Conseguite le milestone PNRR su competenze STEM e multilinguismo, con spesa da sostenere nel tempo (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 7 del 02.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione di cui all’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. A seguito della rimodulazione delle milestone intervenuta con la decisione di esecuzione del Consiglio del 25 novembre 2025, la trasformazione di un obiettivo da risultato di attuazione a risultato procedurale, consistente nell’adozione delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni, costituisce la base per la valutazione del loro conseguimento. La coerenza dell’attuazione di un investimento del PNRR con gli indirizzi europei in materia di competenze, nonché l’attenzione al superamento dei divari di genere, integrano i criteri di valutazione della gestione. Lo scostamento tra avanzamento fisico delle attività e spesa rendicontata impone infine di verificare la sostenibilità delle iniziative avviate anche oltre l’orizzonte temporale del PNRR, richiedendone l’integrazione nelle politiche ordinarie.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a verifica la Misura M4C1-3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” del PNRR, relativa alla Missione 4, Componente 1. L’intervento, di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a migliorare le competenze multilinguistiche, STEM, digitali e innovative di studenti e personale scolastico, anche tramite l’ampliamento del programma Erasmus+. Il controllo ha riguardato lo stato di attuazione dell’investimento al 31 dicembre 2025.

L’indagine si è concentrata sulle modalità di acquisizione e impiego delle risorse finanziarie provenienti dai fondi PNRR, come previsto dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, e sulla valutazione dello stato di avanzamento dei programmi a garanzia del rispetto degli impegni assunti a livello europeo. La verifica ha fatto seguito a precedenti interventi di controllo sulla medesima misura, ai quali il rapporto fa espresso richiamo.

La Motivazione della Corte

La Corte osserva che, in esito alla revisione del Piano avviata a giugno 2025 e conclusa con la decisione di esecuzione del Consiglio del 25 novembre 2025, la descrizione della Misura è stata aggiornata e le due milestone originariamente previste sono state rimodulate. In particolare, la milestone M4C1-16 risulta ora riferita all’adozione delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l’attivazione di progetti di orientamento STEM in almeno 8.000 scuole, mentre la milestone M4C1-17 è riferita all’adozione delle decisioni per l’attivazione di corsi di lingua o metodologici e per il rafforzamento del programma Erasmus+. L’amministrazione ha rendicontato il conseguimento di detti obiettivi alla Commissione europea in data 27 novembre 2025, che con atto del 1° dicembre 2025 li ha valutati soddisfatti.

Nel merito dell’attuazione, la Corte rileva che, per l’Intervento A (milestone M4C1-16), il Ministero ha destinato 151 milioni di euro a percorsi PCTO sulle discipline STEM e sul multilinguismo, con avviso pubblico del 13 luglio 2025 e assegnazione di 125.998.374 euro a 961 istituti. Per l’Intervento B (milestone M4C1-17), i partecipanti alle mobilità internazionali sono risultati 56.120, superando il valore target di 27.000, grazie allo stanziamento di 150 milioni di euro. L’utilizzo delle opzioni di costo semplificate ha agevolato la gestione e la rendicontazione, concentrando l’attenzione sul raggiungimento dei target.

La Corte dà atto dell’impatto quantitativo delle misure, che hanno coinvolto oltre 3,7 milioni di studenti e docenti attraverso 235.236 percorsi formativi. L’attuazione è avvenuta con metodologie attive e laboratoriali, con attenzione allo sviluppo delle competenze digitali e STEM, al superamento dei divari di genere e al rafforzamento delle competenze linguistiche. Il monitoraggio evidenzia, inoltre, una partecipazione femminile ai percorsi pari al 49,4%, superiore alla presenza femminile nella popolazione scolastica di riferimento.

Pur riconoscendo il positivo avanzamento fisico delle attività, la Sezione segnala un elemento di criticità: la spesa complessivamente rendicontata risulta pari a oltre 717 milioni di euro, a fronte di 1.099,1 milioni di euro stanziati. La Corte sottolinea, quindi, l’opportunità di assicurare la sostenibilità nel tempo delle iniziative avviate, anche oltre l’orizzonte del PNRR, integrandole stabilmente nelle politiche ordinarie del sistema scolastico, e di proseguire l’azione di contrasto ai divari di genere. La deliberazione è inviata al Parlamento e al Governo, cui compete comunicare le misure consequenziali adottate entro quattro mesi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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