Accesso alla classe A050 tramite CFU GEO non solo coerenza della laurea (TAR Calabria n. 1545 del 02.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
In tema di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente, il possesso del titolo di studio coerente con la classe di concorso non è sufficiente ove la normativa ministeriale richieda ulteriori requisiti curriculari. L’Allegato A del d.m. 9 maggio 2017, n. 259 subordina la partecipazione dei titolari di laurea in Biologia alla classe A050 al possesso di almeno 12 CFU nel settore GEO. Tale prescrizione ha portata precettiva propria e prevale sulla formulazione del bando che richiami il solo titolo di cui all’art. 5, comma 1, lettera a), d.lgs. n. 59 del 2017. La deroga prevista dall’art. 5 del d.m. n. 259 del 2017 opera esclusivamente per l’accesso al percorso di TFA e alle graduatorie di istituto. La disparità di trattamento e la contraddittorietà dell’azione amministrativa non costituiscono vizi autonomi, ma figure sintomatiche dell’eccesso di potere, che non sussiste quando l’amministrazione abbia correttamente ricostruito il quadro normativo e abbia inteso trattare in modo uguale situazioni uguali.
Il Fatto
La ricorrente, laureata in scienze biologiche e in possesso dei 24 CFU nelle discipline antropo-psicopedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, ha partecipato al concorso a cattedra indetto con decreto dirigenziale del 21 aprile 2020, n. 499, per la classe di concorso A050 in Calabria. L’Ufficio Scolastico Regionale l’ha esclusa con decreto del 12 gennaio 2023, ritenendo che il titolo dovesse essere integrato da almeno 12 CFU nel settore GEO, non posseduti.
La candidata ha impugnato l’esclusione, la graduatoria e gli atti connessi, chiedendo l’inserimento tra i partecipanti e il risarcimento del danno, e ha proposto motivi aggiunti avverso il rigetto dell’istanza di accesso. Respinta l’istanza cautelare, il Tribunale ha poi accolto la domanda di accesso alle valutazioni dei titoli dei candidati ammessi. La ricorrente ha inoltre dedotto disparità di trattamento rispetto alla candidata prima classificata, in possesso dei medesimi titoli.
La Motivazione della Corte
Il Collegio conferma in sede di merito l’interpretazione già espressa in cautelare. L’Allegato A del d.m. n. 259 del 2017 consente ai titolari di laurea magistrale o specialistica in Biologia di partecipare alle procedure per la classe A050, ma la nota n. 3 esige il possesso di almeno 12 CFU nel settore GEO. Il dato normativo è chiaro e la sua portata precettiva esclude che la ricorrente possieda i requisiti; l’impugnazione del bando resta perciò ininfluente.
Il Tribunale esclude l’applicazione retroattiva della disciplina, poiché essa opera in una procedura concorsuale bandita con provvedimento posteriore alla sua entrata in vigore. Quanto all’art. 5 del d.m. n. 259 del 2017, la deroga ivi prevista a favore di chi possiede titoli validi secondo il d.m. n. 39 del 1998 e il d.m. n. 22 del 2005 riguarda solo l’accesso al percorso di TFA e alle graduatorie di istituto. Il precedente richiamato dalla ricorrente (Cons. Stato, Sez. VII, n. 10217 del 2023) concerne proprio tali graduatorie e non è pertinente.
Resta il profilo della disparità di trattamento. Il Collegio riconosce che ricorrente e prima classificata hanno fatto valere i medesimi titoli, con esiti opposti. Tuttavia la disparità e la contraddittorietà non sono vizi in sé, ma figure sintomatiche dell’eccesso di potere. Esso va escluso: l’amministrazione ha correttamente ricostruito il quadro normativo per la posizione della ricorrente e, sia pure in un secondo momento, ha disposto l’esclusione anche della controinteressata, dimostrando l’intento di trattare in modo uguale situazioni uguali. L’annullamento di quella esclusione è dipeso dalle scorrette modalità di esercizio del potere di autotutela, non dal difetto dei requisiti. La disparità è dunque frutto della contingenza e non rivela un uso distorto del potere.
Il ricorso è rigettato. Le peculiarità della vicenda giustificano la compensazione integrale di spese e competenze di lite.
Nota della Redazione
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