Controllo sulla gestione finanziaria di Equitalia giustizia per l’esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 148 del 25.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di una società in house, inclusa nell’elenco Istat degli enti del conto economico consolidato, verifica il perseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa assegnati dall’azionista e la corretta imputazione dei costi alle singole business unit. Il riconoscimento integrale del contributo per i servizi resi al Ministero affidante presuppone il raggiungimento dell’obiettivo di smaltimento delle giacenze contrattualmente fissato. La mancata attuazione di un ramo di attività previsto dalla legge integra un profilo di criticità gestionale, ancorché la fase di avvio sia subordinata a presupposti normativi e organizzativi non ancora maturati. L’inclusione nel perimetro di controllo non trasforma la società in amministrazione pubblica, ma ne condiziona la disciplina di spesa e la destinazione degli utili.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio di esercizio 2022 della società affidataria della gestione dei crediti di giustizia e del Fondo unico giustizia, interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze e in house al Ministero della giustizia. Il referto riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, il risultato del controllo eseguito con le modalità dell’art. 12 della stessa legge.
La verifica riguarda i due rami di attività: la riscossione delle spese processuali e delle pene pecuniarie, previste dal d.P.R. n. 115 del 2002, e la gestione delle risorse sequestrate e confiscate. La Corte ha scrutinato l’andamento della produzione, l’attuazione del piano di smaltimento del magazzino, il contenimento delle spese e l’assetto degli organi.
La Motivazione della Corte
Il primo profilo riguarda il magazzino dei crediti di giustizia. La giacenza complessiva al 31 dicembre 2022 cresce del 54,3 per cento, per effetto dei provvedimenti civili sanzionatori, con una stima di valore di 1.663,50 milioni. La Corte rileva però che, esclusi tali provvedimenti, le giacenze diminuiscono di circa il 18 per cento, oltre l’obiettivo del 15 per cento fissato dalla convenzione con il Ministero della giustizia. Il risultato consente il riconoscimento del 100 per cento dei costi sostenuti.
Sul versante delle somme di giustizia, la Corte dà conto dell’incremento del contenzioso di business a 20,726 milioni per 1.639 fascicoli, con una forte concentrazione davanti alle commissioni tributarie. L’incremento dei versamenti per devoluzioni e confische, pari a 196,36 milioni, riflette la gestione del Fondo.
Quanto al Fondo unico giustizia, resta inattuato il ramo civile e fallimentare introdotto dall’art. 1, comma 471, della legge n. 205 del 2017. La Corte sottolinea che non è stata completata la procedura di adeguamento della struttura organizzativa né è stato implementato il sistema contabile di rendicontazione. Il rappresentante del socio unico ha segnalato l’opportunità di dare attuazione alle disposizioni di ampliamento, con interlocuzioni con le amministrazioni interessate.
Sul contenimento della spesa, la Corte verifica l’obiettivo assegnato dal Mef ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 175 del 2016. Per l’esercizio in esame la società non ha fornito in bilancio il raffronto con l’anno precedente, escludendo i costi delle convenzioni dal calcolo del parametro. Emerge poi una anomalia nella revisione legale: l’affidamento in proroga tacita, proseguito fino alla conclusione della procedura negoziata nel febbraio 2022, ha dilatato i tempi di sostituzione del revisore.
La Corte segnala infine la difficoltà strutturale di smaltimento del magazzino arretrato, affrontata con l’assunzione di personale e con il distacco di risorse dalla convenzione con Poste italiane, senza però raggiungere gli obiettivi di abbattimento complessivo.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.