Garanzie Archimede: avvio del piano e rischi per il bilancio dello Stato (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 15 del 14.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, nell’esercizio della funzione di controllo sulla gestione, accerta l’avvio e lo stato di attuazione di un intervento di garanzia pubblica e si riserva le valutazioni di competenza in ordine alla governance del piano, al concreto controllo del rischio e all’efficacia, efficienza ed economicità dell’intervento. L’adozione di indicatori idonei a misurare l’andamento del piano — inclusi quelli relativi al costo e all’ottenimento del credito — costituisce presupposto necessario per la valutazione della performance. Il graduale incremento del tasso di deterioramento delle posizioni creditizie impone una autonoma valutazione degli impegni assunti e dei rischi pendenti sul bilancio dello Stato. Il controllo concomitante non esaurisce la propria funzione nell’accertamento dell’avvio del programma, ma si proietta sul monitoraggio degli impegni e del rischio.

Il Fatto

La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024), ai commi da 259 a 271 dell’art. 1, ha introdotto un nuovo strumento di garanzia pubblica, denominato Garanzie Archimede, finalizzato a sostenere investimenti infrastrutturali e produttivi realizzati in Italia. La società Sace S.p.A. è abilitata a rilasciare, fino al 31 dicembre 2029, garanzie connesse a investimenti in determinati settori, con impegni assunti nella misura del 20 per cento dalla Sace e dell’80 per cento dallo Stato, per un importo complessivo massimo di euro 60 miliardi.

Il Collegio del controllo concomitante ha inserito il piano nel proprio programma per il 2025 e ha avviato un’istruttoria, con richiesta di informazioni al Ministero dell’economia e delle finanze e successiva audizione dei rappresentanti del Ministero. All’esito, il magistrato istruttore ha presentato istanza di deferimento al Collegio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva anzitutto che il piano risulta essere stato avviato con prontezza. Il piano delle attività e il risk appetite framework recano priorità operative e limiti di rischio che, sulla base di quanto riferito, risultano rispettati. Gli impegni assunti nel 2024 si sono discostati dalle previsioni quanto alla distribuzione geografica: i dati evidenziano una concentrazione presso il Centro Italia superiore alle attese e un’assunzione di impegni nel Sud inferiore alle previsioni.

Tali disallineamenti appaiono prevalentemente riconducibili alle scelte del mercato e residua comunque capienza per soddisfare ulteriori garanzie anche in altre aree. Il Collegio sottolinea, inoltre, che gli indicatori adottati dall’Amministrazione permettono di monitorare l’avanzamento del piano. L’adozione di ulteriori indicatori, anche con riguardo alla misurazione dei benefici in relazione al costo e all’ottenimento del credito, risulta utile ai fini della valutazione dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità delle garanzie.

Il passaggio centrale riguarda la verifica dei rischi effettivamente assunti e pendenti sul bilancio dello Stato. Il Collegio richiama il graduale incremento del tasso di deterioramento delle posizioni creditizie, sottolineato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo in sede di audizione sul documento di finanza pubblica 2025, riprendendo le risultanze del Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia di novembre 2024. Tale fenomeno potrebbe far lievitare in maniera significativa le escussioni e, conseguentemente, i costi delle garanzie Archimede.

Risulta pertanto particolarmente opportuna l’autonoma valutazione degli impegni assunti, prospettata dal Ministero in relazione ai rischi per la finanza pubblica. Il Collegio, all’esito dell’istruttoria, accerta l’avvio e lo stato di attuazione dell’intervento e prende atto delle azioni proposte dall’Amministrazione quanto allo sviluppo di indicatori, riservandosi le valutazioni di competenza sulla governance del piano, sul concreto controllo del rischio da parte di Sace e sulla efficacia, efficienza ed economicità dell’intervento, nonché sul monitoraggio degli impegni assunti e del rischio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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