Assegnazione concessioni demaniali marittime: il TAR dispone istruttoria sui lotti (TAR Puglia n. 831 del 03.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il giudice amministrativo, in presenza di una controversia sulla legittimità della procedura selettiva per l’assegnazione di concessioni demaniali marittime, può disporre mezzi istruttori ai sensi degli artt. 65 e 66 cod. proc. amm. qualora ritenga la causa non matura per la decisione. L’attività istruttoria deve vertere, in particolare, sulla corretta individuazione e perimetrazione dei lotti da affidare, sulla loro conformità al Piano Regionale delle Coste e sulla sussistenza dei necessari requisiti strutturali e di accessibilità. L’ordinanza che dispone l’istruttoria non implica la sospensione del procedimento di gara, che conserva il proprio dovere di prosecuzione.
Il Fatto
La società ricorrente ha impugnato gli atti con cui il Comune ha indetto la procedura selettiva per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime del proprio territorio costiero. Il ricorso, integrato da motivi aggiunti, è volto all’annullamento della delibera di giunta che ha fornito gli indirizzi operativi, della determinazione dirigenziale di approvazione del bando di gara e di quella successiva di modifica dello schema, nonché di tutti gli allegati.
Il Comune si è costituito in giudizio per resistere. All’udienza pubblica del 19 maggio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ritiene che la causa non sia ancora matura per la decisione, ravvisando la necessità di ulteriori accertamenti istruttori. Tale esigenza non incide sull’avviata procedura selettiva, non essendo stata disposta la sospensione del relativo iter.
Il thema decidendum impone di verificare la legittimità delle operazioni compiute dal Comune nella fase di individuazione e localizzazione dei lotti oggetto di affidamento. In particolare, occorre accertare se tali operazioni siano state svolte nel rispetto dei criteri previsti dal Piano Regionale delle Coste. A tal fine, l’Amministrazione dovrà indicare le specifiche norme del Piano e delle relative NTA applicate, descrivendo le attività poste in essere per giungere alla perimetrazione.
Sotto un diverso profilo, l’istruttoria è volta ad appurare le caratteristiche dei singoli lotti, al fine di valutarne la concreta idoneità a soddisfare le finalità funzionali indicate nel bando e le correlate esigenze strutturali. Il Comune dovrà chiarire se gli stessi siano dotati di allaccio alla rete fognaria e all’acquedotto e se risultino accessibili o collegabili alla viabilità pubblica.
L’ordinanza dispone che l’Amministrazione fornisca una dettagliata relazione, corredata della documentazione occorrente e dei rilievi planimetrici e fotografici. Il termine concesso è di 60 giorni dalla notificazione o, se antecedente, dalla comunicazione in via amministrativa. La trattazione della causa è rinviata all’udienza pubblica del 30 settembre 2026.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.