Regolarità amministrativo-contabile della pratica di ricostruzione post-sisma: verifica della tracciabilità dei flussi finanziari (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 66 del 14.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo di regolarità amministrativo-contabile sui contributi per la ricostruzione privata post-sisma, previsto dall’articolo 11, comma 8, del decreto-legge n. 78/2015, convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2015, ha ad oggetto la verifica della regolarità dei pagamenti effettuati e della tracciabilità dei flussi finanziari ad essi collegati. Il controllo viene svolto a campione, anche tramite la Guardia di finanza, su pratiche selezionate sulla base di criteri approvati dalla Sezione regionale di controllo. L’accertamento di irregolarità, in esito all’istruttoria condotta con l’ausilio del Corpo, determina l’accertamento della regolarità amministrativo-contabile della pratica sottoposta a verifica. La certificazione SOA dell’impresa appaltatrice, la corretta contabilizzazione dei pagamenti e la conformità della documentazione contabile-fiscale costituiscono elementi essenziali del controllo.
Il Fatto
Con la deliberazione in commento, la Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei conti ha eseguito il controllo di regolarità amministrativa e contabile dei pagamenti effettuati per la pratica di ricostruzione identificata con il codice AQ-SUL-E-13832, relativa a un immobile sito in Sulmona (AQ), danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. La pratica, di importo complessivo definitivo pari a € 251.791,00, aveva visto la concessione del contributo in due stralci, entrambi in data 1 aprile 2014: il primo per € 130.670,00 e il secondo per € 121.121,00.
L’attività istruttoria, svolta con l’ausilio della Guardia di finanza sulla base del protocollo d’intesa tra la Sezione e il Comando Regionale del Corpo, è stata indirizzata alla verifica dell’osservanza della normativa antimafia, della corretta contabilizzazione dei pagamenti effettuati e della regolarità amministrativo-contabile delle procedure e della relativa documentazione di supporto.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente ricostruito il quadro normativo di riferimento, richiamando l’articolo 3 del decreto-legge n. 39/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2009, che ha previsto la concessione di contributi per la riparazione e la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma, nonché l’articolo 67-quater del decreto-legge n. 83/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 134/2012, che ha disciplinato i criteri e le modalità della ricostruzione dopo la chiusura dello stato di emergenza.
Il riferimento centrale è rappresentato dall’articolo 11, comma 8, del decreto-legge n. 78/2015, che ha esteso la disciplina sulla tracciabilità dei pagamenti di cui alla legge n. 136/2010 alle fattispecie dei soggetti che intervengono nella ricostruzione privata, e ha attribuito alla Corte dei conti il potere di effettuare verifiche a campione, anche tramite la Guardia di finanza, sulla regolarità amministrativa e contabile dei pagamenti effettuati e sulla tracciabilità dei flussi finanziari ad essi collegati. La norma ha altresì introdotto un obbligo di informativa a carico dei titolari degli Uffici speciali per la ricostruzione, tenuti a segnalare alla Guardia di finanza e alla Corte dei conti le irregolarità riscontrate nell’ambito dei controlli di cui all’articolo 67-ter del decreto-legge n. 83/2012.
Quanto all’esito delle verifiche, il confronto tra il carteggio acquisito all’esito dell’attività istruttoria della Guardia di finanza e il monitoraggio dell’U.S.R.C. alla data del 31 dicembre 2025 non ha evidenziato criticità in ordine alla documentazione contabile-fiscale e alle somme erogate. Il controllo amministrativo aveva inizialmente rilevato la mancanza agli atti della certificazione SOA dell’impresa appaltatrice; tuttavia, la consultazione della banca dati dell’A.N.A.C. ha consentito di riscontrare che l’impresa risultava in possesso dell’attestazione SOA per la categoria OG1, classe II, rilasciata in data 15 gennaio 2014.
La Sezione ha, nondimeno, segnalato un’eccessiva dilatazione dei tempi per il pagamento del saldo del contributo, avvenuto con determina del dirigente comunale del 6 aprile 2020, benché le fatture per il saldo delle competenze tecniche risultassero datate tra il 28 marzo e il 2 aprile 2020. Tale circostanza, pur non configurando una irregolarità amministrativo-contabile, costituisce un profilo di criticità nella gestione temporale del procedimento. Alla luce di tali risultanze, la Sezione ha accertato la regolarità amministrativo-contabile della pratica sottoposta a verifica, disponendo la trasmissione della deliberazione al Sindaco del Comune di Sulmona e al responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere.
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Nota della Redazione
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