Controllo collaborativo sull’attuazione PNRR e sostenibilità finanziaria dei definanziamenti (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 151 del 23.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo collaborativo sulla gestione ai sensi dell’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, verifica la corretta attuazione dei progetti finanziati con le risorse del PNRR, accertando lo stato di avanzamento procedurale e finanziario. In caso di intervenuta rimodulazione del Piano, i progetti oggetto di definanziamento parziale possono essere rifinanziati con risorse nazionali, ai sensi dell’art. 1, comma 42, della legge n. 160/2019, ma restano soggetti a termini stringenti per la stipula dei contratti e la conclusione dei lavori. La Corte sottolinea che il superamento delle scadenze fissate per la realizzazione e la rendicontazione degli interventi può determinare la revoca del finanziamento, con conseguente danno per l’ente attuatore. L’attività di controllo mira a prevenire tali rischi, sollecitando l’ente a monitorare costantemente l’andamento dei lavori e a gestire con cautela le procedure di variazione dei cronoprogrammi.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha condotto un’attività di monitoraggio sullo stato di attuazione dei progetti del PNRR e del Piano Nazionale Complementare (PNC) di cui il Comune di Como risulta soggetto attuatore, in continuità con le precedenti deliberazioni n. 250/2022, n. 37/2024 e n. 35/2025. L’istruttoria si è basata sui dati della piattaforma ReGiS e sul puntuale riscontro fornito dall’ente in data 12 marzo 2026. Il Comune di Como è titolare di 26 progetti finanziati per un importo complessivo di 23,3 milioni di euro. L’attività della Sezione si inserisce nel quadro dei poteri di controllo collaborativo attribuiti alla Corte dei conti dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, volto a garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha rilevato che, alla data del 12 marzo 2026, risultano conclusi 12 progetti su 26 (pari al 46 per cento del totale), con un significativo miglioramento rispetto alla precedente ricognizione in cui i progetti conclusi erano 5 su 20 (25 per cento). L’analisi per missione evidenzia la piena conclusione dei due interventi della Missione 2, mentre persistono ritardi per la Missione 4 (Potenziamento dell’istruzione) e la Missione 5 (Infrastrutture sociali). Per tre progetti, di cui due concernenti la realizzazione di un nuovo polo per l’infanzia e uno relativo a un impianto sportivo, l’ente ha segnalato un differimento della data di conclusione dei lavori al 30 novembre 2026, posticipazione che la Sezione invita a monitorare attentamente, stante il rischio di revoca del finanziamento PNRR per il mancato rispetto dei cronoprogrammi originari.
Per quanto concerne la sostenibilità finanziaria, la deliberazione dà atto del definanziamento parziale di cinque progetti riconducibili alla misura di rigenerazione urbana (M5C2.I.2.1), rimodulati in forza del decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 3 marzo 2025 (c.d. Decreto Rigenerazione Urbana). L’importo complessivamente definanziato, pari a circa 3,7 milioni di euro, è stato sostituito con fondi statali ai sensi dell’art. 1, comma 42, della legge n. 160/2019, assicurando la continuità dei progetti, sebbene per tre di essi sia stata posticipata la data di completamento.
Un ulteriore profilo di attenzione riguarda la percentuale di trasferimenti ricevuti dall’ente: al 12 marzo 2026, il Comune ha incassato complessivamente il 73 per cento dei rimborsi spettanti. Mentre per la Missione 2 la percentuale raggiunge il 93 per cento, per la Missione 4 si ferma al 30 per cento, dato da correlare al ritardo nell’attuazione dei lavori di realizzazione della scuola dell’infanzia. La Sezione rammenta la necessità di rispettare i termini di rendicontazione, alla luce della Comunicazione della Commissione europea COM(2025) 310, che ha fissato al 31 agosto 2026 il termine ultimo per il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi del Piano.
La Sezione, infine, pur prendendo atto della dichiarazione dell’ente di non aver apportato correttivi alla governance del PNRR e al sistema di controlli interni, riscontra una capacità attuativa complessivamente soddisfacente e la conformità degli obblighi di trasparenza tramite la pagina “Amministrazione Trasparente” dedicata al PNRR.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.