Affidamento in house e acquisizione societaria: parametri di controllo della Corte dei conti (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 152 del 23.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’attività di controllo della Corte dei conti prevista dall’art. 5, commi 3 e 4, d.lgs. n. 175/2016 richiede una verifica analitica della motivazione dell’atto deliberativo di acquisizione di una partecipazione societaria, secondo i parametri della necessità della società per le finalità istituzionali, delle ragioni di convenienza economica e sostenibilità finanziaria, della compatibilità con i principi di efficienza ed efficacia, della conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato e dell’espletamento della consultazione pubblica. L’onere motivazionale non è assolto da mere ripetizioni del dato legale o affermazioni apodittiche, ma nemmeno richiede forme solenni: è sufficiente una motivazione anche sintetica, purché idonea a disvelare l’iter logico seguito. La sostenibilità finanziaria presenta una duplice dimensione: oggettiva, relativa all’equilibrio dell’investimento societario, e soggettiva, volta a ponderarne gli effetti sulla specifica situazione dell’ente locale.
Il Fatto
Il Comune di Barbariga ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo della Lombardia la deliberazione consiliare n. 4 del 23 febbraio 2026, recante l’affidamento in house providing della gestione del servizio integrato di igiene urbana e l’acquisizione dell’1% del capitale di una società a responsabilità limitata, tramite aumento di capitale per un valore di circa 28.771 euro. L’affidamento è previsto per la durata di dieci anni.
Alla deliberazione è stata allegata una corposa documentazione, comprendente lo schema di contratto di servizio, il piano economico-finanziario asseverato, le relazioni previste dagli artt. 5 e 17 d.lgs. n. 175/2016 e dall’art. 14 d.lgs. n. 201/2022, nonché i pareri di regolarità tecnica, contabile e del revisore. L’ente ha inoltre documentato l’avvenuto espletamento della consultazione pubblica, conclusasi senza osservazioni da parte di soggetti terzi.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro dei parametri di controllo delineato dal novellato art. 5, comma 3, Tusp ai quali è tenuta nell’esaminare l’atto deliberativo. Una parte di essi impone una verifica di conformità a legge, come la compatibilità tra oggetto sociale e finalità istituzionali e il rispetto degli artt. 7 e 8 Tusp; altri attengono alla sana gestione finanziaria, come la convenienza economica e la sostenibilità finanziaria. Il perno della verifica è l’onere motivazionale gravante sull’amministrazione, da considerare assolto quando la deliberazione sia in grado di disvelare l’iter logico seguito.
Sul piano dei vincoli tipologico e finalistico, la Sezione osserva che la società a responsabilità limitata è tra i tipi ammessi e che il servizio di igiene urbana rientra tra i servizi di interesse economico generale, ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a) Tusp. La deliberazione richiama correttamente anche l’art. 198 del d.lgs. n. 152/2006 e la giurisprudenza formatasi in materia. L’onere motivazionale risulta pertanto assolto.
Quanto alla sostenibilità finanziaria, la Sezione ne distingue il profilo oggettivo, riferito all’equilibrio economico-finanziario della società in un adeguato orizzonte di previsione, da quello soggettivo, volto a valutarne gli impatti sulla finanza dell’ente. La documentazione prodotta evidenzia una crescita costante del patrimonio netto nell’ultimo quinquennio e indicatori positivi di rischio. La limitata quota dell’1% garantisce un’esposizione contenuta alle fluttuazioni dei risultati, senza effetti sul bilancio comunale. Sul piano della convenienza economica, la relazione ex art. 5 Tusp illustra il confronto tra le alternative gestionali e giustifica la scelta dell’in house per il controllo analogo e la continuità del servizio. Il costo unitario del servizio, pari a circa 246,9 euro a tonnellata, risulta inferiore al valore standard nazionale, e l’incidenza del costo del personale, pari al 29% del totale, è sensibilmente inferiore al benchmark di settore.
Riguardo ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, la Sezione dà atto che gli elaborati allegati evidenziano il miglior rapporto costo-qualità, il mantenimento di livelli di raccolta differenziata intorno al 77% e la garanzia di continuità e controllo pubblico. Con riferimento alla disciplina europea sugli aiuti di Stato, la deliberazione e le relazioni verificano la sussistenza dei presupposti dell’affidamento in house, richiamando la determinazione dell’ANAC sui requisiti della società, il controllo analogo e l’attività prevalente. Da ultimo, la Sezione prende atto dell’adempimento dell’obbligo di consultazione pubblica dell’atto ai sensi dell’art. 5, comma 2, Tusp, conclusasi senza osservazioni.
Nota della Redazione
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