Controllo della gestione finanziaria degli IFO e necessità di equilibrio economico-patrimoniale (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 103 del 13.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti del Servizio sanitario nazionale, tra cui gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), è volto a verificare il rispetto del vincolo di bilancio, che si sostanzia nell’equilibrio tra costi e ricavi, compresi i trasferimenti per specifiche attività istituzionali. In caso di risultati d’esercizio negativi e reiterati, l’ente è tenuto ad adottare iniziative funzionali al perseguimento dell’equilibrio economico-patrimoniale, anche mediante l’assegnazione di contributi per il ripiano delle perdite da parte della Regione. La Corte sottolinea, inoltre, la necessità del puntuale rispetto dei termini del ciclo di bilancio e della corretta applicazione delle disposizioni in materia di incompatibilità per la nomina dei Direttori scientifici, nonché l’importanza del monitoraggio della spesa per il personale rispetto ai parametri normativi.
Il Fatto
La Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) per gli esercizi 2023 e 2024, in qualità di Irccs di diritto pubblico. La precedente relazione per l’esercizio 2022 era stata approvata con determinazione n. 54 dell’8 maggio 2025. Nel corso del biennio, l’ente è stato interessato dal commissariamento a seguito della cessazione anticipata del Direttore generale, con la nomina di un Commissario straordinario dal maggio 2024 e la successiva designazione di un nuovo Direttore generale nel 2025. L’istruttoria ha riguardato l’assetto organizzativo, la gestione del personale, l’attività contrattuale, l’attuazione dei progetti PNRR e l’andamento economico-finanziario del biennio.
La Motivazione della Corte
La Sezione del controllo sugli enti ha verificato che gli IFO, pur rientrando tra le amministrazioni pubbliche che concorrono al conto economico consolidato dello Stato, hanno chiuso entrambi gli esercizi in esame con una perdita d’esercizio: il disavanzo è stato pari a euro 30.603.416 nel 2023 e a euro 43.850.754 nel 2024, con un peggioramento del 43,3 per cento. La Corte ha rilevato che il miglioramento del risultato nel primo anno era riconducibile a proventi straordinari, mentre il peggioramento del 2024 è dipeso dalla contrazione di tali proventi. Considerate le perdite maturate negli ultimi cinque esercizi, la Corte ha evidenziato la necessaria adozione di iniziative funzionali al perseguimento dell’equilibrio economico-patrimoniale, richiamando l’art. 6, c. 1, d.lgs. n. 288 del 2003.
In relazione al ciclo di bilancio, la Sezione ha riscontrato il superamento dei termini per l’adozione e l’approvazione dei bilanci consuntivi, avvenuta oltre il termine del 31 maggio previsto dall’art. 32, c. 7, d.lgs. n. 118 del 2011. La Corte ha ribadito che il bilancio di previsione, pur non avendo natura autorizzatoria, svolge un ruolo fondamentale di programmazione e controllo sulla spesa sanitaria, e che anche i bilanci economici dovrebbero essere predisposti in pareggio.
Per quanto concerne il personale, la Corte ha evidenziato il superamento, in entrambi gli esercizi, del primo dei due parametri delineati dall’art. 11, c. 1, d.lgs. n. 35 del 2019 per la spesa di personale; ha preso atto delle osservazioni dell’ente circa la valutazione complessiva su base regionale e ha raccomandato un costante monitoraggio, vista l’elevata incidenza del costo del personale sul totale dei costi della produzione. In materia di nomine, ha poi richiamato l’ente al rispetto del regime di incompatibilità di cui all’art. 7, c. 2, l.r. Lazio n. 2 del 2006, rilevando il reiterato ricorso a Direttori scientifici “facenti funzioni” o ad interim, che cumulano l’incarico con la direzione di struttura.
La Sezione ha infine rivolto raccomandazioni in materia di tempestività dei pagamenti, monitorando il rispetto del termine di 60 giorni, e ha sottolineato l’importanza di attuare le misure per la verifica di situazioni di incompatibilità previste dai Piao, nonché di programmare tempestivamente il rinnovo delle cariche sociali.
Nota della Redazione
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