Il rilascio del titolo edilizio stagionale e l’interesse cautelare soddisfatto (TAR Puglia n. 307 del 25.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La domanda di annullamento di un provvedimento di diniego di un titolo edilizio stagionale deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando l’ordinanza cautelare, che ha sospeso gli effetti del diniego, abbia già consentito all’impresa di svolgere l’attività nella stagione di riferimento. La tutela cautelare accordata soddisfa integralmente l’interesse sostanziale azionato in giudizio, rendendo inutile la decisione di merito. La natura formale della pronuncia giustifica la declaratoria di irripetibilità delle spese di lite.

Il Fatto

Il ricorrente impugnava il provvedimento con cui il Comune di Fasano aveva denegato il rilascio del permesso edilizio stagionale per l’anno 2025, finalizzato al ricollocamento in area demaniale delle opere funzionali allo svolgimento dell’attività di stabilimento balneare. Il Comune non si costituiva in giudizio.

Nelle more del giudizio, il TAR accoglieva l’istanza cautelare, consentendo la prosecuzione dell’attività d’impresa del ricorrente durante la stagione balneare 2025.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale rileva che l’accoglimento dell’istanza cautelare, disposto con ordinanza, ha permesso al ricorrente di svolgere la propria attività di impresa per l’intera stagione balneare 2025, soddisfacendo così l’interesse sostanziale che aveva attivato in giudizio. La tutela cautelare ha avuto efficacia satisfattiva piena dell’interesse fatto valere, atteso che il titolo richiesto era legato a una specifica stagione e la sua utilità si era ormai esaurita.

In ragione di ciò, il Collegio ritiene che la decisione di merito non possa offrire alcuna utilità concreta al ricorrente, configurandosi una sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm. La circostanza che il provvedimento impugnato conservi efficacia per il futuro non assume rilievo, poiché l’oggetto del contendere è limitato al titolo stagionale per l’anno 2025.

La pronuncia di improcedibilità prescinde da ogni valutazione nel merito delle censure dedotte avverso il diniego, le quali restano assorbite. La natura processuale della decisione, che non definisce la fondatezza della pretesa sostanziale, determina l’irripetibilità delle spese di lite, non potendosi ravvisare una soccombenza in senso tecnico.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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