Controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente nazionale risi per l’esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 81 del 03.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti a vigilanza ministeriale si sostanzia in un giudizio complessivo di sostenibilità dell’equilibrio economico-finanziario, riferito ai risultati differenziali della gestione e alla loro capacità di assicurare la copertura dei costi nel medio e lungo periodo. Il miglioramento del disavanzo della gestione caratteristica, quando deriva dalla contrazione degli accantonamenti e non da un recupero strutturale dei ricavi, non integra di per sé una condizione di equilibrio: esso, anzi, sposta in avanti l’onere e può ridurre la capacità dell’ente di fronteggiare costi futuri. Il controllo si estende alla verifica del rispetto delle misure di contenimento della spesa, degli obblighi di trasparenza e anticorruzione e della corretta rappresentazione delle poste patrimoniali, con particolare riguardo ai fondi per rischi e oneri, agli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto e al patrimonio immobiliare eventualmente destinato alla dismissione. Da questo insieme di valutazioni la Corte trae proprie raccomandazioni, destinate alle Presidenze delle due Camere ai sensi dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259.

Il Fatto

La sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha esaminato il rendiconto consuntivo dell’esercizio 2022 dell’Ente nazionale risi, ente pubblico economico sottoposto al controllo della Corte in forza del decreto del Presidente della Repubblica del 20 luglio 1961 e vigilato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Il conto consuntivo, corredato delle relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori, è stato trasmesso alla Corte in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. Il procedimento si chiude con la comunicazione alle Presidenze delle due Camere del risultato del controllo sulla gestione finanziaria e sulle successive vicende di maggior rilievo.

La Motivazione della Corte

Sul piano ordinamentale, il referto ricostruisce l’assetto dell’ente dopo la revoca, dal 2019, della funzione di organismo pagatore per il settore risicolo, trasferita all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e l’adozione del nuovo statuto. La Corte dà atto dell’aggiornamento degli obblighi di trasparenza e anticorruzione e del rispetto delle misure di contenimento della spesa, con versamenti per 435.185 euro alla voce oneri diversi di gestione.

La parte più rilevante del referto riguarda i risultati contabili. Il valore della produzione diminuisce del 2,82 per cento, mentre i costi della produzione calano del 20,45 per cento. Ne deriva una drastica riduzione del disavanzo della gestione caratteristica, che passa da -1.712.117 a -27.412 euro, con un utile di esercizio di 7.920 euro.

La Corte non si limita a registrare il dato: ne individua la causa nella variazione degli altri accantonamenti, scesi da 2.128.358 a 210.000 euro per la mancata previsione del fondo divulgazione e del fondo manutenzione impianti. La chiusura in utile è quindi un miglioramento contabile che non riposa su un rafforzamento strutturale dei ricavi.

Su questa premessa si fonda la raccomandazione della sezione a porre in essere idonei interventi per riportare in equilibrio il rapporto tra valore e costo della produzione, così assicurando la sostenibilità della gestione economica nel medio e lungo termine. Il monito riguarda la tenuta dell’equilibrio economico, non il singolo esercizio.

Sul patrimonio, l’attivo scende del 6,67 per cento per il calo dell’attivo circolante e delle disponibilità liquide. La Corte esamina i fondi per rischi e oneri e la loro composizione, il fondo per il trattamento di fine rapporto e il piano triennale di alienazioni immobiliari, rilevando la parziale attuazione delle dismissioni programmate e l’intenzione di procedere a nuova asta. Il rendiconto finanziario evidenzia infine un saldo negativo della gestione reddituale, a conferma della cautela già espressa in sede di analisi economica.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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