Controllo sulla gestione finanziaria di Inarcassa per il 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 90 del 07.07.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti previdenziali privatizzati, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958 e dell’art. 3, comma 5, del d.lgs. n. 509 del 1994, non si esaurisce nella verifica formale del bilancio, ma investe la sostenibilità di medio-lungo periodo del sistema previdenziale. Gli enti sono tenuti a garantire l’equilibrio tra contributi e prestazioni, il rispetto della riserva legale pari a cinque annualità delle pensioni in essere e una gestione prudente del patrimonio. Il permanere di un rilevante monte creditizio contributivo e la contrazione dell’indice demografico costituiscono indicatori di rischio che impongono interventi correttivi e un puntuale monitoraggio, non essendo sufficiente l’andamento congiunturale favorevole dei redditi. La gestione del patrimonio deve coniugare redditività e sicurezza, in ragione della natura peculiare del risparmio previdenziale.
Il Fatto
La Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti è sottoposta al controllo della Corte dei conti dal d.P.R. 20 giugno 1961 e, dopo la privatizzazione, conserva tale assoggettamento per effetto del d.lgs. n. 509 del 1994. Il bilancio dell’esercizio 2023, con le relazioni del Presidente e del Collegio dei sindaci, è stato trasmesso alla Corte in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958.
La Sezione riferisce al Parlamento il risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’esercizio 2023 e sulle vicende di maggior rilievo intervenute successivamente.
La Motivazione della Corte
La gestione caratteristica chiude con un saldo positivo: la differenza tra contributi e prestazioni istituzionali è pari a 792,227 milioni, in aumento rispetto al 2022. L’indice di copertura tra contributi e prestazioni correnti sale a 1,82 contro 1,66. Tale risultato deriva dal consistente aumento dei redditi della categoria, cresciuti per il 2022 del 21,8 per cento del monte redditi e del 21,3 per cento del volume di affari, connesso all’espansione del settore delle costruzioni e dei bonus edilizi.
La Corte non trascura gli elementi di fragilità. Il monte crediti lordo verso i contribuenti si attesta a 1.440,800 milioni, in crescita del 6,7 per cento, a fronte di una crescita del monte contributivo del 17 per cento. Si rinnova la raccomandazione a proseguire nelle iniziative di accertamento e recupero, anche a fini di prevenzione degli effetti prescrittivi. Si sottolinea che l’Ente, a differenza dell’Inps, non può emettere atti con effetto esecutivo immediato, potendo ottenere l’esecutività solo in via giudiziaria o tramite il sistema esattoriale, con tempi lunghi e costi elevati.
Sul piano demografico, gli iscritti diminuiscono lievemente e i pensionati aumentano del 5,8 per cento; l’indice demografico scende da 4,1 a 3,8. La Corte rinnova l’invito a monitorare il rapporto iscritti/pensionati e patrimonio netto/oneri per pensioni, per garantire la sostenibilità finanziaria e la stabilità di lungo periodo e introdurre, ove necessario, interventi correttivi.
La gestione patrimoniale registra un rendimento contabile lordo del 3,87 per cento e un rendimento gestionale lordo del 7,77 per cento. Il patrimonio netto raggiunge 14.201 milioni e il rapporto con gli oneri per pensioni in essere è pari a 16,26, ampiamente superiore alle cinque annualità richieste dal d.lgs. n. 509 del 1994. Il conto economico chiude con un avanzo di 1.154,5 milioni, destinato alla riserva legale.
Il bilancio tecnico al 31 dicembre 2022 evidenzia, nello scenario specifico, un patrimonio pari a 3,5 volte la spesa per pensioni, al di sotto dell’indicatore di legge, con saldo negativo per 27 anni. Di qui la modifica della regola di rivalutazione dei montanti contributivi, con l’introduzione di un tetto al tasso di capitalizzazione deliberato dal Comitato nazionale dei delegati, finalizzato al contenimento delle uscite e al miglioramento dei saldi. La Corte raccomanda prudenza negli investimenti, coniugando redditività e sicurezza.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.