Concessioni demaniali lacuali e manutenzione del bene: giurisdizione del TSAP (TAR Lombardia n. 2683 del 14.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
Rientrano nella giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche, ai sensi dell’art. 143, comma 1, lett. a), r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, i ricorsi avverso i provvedimenti dell’Amministrazione in materia di acque pubbliche. Vi rientrano anche gli atti provenienti da organi non istituzionalmente preposti al settore, purché incidano in modo diretto e non occasionale sull’uso delle acque medesime. La controversia sull’obbligo del concessionario di provvedere a proprie cure e spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bene e dei manufatti in concessione sul demanio lacuale riguarda l’utilizzazione del demanio e interferisce con il regime delle acque pubbliche. Il giudice amministrativo adito deve pertanto dichiarare il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, restando salvi gli effetti della domanda se il processo è riproposto davanti al giudice munito di giurisdizione.

Il Fatto

La ricorrente gestisce un cantiere nautico occupando una parte del demanio lacuale. L’Autorità di bacino competente le ha rilasciato la concessione demaniale e, con il provvedimento impugnato, ha confermato la validità dell’art. 2, comma 7, dell’atto disciplinare, che pone a carico del concessionario l’obbligo di provvedere a proprie cure e spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bene e dei manufatti in concessione.

La società ha chiesto l’annullamento di quel provvedimento e della clausola del disciplinare, deducendo la violazione di legge sotto il profilo degli artt. 24, lett. i, n. 4, del Regolamento regionale n. 9/2015, 3 della legge n. 241 del 1990 e 23 della Costituzione. L’Autorità si è costituita eccependo, in via preliminare, il difetto di giurisdizione e la carenza di legittimazione attiva.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina per prima l’eccezione di difetto di giurisdizione, perché attiene al presupposto del processo, richiamando sul punto Cass. civ., Sez. Unite, n. 29 del 2016 e Cons. Stato, Ad. Pl., n. 9 del 2014. L’eccezione è fondata.

Secondo l’orientamento costante, l’art. 143, comma 1, lett. a), r.d. n. 1775/1933 devolve al TSAP i ricorsi per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge avverso i provvedimenti presi dall’Amministrazione in materia di acque pubbliche (così Cass. civ., Sez. Unite, n. 4061 del 2024). Nella giurisdizione specializzata rientrano anche i ricorsi contro atti provenienti da organi non istituzionalmente preposti al settore, quando incidono in modo immediato e non occasionale sull’uso delle acque, interferendo con i provvedimenti relativi a tale uso (Cass. civ., Sez. Unite, n. 6801 del 2024; Cons. Stato n. 6594 del 2024).

Applicando tali coordinate, il Collegio rileva che l’Autorità, ente preposto all’esercizio associato delle funzioni in materia di demanio lacuale, ha richiesto alla ricorrente la manutenzione a proprie spese del bene in concessione. La controversia riguarda dunque l’utilizzazione del demanio lacuale e incide in maniera diretta e immediata sul regime delle acque pubbliche, con carattere inderogabile della tutela delle acque demaniali.

Il richiamo alla sentenza del TSAP n. 111 del 22/07/2024 conferma il quadro: gli interventi periodici di sfalcio e eradicazione di piante acquatiche non costituiscono opere straordinarie, perché sono finalizzati alla conservazione della destinazione economica del bene e al ripristino della sua funzionalità. Il ricorso è quindi inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo adito.

Restano salvi, ai sensi dell’art. 11 c.p.a., gli effetti sostanziali e processuali della domanda, se il processo è riproposto davanti al giudice munito di giurisdizione entro tre mesi dal passaggio in giudicato della decisione. Le spese sono compensate in ragione della natura in rito della pronuncia e della peculiarità della fattispecie.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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