Controllo Corte dei conti su gestione Enpap 2024: rendimenti positivi ma costi in aumento (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 121 del 23.06.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti di previdenza di cui al d.lgs. n. 509/1994, riferisce al Parlamento l’esito della verifica sul conto consuntivo dell’Enpap per l’esercizio 2024. Il controllo si estende alla regolarità della gestione finanziaria, alla sostenibilità di lungo periodo del sistema previdenziale e all’andamento dei costi di funzionamento. Le spese di gestione degli enti previdenziali devono ispirarsi, secondo il richiamo alla sentenza della Corte costituzionale n. 7 del 2017, alla logica del massimo contenimento e della massima efficienza, poiché il loro finanziamento grava sulle contribuzioni degli iscritti. La Corte raccomanda il monitoraggio costante dell’equilibrio finanziario delle gestioni previdenziali e assistenziali e una politica di controllo dei costi, con priorità alle spese istituzionali.

Il Fatto

L’Enpap, fondazione di diritto privato costituita ai sensi dell’art. 6, comma 1, d.lgs. n. 103/1996, è sottoposto al controllo della Corte dei conti per il combinato disposto dell’art. 3, comma 5, d.lgs. n. 509/1994 e dell’art. 6, comma 7, d.lgs. n. 103/1996. La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato il conto consuntivo dell’esercizio 2024, corredato dalle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo. Il Collegio sindacale e la società di revisione hanno rilasciato pareri favorevoli in data 7 aprile 2025, mentre il Consiglio di indirizzo generale ha approvato il bilancio con delibera n. 1 del 23 aprile 2025. La Corte riferisce ora alle Presidenze delle Camere sul risultato del controllo.

La Motivazione della Corte

La Corte rileva che l’esercizio 2024 chiude con un utile di esercizio di euro 51.034.260, in aumento del 28,50% rispetto al 2023. Il risultato è da attribuire principalmente alla gestione finanziaria, che ha prodotto un rendimento netto del 3,4353% su una giacenza media patrimoniale di 2,47 miliardi di euro, e alla gestione straordinaria. L’analisi del conto economico riclassificato evidenzia però un risultato negativo della gestione caratteristica, pari a meno 50.995.998 euro, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente.

I proventi contributivi ammontano a 325,13 milioni di euro, in aumento del 18,92%, con un incremento degli iscritti attivi del 6,78% (87.308 unità). L’indice demografico, pari a 11,84 iscritti per ogni pensionato, conferma un trend in discesa (12,06 nel 2023, 12,49 nel 2022). L’indice annuo di copertura, dato dal rapporto tra contribuzioni e prestazioni, è pari a 4,85 nel 2024, in decremento per due anni consecutivi. Le prestazioni istituzionali crescono del 18,44%. La gestione dell’indennità di maternità/paternità chiude con un disavanzo di 721.004 euro.

Quanto ai costi di gestione, la Corte segnala un incremento dei costi per prestazioni professionali esterne del 78,61% (da 429.908 a 767.876 euro) e un aumento del costo del personale del 9,44% (4.664.587 euro), mitigato dalla riduzione dei costi per gli organi statutari (-7,19%). Il fondo di riserva è stato utilizzato per complessivi 71,24 milioni di euro per rivalutazioni dei montanti contributivi e per il riallineamento del fondo conto pensioni.

La Corte richiama la Corte costituzionale, sentenza n. 7 del 2017, secondo cui le spese di gestione degli enti previdenziali devono ispirarsi alla logica del massimo contenimento e della massima efficienza. La raccomandazione è quella di privilegiare le spese istituzionali rispetto a quelle di mero funzionamento e di circoscrivere gli affidamenti esterni ai casi in cui le professionalità non siano rinvenibili tra il personale dipendente. Infine, sul bilancio tecnico al 31 dicembre 2023 (approvato con delibera del Cig n. 6 del 30 novembre 2024), emerge un avanzo tecnico di 232,218 milioni di euro nell’ipotesi specifica e di 603,676 milioni in quella standard.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *