Controllo concomitante e percorso autocorrettivo del MIT sugli interventi infrastrutturali (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 2 del 18.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
All’esito di una deliberazione con cui, nell’esercizio del controllo concomitante, si accertino irregolarità gestionali o deviazioni non gravi da obiettivi, tempi e procedure e si raccomandi all’Amministrazione l’avvio di un percorso autocorrettivo, l’adozione di quest’ultimo è discrezionalmente rimessa all’Amministrazione stessa, anche nel senso di non darvi luogo e nel modo di articolarlo. Il Collegio è tuttavia chiamato a esprimersi sull’eventuale percorso intrapreso, poiché una irregolarità accertata come non grave può trasmodare in grave nel successivo corso della gestione ove non tempestivamente corretta o accompagnata da ulteriori irregolarità o deviazioni, fino a pregiudicare il conseguimento dei risultati attesi. Il Collegio prende atto del percorso autocorrettivo documentato, coerente con la natura dell’accertamento e con le raccomandazioni impartite, restando impregiudicato il successivo approfondimento istruttorio sull’effettiva implementazione delle misure e sulla loro attitudine a rimuovere le criticità.
Il Fatto
Nell’ambito della programmazione dei controlli, il Collegio ha avviato l’istruttoria sul programma di manutenzione straordinaria dei ponti, viadotti e gallerie, assegnata a tre magistrati con apposito decreto presidenziale. L’esame si è concluso con una precedente deliberazione, adottata all’esito della camera di consiglio del 14 novembre 2023, con cui il Collegio ha accertato la non completa efficacia del monitoraggio svolto tramite la piattaforma dedicata, la diversa ricostruzione delle ragioni dei ritardi da parte del Ministero e del concessionario e la non sovrapponibilità dei dati sul rischio di mancata copertura finanziaria di parte degli interventi.
Su tali presupposti il Collegio ha impartito una serie di raccomandazioni e ha invitato il Ministero, coinvolgendo il concessionario, a riferire entro trenta giorni sulle iniziative intraprese. Il Ministero ha trasmesso la relazione descrittiva delle misure autocorrettive adottate, con allegata documentazione, aprendo la fase di verifica del percorso intrapreso.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dall’orientamento secondo cui, quando all’esito del controllo concomitante si accertino irregolarità gestionali non gravi e si raccomandi l’avvio di un percorso autocorrettivo, l’adozione di questo è rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione, anche nel senso di non darvi luogo. Ciò non esclude che il Collegio debba comunque pronunciarsi sull’eventuale percorso avviato.
La ragione è esplicitata con nettezza: una irregolarità verificata come non grave al momento dell’accertamento può trasmodare in grave nel successivo corso della gestione, ove non tempestivamente corretta ovvero accompagnata da ulteriori ipotesi di irregolarità, di tenore omologo o meno, o da deviazioni da obiettivi, fino al punto di pregiudicare i risultati attesi dalla complessiva gestione del programma.
Su questa premessa il Collegio prende atto che il Ministero ha effettivamente intrapreso un percorso di autocorrezione, non definitivo né compiuto, ma orientato al superamento di alcune inefficienze nella fase attuativa dell’investimento, come accertate nella precedente deliberazione. Resta fermo che gli approfondimenti successivi verificheranno l’effettiva implementazione delle misure e la loro attitudine a rimuovere le criticità, insieme all’efficiente ed efficace avanzamento del programma.
Quanto al monitoraggio, il Ministero ha ultimato l’esame dei dati e delle schede presenti in piattaforma dopo l’ultimo aggiornamento del concessionario, ha confermato i miglioramenti della nuova versione e ha manifestato la volontà di effettuare test periodici; ha inoltre previsto l’acquisizione di ulteriori elementi informativi per gli interventi che manifestino ritardi o criticità, mentre il concessionario ha costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare. Le verifiche in loco restano riservate a specifici elementi di attenzione, non costituendo strumento di controllo a regime.
Quanto all’attuazione degli interventi, il Ministero ha condiviso la necessità di potenziare le interlocuzioni con il concessionario su obiettivi e tempistiche e ha confermato che i miglioramenti della piattaforma sono presupposto per una ricognizione puntuale dello stato attuativo e finanziario e per il riallineamento delle scadenze. Le divergenze sullo stato di avanzamento sono ricondotte alle modalità di affidamento mediante accordi quadro; la discrasia sulle coperture è ricondotta a una lettura più prudenziale dei dati, con rimodulazioni del piano legate alla dinamica dei prezzi, ribassi d’asta e ulteriori fonti di copertura.
Il Collegio rileva infine che il percorso autocorrettivo documentato è coerente con la natura dell’accertamento e con le raccomandazioni impartite, ma dovrà essere verificato periodicamente e costantemente, affinché garantisca la qualità, la coerenza e la tempestività dei dati inseriti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.