Acquisizione area ulteriore oltre sedime: obbligo di motivazione (TAR Puglia n. 1405 del 23.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
La parziale ottemperanza all’ordine di demolizione equivale a inottemperanza, poiché il destinatario non può selezionare quali componenti dell’abuso rimuovere in ragione del principio di unitarietà dell’abuso. L’esecuzione parziale espone quindi il destinatario alla sanzione pecuniaria prevista per la mancata ottemperanza, non essendo configurabile una distinzione tra inottemperanza parziale e totale. Il verbale di accertamento dell’inottemperanza redatto dalla polizia municipale costituisce mero atto endoprocedimentale, privo di effetti lesivi, alla cui formazione non è prevista alcuna forma di partecipazione in contraddittorio. Quanto all’acquisizione, mentre per l’area di sedime l’effetto acquisitivo si produce ope legis per la sola inottemperanza, rendendo superflua ogni motivazione ulteriore rispetto all’identificazione dell’abuso, l’individuazione dell’ulteriore area va motivata di volta in volta con l’esplicitazione delle modalità di delimitazione della cosiddetta pertinenza urbanistica.

Il Fatto

Il ricorrente ha impugnato davanti al TAR Puglia l’ordinanza n. 536 del 17.10.2023 del Comune di Gallipoli, con la quale il Dirigente del Settore competente ha accertato l’inottemperanza all’ordinanza di demolizione n. 214 del 12.07.2021, ha dichiarato l’acquisizione al patrimonio comunale dei manufatti abusivi e delle aree relative e ha irrogato la sanzione pecuniaria di € 20.000,00 ai sensi dell’art. 31, comma 4 bis, d.P.R. n. 380/2001.

Il ricorrente ha dedotto l’erroneità dei presupposti, il difetto di istruttoria e di motivazione, il travisamento dei luoghi, la violazione del contraddittorio e delle garanzie del giusto procedimento. Con ordinanza n. 36 dell’11.01.2024 il Tribunale ha sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha respinto le censure relative all’accertamento dell’inottemperanza, richiamando l’orientamento secondo cui la parziale ottemperanza all’ordine di demolizione equivale a inottemperanza (Cons. Stato, Sez. II, n. 6042 del 2024; TAR Napoli, Sez. VII, n. 3640 del 2024). Il destinatario non può selezionare quali opere rimuovere, in virtù del principio di unitarietà dell’abuso. Nella specie il ricorrente aveva provveduto solo parzialmente alla demolizione e i riferiti impedimenti personali non giustificano l’inadempimento di un ordine ormai definitivo.

Infondate sono risultate anche le doglianze sulla violazione del contraddittorio. Il verbale della polizia municipale di accertamento dell’inottemperanza è un mero atto endoprocedimentale, privo di effetti lesivi, nella cui formazione non è prevista alcuna partecipazione.

Legittimo è stato ritenuto il provvedimento nella parte in cui ha disposto l’acquisizione dei manufatti abusivi e dell’area di sedime, in linea con la giurisprudenza secondo cui l’effetto acquisitivo si verifica ope legis per la mera inottemperanza (Cons. Stato, Sez. V, n. 3097 del 2014; TAR Reggio Calabria, Sez. I, n. 251 del 2020; TAR Campania, Napoli, Sez. II, n. 1674 del 2023).

Il Collegio ha invece accolto la censura relativa all’acquisizione dell’ulteriore area oltre il sedime. Mentre per il sedime l’automatismo rende superflua ogni motivazione diversa dall’identificazione dell’abuso, l’individuazione dell’ulteriore area va motivata con l’esplicitazione delle modalità di delimitazione, poiché il legislatore ha indicato un criterio rapportato alla normativa urbanistica rilevante nel singolo caso (TAR Campania, Sez. II, n. 6700 del 2024; TAR Salerno, Sez. II, n. 436 del 2024; TAR Sicilia-Catania, Sez. III, n. 2628 del 2022; Cons. Stato, Sez. V, n. 3097 del 2014).

Il provvedimento impugnato, nel disporre l’acquisizione dell’area ulteriore con richiamo generico all’art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001, non ha soddisfatto tale onere. Il ricorso è stato pertanto accolto nei soli limiti della carenza motivazionale sull’individuazione delle ragioni dell’acquisizione dell’ulteriore superficie, con salvezza del riesercizio del potere, e respinto per il resto, con compensazione delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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