Adeguamento prezzi art 26 D.L. 50/2022 diritto appaltatore e inerzia stazione appaltante (TAR Toscana n. 1519 del 29.09.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’art. 26 D.L. 17 maggio 2022 n. 50, convertito con legge 15 luglio 2022 n. 91, introduce una speciale ipotesi di revisione straordinaria del prezzo d’appalto di carattere eccezionale, che opera in deroga alle clausole contrattuali e alla casistica dell’art. 106 d.lgs. n. 50/2016. Il diritto dell’appaltatore alla compensazione dei maggiori oneri sorge con l’inserimento delle maggiorazioni nello stato di avanzamento dei lavori contabilizzato dal direttore dei lavori nel periodo considerato, in ragione dei costi già sostenuti. La stazione appaltante non può condizionare il pagamento alla propria disponibilità finanziaria: deve attivarsi per reperire le risorse nei limiti del comma 1 e, in caso di insufficienza, accedere ai fondi nazionali. Il riferimento ai limiti delle risorse non incide sull’insorgenza del diritto, ma individua le modalità di copertura dell’onere.

Il Fatto

Il titolare di un’impresa edile ha convenuto in giudizio il Comune committente per ottenere l’accertamento del diritto al compenso per l’adeguamento prezzi dei lavori di efficientamento energetico di un edificio scolastico, quantificato in euro 120.941,40, oltre interessi e rivalutazione. Il rapporto traeva origine da un contratto dell’aprile 2021, con opere eseguite e completate senza contestazioni.

Il ricorso è stato proposto in riassunzione dopo che il giudice ordinario, con sentenza del 1° ottobre 2024, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo e ha revocato il decreto ingiuntivo in precedenza emesso. Il Comune si è difeso sostenendo di non aver approvato con atto formale il certificato di regolare esecuzione e di non disporre della copertura finanziaria, qualificando la posizione dell’impresa come interesse legittimo e non come diritto soggettivo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce la ratio della disposizione: fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici, assicurando il regolare completamento dei lavori pubblici e tenendo indenni le imprese dai maggiori costi. La norma ha efficacia circoscritta nel tempo e prevale sulle pattuizioni contrattuali.

Richiamando TAR Puglia Lecce n. 1068 del 2023 e Cons. Stato n. 1774 del 2024, il TAR conferma la qualificazione dell’istituto come revisione prezzi speciale e la conseguente giurisdizione amministrativa. Nel caso concreto i presupposti applicativi risultano pacifici: offerta presentata entro il termine previsto e lavorazioni contabilizzate nel periodo rilevante, come attestato dal certificato di regolare esecuzione del 4 ottobre 2022 e dal verbale di ultimazione dei lavori.

Il credito è provato dalla fattura elettronica, dal documento di adeguamento prezzi del 6 settembre 2022, dalla relazione sul conto finale e dalle comunicazioni del Sindaco del 5 luglio 2023, che confermano l’intenzione di portare in approvazione le delibere necessarie. Il Collegio esclude che la necessità di un atto formale di approvazione del certificato trovi riscontro normativo.

Il nucleo argomentativo riguarda la tesi difensiva dell’insufficienza delle risorse. Il comma 1 dell’art. 26 pone i maggiori oneri a carico della stazione appaltante, che può utilizzare i ribassi d’asta, le somme accantonate per imprevisti e quelle disponibili per altri interventi collaudati; il comma 4 prevede l’accesso ai fondi della Presidenza del Consiglio in caso di insufficienza. Il Comune non ha dimostrato di aver attivato tali possibilità, incorrendo in una sostanziale inerzia. Subordinare il diritto alla disponibilità finanziaria dell’ente ne comprimerebbe indebitamente la tutela.

Il ricorso è pertanto accolto, con accertamento del diritto all’adeguamento prezzi e condanna al pagamento della somma, oltre IVA, interessi di mora e rivalutazione dal trentunesimo giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento della fattura. Le spese seguono la soccombenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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