicidio volontario in persona del donante…

  • Art. 803 c.c. Revocazione per sopravvenienza di figli

    Le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l’esistenza di un figlio o discendente del donante. Possono inoltre essere revocate per il riconoscimento di un figlio, salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva…

  • Art. 804 c.c. Termine per l’azione

    L’azione di revocazione per sopravvenienza di figli deve essere proposta entro cinque anni dal giorno della nascita dell’ultimo figlio nato nel matrimonio o discendente, ovvero della notizia dell’esistenza del figlio o discendente, ovvero dell’avvenuto riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio. Il donante non può proporre o proseguire l’azione dopo la morte del figlio o…

  • Art. 805 c.c. Donazioni irrevocabili

    Non possono revocarsi per causa d’ingratitudine, né per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio. Funzione della norma L’art. 805 c.c. si colloca a chiusura del capo dedicato alla revocazione delle donazioni, immediatamente dopo le norme che disciplinano i termini e la legittimazione all’azione, e svolge una…

  • Art. 806 c.c. Inammissibilità della rinunzia preventiva

    Non è valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli. Funzione della norma L’art. 806 c.c. chiude il Capo IV del Titolo V del Libro II del codice civile, dedicato alla revocazione delle donazioni. La sua posizione non è casuale: dopo aver disciplinato le cause di revocazione per…

  • Art. 807 c.c. Effetti della revocazione

    Revocata la donazione per ingratitudine o sopravvenienza di figli, il donatario deve restituire i beni in natura, se essi esistono ancora, e i frutti relativi, a partire dal giorno della domanda. Se il donatario ha alienato i beni, deve restituirne il valore, avuto riguardo al tempo della domanda, e i frutti relativi, a partire dal…

  • Art. 808 c.c. Effetti nei riguardi dei terzi

    La revocazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti anteriormente alla domanda, salvi gli effetti della trascrizione di questa. Il donatario, che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore, deve indennizzare il donante della diminuzione…

  • Art. 809 c.c. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità

    Le liberalità, anche se risultano da atti diversi da quelli previsti dall’art. 769, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d’ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nonché a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari. Questa disposizione non si applica alle liberalità previste dal…

  • Art. 1100 c.c. Comunione in generale

    L’art. 1100 c.c. dispone che, quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone, si applicano le norme sulla comunione, salvo che il titolo o la legge dispongano diversamente; già sul piano letterale, dunque, la norma non descrive un modo di acquisto della contitolarità, ma individua il presupposto di operatività di…

  • Art. 1101 c.c. Quote dei partecipanti

    L’art. 1101 c.c. è la norma che governa il tema della misura delle quote nella comunione e dei relativi effetti economici, attraverso una regola di fondo che la giurisprudenza considera presuntiva, suppletiva e superabile dal titolo (Cass. civ., Sez. II, ord. 14 luglio 2021, n. 20062; Cass. civ., Sez. VI, ord. 21 novembre 2017, n.…

  • Art. 1102 c.c. Uso della cosa comune

    L’art. 1102 c.c. disciplina l’uso della cosa comune, stabilendo che ciascun partecipante può servirsi del bene comune a condizione di non alterarne la destinazione e di non impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. La norma aggiunge che il partecipante può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il…