Accesso agli atti edilizi del confinante per vicinitas e silenzio del Comune (TAR Sicilia n. 484 del 17.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Ai fini della sussistenza del presupposto legittimante l’esercizio del diritto di accesso ai documenti della Pubblica Amministrazione devono coesistere un interesse giuridicamente rilevante del richiedente ed un rapporto di strumentalità tra tale interesse e la documentazione richiesta. L’interesse all’accesso va valutato in astratto, senza alcun apprezzamento sulla fondatezza o ammissibilità della domanda giudiziale potenzialmente proponibile sulla base dei documenti acquisiti. Il nesso di strumentalità va inteso in senso ampio: la documentazione deve costituire mezzo utile per la difesa dell’interesse, e non strumento di prova diretta della sua lesione. La vicinitas attribuisce al confinante un interesse diretto, concreto e attuale a conoscere gli atti del procedimento abilitativo delle attività edilizie del vicino, per verificarne la legittimità e la conformità delle opere. L’accesso è garantito anche in funzione di tutela stragiudiziale, indipendentemente dall’effettivo esercizio di un’azione giudiziale.

Il Fatto

La ricorrente, proprietaria di un fondo sito in località Siculiana Marina, confinante con altro immobile sul quale era stata realizzata una struttura stagionale per la diretta fruizione del mare ai sensi dell’art. 15 della legge regionale n. 78/1976, sostiene di aver rilevato, in esito all’accesso alla documentazione amministrativa, il mancato rispetto delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza con l’autorizzazione paesaggistica del 25 settembre 2019.

Dopo una diffida all’Amministrazione comunale e alla Soprintendenza per l’attivazione dei poteri sanzionatori e repressivi, e dopo un primo giudizio definito con accoglimento, la ricorrente ha chiesto al Comune di Siculiana l’ostensione di alcuni atti relativi alla vicenda. La Soprintendenza ha riscontrato l’istanza; il Comune non vi ha dato seguito nel termine dell’art. 25, comma 4, della legge n. 241/1990, formandosi il tacito diniego impugnato.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce in via preliminare i presupposti dell’accesso. Richiamando la giurisprudenza amministrativa, rileva che l’interesse del richiedente non deve coincidere con il generico interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’attività amministrativa, ma deve essere tutelato e legato da un rapporto di strumentalità con la documentazione richiesta. Tale rapporto, osserva il Tribunale, va inteso in senso ampio: la documentazione deve essere mezzo utile per la difesa dell’interesse, non prova diretta della sua lesione.

Il Collegio richiama quindi l’orientamento consolidato secondo cui l’accesso è garantito quando sia strumentale e funzionale a qualunque forma di tutela, giudiziale o stragiudiziale, anche prima e indipendentemente dall’effettivo esercizio di un’azione.

Nel caso concreto, per un verso il Tribunale accerta che l’Amministrazione comunale non ha riscontrato l’istanza per cui è causa; per altro verso, ritiene che la contiguità dei fondi renda la ricorrente soggetto attivo dell’accesso. Il requisito della vicinitas attribuisce, secondo il Collegio, un interesse diretto, concreto e attuale a conoscere gli atti del procedimento abilitativo delle attività edilizie del confinante, per verificare la legittimità del titolo e la conformità delle opere al medesimo.

Il Tribunale esclude che sussistano ragioni legittimamente ostative all’accesso e rileva che la documentazione richiesta è strumentale ad eventuali ulteriori iniziative giurisdizionali a tutela dei diritti della ricorrente. Il ricorso è pertanto accolto, con onere per il Comune di provvedere alla consegna degli atti nel termine di trenta giorni.

Per l’ipotesi di inadempienza il Collegio nomina sin da ora il Commissario ad acta, che si attiverà su specifica richiesta della ricorrente, ponendo a carico del Comune il relativo compenso. Le spese seguono la soccombenza e sono poste a carico del Comune; il Collegio dispone la loro compensazione nei confronti della Soprintendenza e la non ripetibilità verso il controinteressato non costituito.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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